domenica 28 giugno 2009

Cittadinanza Digitale: il progetto del Comune di Venezia per consentire l'accesso alla rete tramite gli hot-spot pubblici

Logo di "cittadinanza digitale"

L'Amministrazione comunale di Venezia ha deciso di realizzare una propria infrastruttura di rete basata su fibra ottica e wireless. La proprietà di una rete a larga banda consente all'Amministrazione cittadina di fornire servizi innovativi ai cittadini residenti, a chi lavora, studia o visita Venezia.

La rete sarà disponibile a partire dal 3 Luglio ma già dal 22 Giugno sarà possibile ottenere le credenziali di accesso attraverso un processo di registrazione.

Da lunedì 22 giugno i residenti potranno ottenere user-id e password per accedere alla rete Wi-Fi, messa a disposizione gratuitamente dal Comune di Venezia.

Ecco come: innanzi tutto, servirà avere un indirizzo di posta elettronica valido, che - si ricorda - si può ottenere gratuitamente attraverso i principali server di posta (gmail, libero, hotmail, yahoo, o altri); secondariamente andrà compilato il modulo di iscrizione on-line disponibile sul sito www.cittadinanzadigitale.it. Una volta compilato questo modulo, a seconda che si sia maggiorenni o minorenni, si dovranno seguire modalità differenti.

Nel primo caso, se si possiedono una carta Sim italiana intestata a proprio nome e una carta d'identità valida, si riceverà un codice via Sms, con cui si potrà completare la registrazione on-line, seguendo le semplici istruzioni che arriveranno alla propria e-mail. Se invece non si possiedono una Sim oppure la carta d'identità, ci si dovrà recare agli sportelli comunali Urp, muniti di un documento di identità personale valido, di una fotocopia fronte/retro dello stesso, e della stampa dei documenti ricevuti via e-mail dopo l'iscrizione on-line.

I minorenni dovranno invece presentarsi direttamente agli sportelli comunali Urp accompagnati da chi esercita la patria potestà. Entrambi, minore e accompagnatore, dovranno esibire un documento di identità personale valido e una sua copia fronte/retro, nonché una stampa della documentazione ricevuta via e-mail a seguito dell'iscrizione on-line.

Si ricorda infine che anche i non residenti che lavorano o studiano a Venezia potranno registrarsi gratuitamente alla rete Wi-Fi veneziana, ma a partire da settembre. Per quanto riguarda infine i turisti, l'accesso alla rete avrà un costo modico e il servizio potrà essere acquistato su www.veniceconnected.it.

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Jazz a Oderzo

mercoledì 17 giugno 2009

Anima dell’Acqua – Contemporary Art




Venezia, Palazzo Ca' d'oro
il 5 Giugno 2009 ore 15:30, dal 6 Giugno 2009 al 22 Novembre 2009



Venerdì 5 giugno alle ore 15.30 il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi inaugura la mostra L’Anima dell’Acqua-Contemporary Art, un percorso nell’arte contemporanea con opere inedite di Fabrizio Plessi e le suggestive video-installazioni di Bill Viola


La mostra aprirà al pubblico, in biglietteria unica con il Museo Galleria Franchetti alla Cà d'Oro,
dal 6 giugno fino al 22 novembre 2009,
con il seguente orario: lunedì 8.15-14.00, da martedì a domenica 8.15-19.15.

L'acqua è indispensabile alla vita e metafora della nostra esistenza. Filosofia, arte e religione - dai primordi ad oggi - hanno sempre affidato all'elemento liquido un ruolo fondante per ogni manifestazione spirituale. I miti e le simbologie che hanno accompagnato l'evoluzione dell'uomo fin dalle sue origini rappresentano l'acqua in una dimensione sacrale e comune a tutte le culture, la cui conoscenza può stimolare - nei contemporanei - una maggiore consapevolezza sulla necessità di tutelare l'acqua come bene primario.



