giovedì 7 maggio 2009

Class action, nessuna retroattività

Con un emendamento il governo colpisce i truffati di Alitalia, Cirio, Parmalat e dei grandi crack finanziari del Paese

Image Nessuna retroattività per la Class action, se e quando entrerà in vigore, dopo essere state introdotta dal governo Prodi per diventare operativa a luglio del 2008, termine poi rinviato a gennaio 2009 e ancora alla fine di giugno

Il provvedimento, per ovvi motivi fortemente contrastato da Confindustria, consiste nella possibilità di intentare un’azione legale collettiva per il risarcimento dei danni, non solo quindi per le lesione individuali, ma anche per quelle rivendicate da una pluralità di consumatori.

Il testo del ddl uscito dalla commissione Industria di Palazzo Madama prevedeva possibili azioni di classi contro frodi messe in atto a partire dal luglio 2008. L'emendamento presentato da Alberto Balboni, senatore del Pdl, modifica l’articolo 30 bis del ddl e il relatore del provvedimento, Antonio Paravia (Pdl) ha annunciato il suo parere favorevole.

Così l'emendamento della maggioranza cancella anche questa breve retroattività, prevedendo che questa possibilità possa essere attivata solo per gli «illeciti compiuti successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge». Un ennesimo regalo di questo governo a Confindustria, con la modifica sostanziale del provvedimento, per non parlare dei continui rinvii, a favore dei truffatori anziché dei truffati.

Viene così esclusa la possibilità di intentare una Class Action per per gli obbligazionisti Alitalia, così come per le migliaia di consumatori frodati dai grandi crack che hanno investito il Paese negli ultimi anni, dai bond argentini a Cirio e Parmalat, solo per citare i casi più eclatanti.

f.l.

(7.5.09)

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