giovedì 30 luglio 2009

MARGHERA: CINEMA SOTTO LE STELLE 2009

Dal 4 al 23 agosto 2009 torna il cinema all'aperto nell'arena di Piazza Mercato.
Ogni sera alle ore 21.15 appuntamento quindi con i film più visti della stagione; quest'anno, poi, anche una "maratona" dedicata al Che e il grande cinema di Sergio Leone.
La novità di questa edizione, oltre al costo dell'ingresso fissato in 1 euro, è la formula della tessera "raccogli punti": sul retro del dépliant si trovano i bollini da vidimare all'entrata in arena e ogni 5 ingressi si ha diritto ad un ingresso gratuito.

immagine dallo striscione
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venerdì 24 luglio 2009

Videocracy

In una tarda serata del 1976, una televisione locale italiana trasmette un quiz dove i telespettatori da casa devono rispondere alle domande. Per ogni risposta corretta, una casalinga si toglie un indumento accennando una breve danza.

Il format è molto semplice e lo spettacolo è ripreso in un normalissimo bar. Il giorno seguente ci sono proteste dalle aziende locali, perchè la gran parte dei lavoratori uomini non si sono presentati in tempo per il lavoro.

Nessuno allora avrebbe potuto immaginarsi che quello spettacolo in bianco e nero sarebbe stato l'inizio della rivoluzione televisione che avrebbe per sempre alterato l'intero sistema politico italiano, cambiando i valori e divenendo un potente strumento di governo per la nazione.

In una videocrazia la chiave per il potere è il possesso dell'immagine. Le persone che ne imparano ad utilizzare gli strumenti e ne comprendono i codici divengono leader prendendo il controllo. In Italia un uomo tiene il controllo ed il dominio dell'immagine da tre interi decenni, all'inizio come uomo d'affari e magnate televisivo, poi portando il suo paradigma culturale televisivo nella politica. Silvio Berlusconi ha creato una televisione che rispecchia il suo personalissimo gusto e le sue preferenze.

Oggi l'80% della popolazione italiana ha la televisione come prima fonte di informazione. La televisione è stata trasformata consapevolmente in un canale di marketing che raggiunge direttamente oltre 50 milioni di abitanti portando il messaggio alle masse: “divertitevi e dimenticatevi la dura realtà del momento”. La cosa più importante è essere notati; il regno delle star, i soldi e l'ammirazione delle persone arriva automaticamente.

Il regista Erik Gandini è nato e cresciuto in Italia, sotto le peggiori condizioni televisive e ha preso parte a un esperimento di intrattenimento televisivo lungo 30 anni. Adesso vive in Svezia e in “Videocracy” ritorna al suo paese di nascita osservando le conseguenze del flusso ininterrotto di immagini colorate, musica e ragazze quasi nude che ballano ed incoraggiano il pubblico a “divertirsi”, cioè il messaggio che ha formato e trasformato la sua generazione in cittadini della repubblica televisiva italiana, un paese dove il passo da showgirl e ministro delle pari opportunità è una cosa naturale. Cosa succede quando il divertimento non è più divertimento in una società governata dall'apparenza e dalla superficialità, dove il significato della parola scritta e parlata ha perso per sempre la sua importanza, sconfitto dalla forza dell'immagine?

Testo originale: www.cinemaitaliano.info


Regia: Erik Gandini
Anno di produzione: 2009
Durata: 85'
Tipologia: documentario

VENEZIA: DAL 29 LUGLIO TORNA IL CINEMA ALL'APERTO A SAN POLO

DAL 29 LUGLIO TORNA IL CINEMA ALL'APERTO A SAN POLO PER L'ARENA DEI FESTIVAL, CON UN'AMPIA SELEZIONE DI FILM PREMIATI ALLE PRINCIPALI COMPETIZIONI. IN ANTEPRIMA THE WACKNESS, RICATTO D'AMORE E CHÈRI.

Estate al cinema

Quarantadue serate di cinema all'aperto a San Polo (cinque in più rispetto alla scorsa edizione); confermata la formula di qualità dei film premiati; una platea di 1.100 posti sin dalla prima serata; tre attese anteprime della prossima stagione e Mario Monicelli quale ospite d'onore il 1° settembre, con il suo La grande guerra, in versione restaurata, per Aspettando la Mostra, in collaborazione con la Biennale, a cinquant'anni dal Leone d'oro: questo, in stretta sintesi, il profilo dell'edizione 2009 di Un'estate al cinema, la kermesse estiva del Circuito Cinema Comunale in programma nel mese di agosto anche nelle multisale Giorgione e Astra. Un'edizione che, a trent'anni dall'istituzione delle prime proiezioni nei campi veneziani, ripropone il tradizionale appuntamento con il cinema all'aperto, confidando nel rinnovarsi, presso il grande pubblico, di un'adesione che lo scorso anno fruttò complessivamente 18.342 spettatori, di cui 10.596 in rassegna e 7.746 per i film della Mostra in decentramento, con un'incoraggiante crescita di 4.712 unità (34,57%) rispetto all'estate precedente.