La Fondazione DNArt, in collaborazione con il Ministero per i beni e le attività culturali, Soprintendenza Speciale per patrimonio storico artistico ed etnoantropologico e per il Polo Museale di Venezia - in collaborazione con la Regione Veneto, la Regione Lombardia, il Comune di Venezia e con il contributo di Co.Ve.Di. s.r.l., Siram S.p.a. e AmiAcque s.r.l. - inaugura la mostra Anima dell'acqua - Contemporary Art a Venezia, presso il Palazzo della Ca' d'Oro, alla presenza del Ministro Sandro Bondi, venerdì 5 giugno 2009 alle ore 15.30.



L'esposizione è un percorso nell'arte contemporanea, arricchita dalle inedite installazioni dell'artista veneziano Fabrizio Plessi e le meravigliose video-installazioni di Bill Viola per i quali l'acqua è un elemento fondamentale nel percorso artistico e personale, come metafora di purificazione, vita, morte, rinascita, sottolineando quindi aspetti diversi della condizione umana, per cui l'acqua non è semplicemente una citazione fine a se stessa ma un elemento ricco di significati.

La mostra inoltre unisce arte e poesia grazie al contributo di alcuni poeti contemporanei (Rondoni, Mussapi, Pontiggia, Copioli, Conte, Cera Rosco, Brullo, Cenni) che ripercorrono con le loro opere i temi della mostra, offrendo un panorama completo della suggestione che l'acqua imprime all'umanità nel suo aspetto espressivo collettivo ed individuale.


L'esposizione ospita alcuni artisti contemporanei (Aikman, Andersen, Arrivabene, Buccella, Coltro, Costa, Damiani, Demetz, Ghibaudo, Gilardi, Inferrera, Papetti, Raffaelli, Robusti, Stoisa) i quali, nel loro percorso artistico hanno affrontato il tema dell'acqua sposando il percorso scientifico della mostra.

Il percorso analizza otto temi:

Pensiero liquido

Il pensiero cosmologico greco nasce dall'acqua o, come ricorda Aristotele nella Metafisica, l'idea di un liquido primordiale-creatore ha origini così remote da essere sempre esistito nella mente dell'uomo. Omero, Talete ed Eraclito sono stati i più importanti filosofi dell'antichità che hanno espresso il valore spirituale dell'acqua, tanto da paragonarlo alla stessa anima dell'uomo.


Maternità

L'acqua espressa dal pensiero cosmologico - creatrice, notturna vischiosa inafferrabile - è in stretto contatto con l'unicità sacra femminile e il suo potere di generare la vita. L'acqua diventa il principio che evoca la vita nel grembo materno e con esso il calore del liquido amniotico e la dolcezza del latte.


Acqua e femminilità

Il profondo valore simbolico e ancestrale della maternità che imprime all'acqua un carattere profondamente femminile si sviluppa nel tema della fertilità e della natura rigogliosa: della donna amante. Anche se le due realtà liquide della donna madre e della donna amante (come le sirene) sono entrambe proiettate sulla natura, seguono spesso strade diverse che, tuttavia, affermano entrambe il sostanziale valore femminile dell'acqua.


Viaggio

Nella civiltà mediterranea l'eterno spazio in cui si intesse il dialogo tra l'uomo e l'anima dell'acqua è il mare. Una distesa in cui i miti si adattano ad una natura ostile, dove potenze opposte - le acque, i venti, la terra - trascinano l'uomo nelle paurose lotte per la sopravvivenza e ne modificano il destino.

L'acqua quindi diventa, attraverso il viaggio, un'esperienza che si traduce in pensiero, un simbolo che unifica in sé concetti contrapposti come l'immobilità e il fluire, la materia e l'ineffabile; una distesa in cui l'uomo può perdersi, ritrovare e ritrovarsi.


Oblio

Il tragico richiamo dell'acqua scura compagna del viaggio eterno è, in letteratura, il simbolo della morte femminile. Ofelia è la ninfa destinata a morire in acqua, simbolo della morte giovane, della dissoluzione della bellezza nella letteratura mitologica degli antichi. È l'acqua sognata, che avvolge gli esseri dormienti e in cui ci si abbandona in un lento oblio di sé.

L'immagine di Ofelia offre un interessante collegamento con il mito di Narciso, altra giovane vittima onirica dell'acqua in cui tutto si dissolve, in cui tutto si fonde, trasformandosi in nulla.


