lunedì 18 maggio 2009

Oderzo: "Murer: storie a tre mani"


Il 21 maggio apre ad Oderzo (TV) la mostra "Murer: storie a tre mani" promossa dalla Sezione C.A.I. di Oderzo e patrocinata dal Gruppo Regionale Veneto del C.A.I., dal Comune opitergino, dal Comune di Falcade e dalla Regione Veneto.

L’esposizione, ospitata nella splendida cornice di Palazzo Foscolo, rende omaggio a un grande artista che ha saputo raccontare la montagna diventando testimone della cultura e della profonda umanità che caratterizza la gente di quei luoghi.

Nato il 21 maggio 1922 e vissuto a Falcade (BL), famosa località di villeggiatura nella Valle del Biois, Murer è tra i più autorevoli rappresentanti del realismo italiano. Ma è soprattutto un artista di montagna nel senso più autentico perché si è alimentato culturalmente del suo ambiente al quale peraltro è rimasto sempre fortemente legato.

Murer, però, non è solo questo, è stato anche un soldato, un partigiano che si è battuto per la libertà del suo Paese e si fa testimone, trasformando la materia in opere narranti.

La mostra, curata da Claudia Da Re e Laura Finotto, indaga entrambi questi aspetti dello scultore, guidando il visitatore lungo un percorso suddiviso in due sezioni che lo porterà a comprendere il significato e il peso di tali testimonianze.

L'esposizione sarà arricchita da quattro eventi organizzati nella stessa sede. Le prime due serate saranno dedicate a due artisti che hanno avuto le stesse esperienze di guerra di A. Murer e che, come lui, hanno ritrovato nella natura e nell'espressione artistica la forza di rinnovare la propria fiducia nell'uomo. Si tratta di Mario R. Stern di cui alcuni brani tratti da “Il Sergente nella neve” verranno esposti durante la mostra e per il quale sarà organizzato un dibattito-incontro dove il pubblico potrà intervenire per approfondire e commentare con gli ospiti invitati l'argomento della serata: l' amicizia e il legame artistico-culturale tra M. R. Stern e A. Murer. L’altro artista in questione è Olivier Messiaen di cui l’ “Ex Novo Ensemble” eseguirà il “Quartetto per la fine del Tempo” scritto durante la prigionia in campo di concentramento.

Le altre due serate saranno dedicate alla montagna. Il teatro stabile di innovazione “La Piccionaia” metterà in scena l'opera teatrale “Gli Alberi”, tratto dai libri di Mauro Corona. Lo spettacolo guida all'ascolto delle voci del bosco che nell'era della globalizzazione continuano a parlare chiedendo di essere ascoltate. Infine, Giuliano Dal Mas, scrittore agordino autore di numerose opere sulla montagna, presenterà il suo ultimo libro “Le Dolomiti Insolite”. L'autore illustrerà questi luoghi magici con l’ausilio di materiale fotografico.

La mostra chiuderà il 28 giugno 2009.

Per tutte le informazioni riguardanti la programmazione delle serate e gli orari di visita della mostra è possibile consultare il sito www.murer-oderzo.com

Claudia Da Re

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