mercoledì 6 maggio 2009

EU: il governo di Internet sia libero, multilaterale e neutrale

Roma - ICANN , l’organizzazione incaricata di gestire centralmente nomi ed indirizzi Internet, dovrebbe liberarsi dai lacci e lacciuoli che la tengono strettamente legata al governo statunitense: questo il messaggio del Commissario TLC in sede UE, Viviane Reding.

ICANN è un’organizzazione non-profit, nata nel 1998 e operante sotto l’egida del Dipartimento del Commercio statunitense, un’operatività che inizia a sollevare perplessità nell’intero pianeta man mano che la Rete assume, giorno per giorno, un carattere realmente mondiale.

In passato ICANN ha subito pressioni per bloccare l’ufficializzazione del Top Level Domain .xxx, concepito per contraddistinguere i siti porno. Ora si avvicina la fine dell’accordo operativo, grazie al quale ICANN ha l’autorizzazione del governo USA alla gestione di nomi e indirizzi, esattamente a settembre 2009.

Il Commissario Europeo Telecomunicazioni, Viviane Reding, nel suo ufficio

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Il Commissario Europeo Telecomunicazioni, Viviane Reding, nel suo ufficio

Secondo il Commissario Reding, questa data “apre la porta alla completa privatizzazione di ICANN e solleva anche l’interrogativo su chi potrà farsi carico del suo lavoro, a partire dal 1 ottobre”, ha detto la Reding in una nota.

Il Commissario ha anche chiesto al Presidente Obama di creare le condizioni per un “nuovo, più responsabile, più trasparente, più democratico e multilaterale metodo di Internet Governance“. ICANN, ad oggi, decide quali nomi a dominio possono essere aggiunti sui TLD come ad esempio il “.com”, ma secondo Reding questa azione amministrativa deve diventare completamente indipendente, con la supervisione di un’entità giudicante indipendente.

Il Commissario auspica anche l’avvio di un “G12 per il governo di Internet”, proprio per discutere della Rete e delle relative implicazioni sul tema della sicurezza. “A lungo termine, non è sostenibile che un dipartimento statale di un singolo paese abbia la supervisione di una funzionalità di Internet utilizzata da milioni e milioni di persone in tutto il mondo”, ha precisato.

L’adozione di un “G12″, secondo la vision del Commissario, comprenderebbe la nomina di rappresentanti da Nord America, Sud America, Europa ed Africa, tre rappresentanti da Asia e Australia, nonché lo stesso presidente di ICANN come membro non votante.

La Commissione Europea, nella giornata di domani, discuterà in un’audizione a Bruxelles il tema del futuro governo di Internet.

Il messaggio del Commissario Reding è disponibile su questa pagina .

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