Trasformazioni

A custodire il confine tra acqua del tempo e acqua senza tempo sono le creature del mare e delle acque; figure che conoscono il destino perché sono il presente e il futuro; esseri che ammaliano e distruggono, custodi benevoli dei riti di passaggio (matrimonio, adolescenza, parto, morte), ma anche orribili mostri e femmine infeconde (Scilla, Sirene, Idra, Gorgoni) posti a tutelare il trascendente dalla temerarietà della mente umana. Così il valore femminile delle acque cupe ritorna a far udire agli dei il suono del suo fluire uterino e rigeneratore.


Purificazione e Rinascita

Tra i riti collegati all'acqua delle religioni abramitiche, l'immersione del battesimo resta uno dei più simbolici ed evocativi. Esso conduce alla rigenerazione dell'uomo nuovo, rappresenta lo spazio al di là in cui reincontrarsi e riscrivere il proprio destino.

Sete

Messaggio ancestrale che terrorizza da sempre l'uomo, antico e moderno allo stesso tempo, è la paura della sete. Solo la mancanza d'acqua riesce a far conoscere pienamente il valore sacrale dell'elemento primordiale. Come non riflettere sull'importante monito di Emily Dickinson: "L'acqua è insegnata dalla sete".

lunedì 15 giugno 2009

Ritorna Marghera Estate Opera Festival 2009


Arena Piazza Mercato, luglio 2009

Ritorna per la quarta volta il festival dell'opera e operetta in Piazza Mercato, frutto della collaborazione tra la Municipalità di Marghera, Ascom/Confcommercio e VeneziaOpportunità.

Marghera Estate Opera Festival, biglietto da visita della programmazione estiva di Marghera, quest'anno presenta al pubblico sempre numeroso, tre grandi opere della lirica italiana come "Nabucco", "Cavalleria Rusticana" e "La Traviata" e un'operetta famosa in tutto il mondo "La Principessa della Czarda".

L'inizio della manifestazione è previsto per il 3 luglio con il "NABUCCO" di Giuseppe Verdi.

Il calendario così proseguirà:
Venerdì 10 luglio, "LA PRINCIPESSA DELLA CZARDA"
Venerdì 17 luglio, "CAVALLERIA RUSTICANA"
Venerdì 24 luglio, "LA TRAVIATA"

Tutti gli spettacoli inizieranno alle ore 21.15. In caso di maltempo gli spettacoli saranno recuperati.

Botteghino: gazebo in Piazza Municipio 1, Marghera (di fronte al Municipio). Orario di apertura: dal lunedì a sabato dalle 18 alle 19.30; martedì, sabato e domenica dalle 10 alle 12.30.

Costo del biglietto: platea e I settore € 12,00 - II settore e tribuna € 7,00 (tutti i posti sono a sedere e numerati)
Vendita biglietti da mercoledì 24 giugno e due ore prima degli spettacoli.

Costo dell'abbonamento a 4 spettacoli: platea e I settore € 46,00 -II settore e tribuna € 26,00
Vendita abbonamenti da giovedì 18 a martedì 23 giugno.

Informazioni: Ascom Confcommercio Marghera (331.8977230)

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giovedì 11 giugno 2009

Marghera Estate Village 2009

dal 10 giugno al 23 agosto presso l'area Parco Panorama

logo Marghera Estate Village 2009


Ritorna Marghera Estate Village!
L'undicesima edizione della manifestazione si terrà dal 10 giugno al 23 agosto 2009 presso l'area del Parco Panorama di Marghera.
Come sempre la kermesse estiva proprone un ricchissimo calendario di appuntamenti con artisti di fama nazionale e internazionale.

oppure clicca su www.myspace.com/margheraestatevillage

mercoledì 10 giugno 2009

Venezia:Workshop "Immaginare la città"


Venerdì 12 giugno, con inizio alle ore 9, nella sala consiliare del Comune di Venezia (Rialto, 4136), studiosi, esperti e manager della comunicazione urbana si confronteranno nel workshop"Immaginare la città".

Il convegno, oganizzato dal Comune di Venezia e dall'Università Ca' Foscari, cerca di mettere in luce, si legge in una nota dell'organizzazione, le relazioni tra la produzione e la diffusione di immagini delle città e la possibilità stessa di governarle.

Interverranno il sindaco di Venezia Massimo Cacciari; Fabio Panozzo, dell'Università Ca' Foscari, City Management Lab; Riccardo Marini, Design leader, Città di Edimburgo; Sandro Parenzo, editore televisivo; Anna Martina, direttore della Comunicazione del Comune di Torino; Maurizio Calligaro, direttore della Comunicazione del Comune di Venezia.

Al termine del workshop, previsto alle ore 13 circa, sarà offerto un lunch.

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Il Sentiero

Durante ogni tragitto il viaggiatore deve chiedersi qual'è il giusto sentiero da intraprendere.
Molte strade sono lunghe e tortuose, affollate di persone che hanno smarrito il cammino.
Alcuni tracciano la propria rotta guidati dalla fede cercando non un luogo, ma un'anima gemella, altri camminano insieme cercando rifugio tra le braccia altrui.
Alcuni si ritirano dal sentiero per evitare la via della tentazione, ma coloro che guardano il sentiero troppo da vicino non riescono a vedere dove esso li ha condotti; restano spesso sorpresi.

Heroes - La morte della luce

venerdì 5 giugno 2009

Venezia: Il programma di giugno dell'Altraeconomia

Proseguono gli appuntamenti dell'Altraeconomia.

A Venezia, presso il Teatro dei Frari, AEres propone 5 incontri "per cambiare in meglio".
Dal pane, ai laboratori per un'estate più leggera ed ecologica, all'esperienza dei GAS, alle istruzione per una finanza etica, alla scoperta dei lavori e servizi delle cooperative sociali.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero.

Per informazioni:
3473361004, 3487823575, aeresvenezia@gmail.com

giovedì 4 giugno 2009

Terremoto in Abruzzo: la vera cronaca


Lettera di Laura:

Ciao a tutti. Oggi è il 20 aprile 2009. Per molti Abruzzesi lo sguardo è congelato all'alba del 6 aprile 2009. Io, fisso il mio sull'ennesimo sorriso paterno e rassicurante del nostro Presidente del Consiglio, che campeggia sul paginone centrale de Il Centro, quotidiano locale e che ancora una volta (pure quando un minimo di decenza richiederebbe moderazione), fa sfoggio di capacità ed efficienza facendo grandi promesse nella speranza che si dimentichi il prima possibile (si sa gli italiani hanno memoria moooolto corta), che fino al 5 aprile nel meraviglioso piano casa che si intendeva varare a imperitura soluzione della crisi economica, di norme antisismiche nemmeno l'ombra.

Vi scrivo da Colle di Roio (AQ) uno dei paesini colpiti dal sisma del 6 aprile 2009.

Il mio paese.

Trovo molto difficile fare ordine nel turbinio di pensieri che mi gonfiano la testa, ma ci proverò. E scrivo questa nota perchè credo che solo uno strumento quale la rete permetta di conoscere altre verità, senza mediazioni se non dell'autore.

Il nostro campo è abitato da circa trecento persone, distribuite in una quarantina di tende. Tornati da una vacanza mai iniziata, assieme a Pierluigi, abbiamo cercato di dare un contributo alle attività di gestione della tendopoli che, nel frattempo, (era passata già una settimana dall'inaspettato evento), era andata sviluppandosi.

Come sapete non sono un tecnico, né ho una qualche esperienza di gestione logistica e di personale in situazioni di emergenza e quanto vi racconto può essere viziato da uno stato di fragilità emotiva (immagino mi si potrà perdonare). Il fatto è, che a fronte di uno sforzo impagabile profuso da molte delle persone presenti nel nostro campo, (volontari della protezione civile, della croce verde/rossa, vigili del fuoco, forze di polizia etc...), inarrestabili fino allo sfinimento, ci siamo trovati, o sarebbe meglio dire ci siamo purtroppo imbattuti, nella struttura ufficiale della Protezione Civile stessa e nel suo sistema organizzativo.

La splendida macchina degli aiuti, per quanto ho visto io, poggia le sue solide e certamente antisismiche basi, sulle spalle e sulle palle dei volontari; il resto da' l'impressione di drammatica improvvisazione. E non perchè non si sappia lavorare o non si abbiano strumenti e mezzi, ma semplicemente ed a mio parere, perchè si è follemente sottovalutato il problema fin dall'inizio.

Se vero che il terremoto non è prevedibile è altrettanto vero che tutte le scosse precedenti (circa trecento più o meno violente prima dell'inaspettato evento) dovevano rappresentare un serio monito. Perchè non è servito il fatto che due settimane prima del sisma alcuni palazzi presenti in via XX settembre a L'Aquila, poi miseramente sventrati, erano già stati transennati perchè le scosse che si erano susseguite fino a quel momento (la più alta di 4° grado, quindi poca cosa...) avevano fatto cadere parte degli intonaci e dei cornicioni...

Una persona minimamente intelligente, a capo di una struttura così grande quale la protezione civile, avrebbe dovuto schierare i propri uomini alle porte della città, come un esercito, pronto a qualsiasi evenienza. Ed invece mi trovo a dover raccontare che le prime venti tende del nostro campo se le sono dovute montare i cittadini del paese (ancora stravolti del

sisma), con l'aiuto di una manciata di instancabili volontari, che manca un coordinamento tra i singoli gruppi presenti, che la segreteria del campo (che cerchiamo di far funzionare), è rimasta attiva fino a ieri con un Pc portatile di proprietà di mia proprietà, acquistato "sia mai dovesse servire", e con quello di un volontario; che siamo stati dotati di stampante e telefono ma per la linea Adsl (in Italia ancora uno strano coso...) stiamo ancora aspettando e quello che siamo riusciti a mettere in piedi è merito dell'intelligenza di qualche giovane del posto e dei suoi strumenti tecnici; che abbiamo dovuto chiamare chi disinfettasse e portasse via mucchi di vestiti perchè arrivati sporchi e non utilizzabili; che fino dieci giorni dal sisma avevamo un rubinetto per trecento persone, nessuna doccia, circa 20 bagni chimici e nessun tipo di riscaldamento per le tende.

Vi ricordo che in Abruzzo ed a L'Aquila in particolare la primavera fatica ad arrivare e che anche in queste notti la temperatura continua ad essere prossima allo zero. Non ci si può quindi stupire che molte persone, la maggior parte delle quali anziane (e non tutte con la dentiera...), cocciutamente ed in barba alle direttive che vietano di rientrare nelle case, continuano a fare la spola dalla tenda al bagno di casa.

Potreste obbiettare che tutto sommato e visti i risultati raggiunti nel seguire più di quarantamila sfollati questi problemi sono inevitabili e bisogna solo avere pazienza. Condivido il ragionamento.

Quello che mi lascia stupito, che la gente non sa e che gli organi di informazione si guardano bene dal dire è che tutta la macchina si basa all'atto pratico, sulla volontà ed il cuore di persone che lasciano le loro case e le loro famiglie e che non pagate, cercano di ridare un minimo di dignità e conforto a chi, a partire dalla propria intimità, ha perso tutto o quasi. La protezione civile che molti immaginano (alla Bertolaso per intenderci) non esiste nei campi, almeno non nel nostro. I volontari si alternano, perchè obbligati ad andarsene dopo circa 7 giorni.

Cosa comporta tutto questo?

Che ogni settimana si vedono facce nuove con la necessità di ricominciare a conoscersi ed imparare a coordinarsi, che il capo campo cambia anche lui con gli altri e quindi può avere esperienza o meno, che spesso, ed è il nostro caso, la gestione di alcune attività è affidata ai terremotati perchè non viene inviato personale apposito, con inevitabili problemi, invidie acrimonie e litigate tra...poveri.

Volete un esempio cristallino della disorganizzazione?

La nostra psicologa, giunta al campo per propria cocciuta volontà, è rimasta anche lei solo una settimana. Vi immaginate quale può essere l'aiuto ed il sostegno che una persona addetta può dare e quale fiducia può riscuotere per permettere alle persone di aprirsi, se cambia con cadenza domenicale??? A questo si aggiungano l'inesperienza di molte persone (spesso e per fortuna sconfitta dalla volontà di far bene) e le tristi e umilianti dimostrazioni di miseria umana che ci caratterizzano e che risultano ancora più indecenti ed inaccettabili in casi di emergenza.

Qualcosa di buono però ragazzi l'ho imparato.

Ho imparato che per la richiesta di materiale devo inviare un modulo apposito e che a firmare lo stesso non deve essere il capo campo, la cui responsabilità, fortuna sua, è solo quella di gestire trecento vite, trecento anime, più tutti coloro che ci aiutano dalla sera alla mattina, ma serve il visto del Sindaco, oppure del presidente di circoscrizione oppure di un loro delegato (pubblico ufficiale). Noi dopo aver speso due giorni per individuare chi dovesse firmare questi benedetti moduli, sappiamo che dobbiamo prendere la macchina e quando serve (ovviamente più volte al giorno), raggiungerlo al comune.

Un'ultima noticina.

Due giorni fa la Protezione civile si è riunita con gli esperti, ed ha ritenuto che non vi siano motivi di preoccupazione relativamente alle dighe abruzzesi (la terra trema ogni giorno). Ora ricordandomi che analoga sicurezza era stata espressa all'alba di una scossa di quarto grado e pochi giorni prima che il nostro inaspettato evento facesse trecento morti e azzerasse l'economia e la vita di migliaia di persone...ho provveduto, poco elegantemente, ad eseguire il noto gesto scaramantico...

Però dei regali li ho ricevuti.

Sono le lacrime di molte delle persone che hanno lavorato alla tendopoli, trattenute a stento nel momento dei saluti; sono le parole e gli sguardi dei vecchi del paese, che mescolano dignità e paura, coraggio e rassegnazione, senza mai un lamento.

Un'altra cosa.

Vi prego chiunque di voi possa, prenda il treno l'aereo o la macchina e si faccia un giro per L'Aquila e d'dintorni. Le tendopoli non sono tutte come quelle a Collemaggio. Scoprirete il livello di falsità che viene profuso a piene mani dagli organi di comunicazione oramai supini e del livello di indecenza del ns presidente del consiglio che prima con lacrime alla cipolla e poi con sorrisi di plastica distribuisce garanzie e futuro a chi, vivendo in tenda e saggiando sulla pelle la situazione sa, che sono tutte palle.

I morti sono serviti subito per mostrarsi umano e vicino alle famiglie, ma ora è meglio dimenticarli in fretta..Via via..nessuna responsabilità, nessun dolo. I pm sono dei malvagi.. ricostruiamo in fretta.. forza la vita e bella, vedrete, tra un mese sarete tutti a casa... Conoscete i nomi delle famiglie che doveva ospitare nelle sue ville?

Le virtù umane travalicano gli eventi, le sue miserie non hanno confini.

Se volete vi prego fortemente di inviare questa mail a quanti vi sono amici. La stampa nazionale si è guardata bene dal pubblicarla.

Un saluto a tutti.

Laura

Venezia: Regata Velalonga


logwebvv09_2.png La Velalonga Venezia è una manifestazione nata dall'attività del Circolo Velico Casanova ed ha carattere sportivo e culturale. La promozione della Vela viene perseguita anche attraverso la diffusione della conoscenza e del rispetto della natura e del territorio immerso nella storia e nella tradizione tipiche della laguna veneziana. Velalonga è quindi una festa dedicata alla vela quale attività praticabile da chiunque. La Laguna di Venezia è un ambiente unico ed impareggiabile; per le sue caratteristiche così peculiari che si presta ad essere esplorato e percorso solo con imbarcazioni medio-piccole, leggere e di ridotto pescaggio come derive o catamarani.
Iscrizioni 2009
Percorso (download mappa ad alta risoluzione)
Programma 2009
Bando di regata 2009
Cos'è la Velalonga 2009

martedì 2 giugno 2009

53. Esposizione Internazionale d’Arte - Biennale di Venezia: Fare Mondi / Making Worlds


Comunicato della mostra:
53. Esposizione Internazionale d’Arte - Biennale di Venezia: Fare Mondi / Making Worlds


Sarà aperta al pubblico da domenica 7 giugno a domenica 22 novembre 2009, ai Giardini (50mila mq.), all’Arsenale (38mila mq.) e in vari luoghi di Venezia, la 53. Esposizione Internazionale d’Arte dal titolo Fare Mondi // Making Worlds // Bantin Duniyan// 制造世界 // Weltenmachen // Construire des Mondes // Fazer Mundos…, diretta da Daniel Birnbaum e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta. La vernice avrà luogo nei giorni 4, 5 e 6 giugno 2009.

Il Direttore della 53. Esposizione, Daniel Birnbaum, è dal 2001 Rettore della Staedelschule di Francoforte sul Meno (Germania) e del suo spazio espositivo Portikus, accademia che concilia l’insegnamento dell’arte contemporanea con la sperimentazione e la ricerca creativa.

Fare Mondi // Making Worlds collega in un’unica mostra le sedi espositive del rinnovato Palazzo delle Esposizioni della Biennale (Giardini) e dell’Arsenale, e riunisce – inclusi i collettivi – più di 90 artisti da tutto il mondo, con nuove opere di tutti i linguaggi.

“Il titolo stesso della 53. Esposizione Fare Mondi // Making Worlds – ha dichiarato il Direttore Daniel Birnbaum – esprime il mio desiderio di sottolineare il processo creativo. Un’opera d’arte è una visione del mondo e, se presa seriamente, può essere vista come un modo di ‘fare mondi’. Prendendo il ‘fare mondi’ come punto di partenza, esso ci permette anche di evidenziare la fondamentale importanza di alcuni artisti chiave per la creatività delle generazioni successive. In mostra saranno presenti tutte le forme artistiche: installazioni, video e film, scultura, performance, pittura e disegno, e anche una parata. La mostra creerà nuovi spazi per l’arte, che si dispiegheranno oltre le aspettative delle istituzioni e del mercato. L’enfasi posta sul processo creativo e sulle cose nel loro farsi, non escluderà un’esplorazione della ricchezza visiva. La pittura nel suo senso più ampio e il ruolo dell’immaginario astratto saranno indagati da artisti di differenti generazioni, inclusi quelli che non si definiscono innanzitutto pittori. Fare Mondi // Making Worlds è una mostra guidata dall’aspirazione a esplorare i mondi intorno e davanti a noi. Riguarda possibili nuovi inizi: questo è ciò che vorrei condividere con i visitatori della Biennale”.

Per la direzione della mostra Daniel Birnbaum si avvale dell’assistenza di Jochen Volz (organizzatore artistico). Un ulteriore supporto deriva da un team internazionale di corrispondenti che si compone di: Savita Apte, Tom Eccles, Hu Fang, Maria Finders.

La Biennale annuncia – in occasione della 53. Esposizione – importanti miglioramenti strutturali che riguardano i suoi siti all’Arsenale, ai Giardini, a Venezia.

All’Arsenale, il Padiglione italiano ha assunto la denominazione di Padiglione Italia, ed è stato ingrandito affacciandosi ora al Giardino delle Vergini, dove un nuovo ingresso al pubblico – attraverso un ponte - collegherà il Giardino stesso al Sestiere di Castello. Questo rinnovato complesso espositivo è destinato alla Partecipazione italiana curata da Beatrice Buscaroli e Luca Beatrice, e organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività culturali con la PARC - Direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l’architettura e l’arte contemporanee.

Ai Giardini, lo storico Padiglione Italia ha assunto la denominazione di Palazzo delle Esposizioni della Biennale. E’ stata così sottolineata la sua riqualificazione e la sua nuova natura multiforme, che vedrà operare questa struttura tutto l’anno al servizio delle grandi mostre ma anche del pubblico.

Al Palazzo delle Esposizioni, in una nuova ala ristrutturata sarà infatti riaperta al pubblico dopo 10 anni la biblioteca dell’Archivio Storico delle Arti Contemporanee (ASAC), con l’archivio documentale, libri, cataloghi, periodici consultabili in sale di lettura per i ricercatori e per i visitatori delle mostre. Questa struttura polifunzionale e versatile, sarà così destinata a essere fulcro di attività permanenti e punto di riferimento per gli altri Padiglioni ai Giardini, anche con aree destinate a bookshop e all’attività Educational.

A Venezia, infine, aprirà completamente rinnovata a giugno (in concomitanza con la 53. Esposizione) la sede storica della Biennale, Ca’ Giustinian (a San Marco), che sarà una “casa aperta” alla cittadinanza.

La cerimonia di inaugurazione e di premiazione della 53. Esposizione avrà luogo sabato 6 giugno ai Giardini, con la consegna dei premi ufficiali assegnati dalla giuria internazionale. Saranno inoltre consegnati due Leoni d’oro alla carriera agli artisti Yoko Ono e John Baldessari.

La Giuria internazionale, presieduta da Angela Vettese (Italia), è composta inoltre da Jack Bankowsky (USA), Homi K. Bhabha (India), Sarat Maharaj (Sudafrica) e Julia Voss (Germania), e assegnerà i seguenti premi: Leone d’Oro per la migliore Partecipazione nazionale della 53. Esposizione, Leone d’Oro per il miglior artista della mostra Fare Mondi // Making Worlds, Leone d’Argento per il più promettente giovane artista della mostra Fare Mondi // Making Worlds.

La 53. Esposizione presenterà come di consueto, negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia, 77 Partecipazioni nazionali con proprie mostre, numero record per la Biennale Arte.

La 53. Esposizione include inoltre un numero record di 38 Eventi collaterali, proposti da enti e istituzioni internazionali, che allestiranno le loro mostre e le loro iniziative a Venezia in concomitanza con la Biennale.

Nella rinnovata sede della Biennale di Venezia, Ca’ Giustinian, avrà luogo da giugno a novembre la mostra Macchina di visione: futuristi in Biennale sulla storia della partecipazione di artisti, idee e opere futuriste alla Biennale, curata dallo IUAV, Laboratorio Internazionale di Semiotica di Venezia, frutto di una ricerca svolta presso l’Archivio Storico delle Arti Contemporanee (ASAC).

La 53. Esposizione Internazionale d’Arte è realizzata anche con il sostegno di Aci- Automobile Club d’Italia, Foscarini, Nivea, Artek, Micromegas, Casamania, Matteograssi, Bisazza, Link, Mediacontech. Si ringrazia lo studio Cleary Gottlieb Steen & Hamilton LLP.

Conferenza stampa di presentazione giovedì 4 giugno alle ore 12.00 Teatro Piccolo Arsenale.

La cerimonia di inaugurazione e di premiazione sabato 6 giugno 2009
Giardini della Biennale

Fino a domenica 22 novembre 2009

Il catalogo della 53. Esposizione è edito da Marsilio

Il sito web ufficiale è www.labiennale.org

lunedì 1 giugno 2009

Venezia: L'importanza di un "chicco bio per un pane di qualità"

L'importanza di un "chicco bio per un pane di qualità" l'importanza delle farine e dei metodi di lavorazione per poter avere un buon pane
Mercoledì 3 giugno ore 18.45, Teatro dei Frari (sala Cantico), calle drio l'archivio S.Polo 2660 - Venezia.

Ne discutono Giampiero Rorato giornalista enogastronomo e Claudio Ceroni panificatore biologico.
Introduce l'Assessore all'Ambiente Pierantonio Belcaro.

L'incontro è promosso da Federazione Provinciale Coldiretti Venezia, MagVenezia, Azienda Agricola Serafin Gianni nell'ambito del progetto Bio-logica-mente sostenuto da Comune di Venezia - Assessorato Ambiente e Assessorato alle Attività Produttive, con la collaborazione di AEres.



Scarica e leggi maggiori informazioni sul progetto Bio-logica-mente (140.04 KB)