Ad inaugurare la programmazione di San Polo, la sera di mercoledì 29 luglio, sarà la produzione indipendente che più di ogni altra ha saputo conquistarsi i favori della critica e del pubblico nel corso della stagione uscente, il film "indiano" di Danny Boyle The Millionaire, vincitore di ben otto statuette nella notte degli Oscar, mentre in chiusura di rassegna, mercoledì 2 settembre, prima di passare il testimone ai film della Mostra (Esterno Notte, in programma sino a domenica 13 settembre anche al Giorgione e alla Multisala Palazzo di Mestre) una serata speciale, con inizio alle ore 20, ospiterà la Maratona del Che, con il doppio film di Steven Soderbergh (Che - L'argentino e Che - Guerriglia, Palma d'oro a Cannes per Benicio Del Toro) presentato integralmente.

Tre, come s'è detto, le anteprime, anch'esse dal sapore festivaliero: martedì 11 agosto The Wackness, commedia drammatica di Jonathan Levine premiata dal pubblico al Sundance Film Festival di Robert Redford e distribuita in Italia dalla Fandango di Domenico Procacci; mercoledì 26 agosto Ricatto d'amore di Anne Fletcher con Sandra Bullock, presentato in serata inaugurale all'ultimo Festival di Taormina e già in testa al box office negli USA; giovedì 27 agosto, infine, Chéri dell'inglese Stephen Frears, dal romanzo omonimo di Colette, con Michelle Pfeiffer, Kathy Bates e Rupert Friend, presentato in concorso all'ultimo Festival di Berlino.

Di spessore la selezione dei titoli più significativi della stagione uscente, che spazia dal miglior cinema americano (The Reader, Il dubbio, Milk, Revolutionary Road, Il curioso caso di Benjamin Button, il doppio Clint Eastwood di Changeling e Gran Torino, Mamma mia!, il Woody Allen spagnolo di Vicky Cristina Barcelona) alle più meritevoli produzioni di casa nostra (Si può fare, Pranzo di Ferragosto, Questione di cuore, Gli amici del Bar Margherita, Vincere), dall'animazione intelligente (Wall-e, Valzer con Bashir) alle grandi produzioni di origine letteraria (Uomini che odiano le donne, Angeli e demoni), annoverando anche titoli d'essai meno consueti (L'ospite inatteso, L'onda, La classe, Il bambino con il pigiama a righe) ed intriganti ritratti femminili (La duchessa, Coco avant Chanel - L'amore prima del mito).

Un ricco programma di riprese accompagnerà in agosto Un'estate al cinema anche nelle sale del Giorgione e dell'Astra, dove sarà valido lo stesso abbonamento unico di San Polo (in vendita a 22 euro, valido per 5 film a scelta, comprese le anteprime). Lievi ritocchi - per ragioni di bilancio - alle tariffazioni di biglietteria, con il biglietto intero a 6 euro e il ridotto a 5 euro per le riprese, intero a 8 euro e ridotto a 7 euro per le anteprime.

lunedì 20 luglio 2009

OpenOffice 3.0

L'informatica è sempre più presente, nelle attività lavorative come nella vita quotidiana, mentre il tempo che si può dedicare allo studio e alla formazione è sempre più ridotto. I libri della serie Pocket Apogeo rispondono alla sfida: volumi da portare con sé, brevi corsi per imparare tutto quello che serve di un linguaggio, di un sistema operativo, di un programma applicativo o di un particolare campo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Volumi compatti, dunque, ma non a scapito della qualità: la brevità è ottenuta eliminando il superfluo ed escludendo l'inessenziale, puntando invece a quanto serve veramente per avere le idee chiare e sapersi orientare. Argomenti trattati in questo volume: alla scoperta di OpenOffice 3.0; cosa è necessario sapere prima di passare a OpenOffice; ottenere e installare OpenOffice su Windows, Mac O5 X e Linux; l'ambiente di lavoro; documenti di testo con Writer; fogli di calcolo con Calc; presentazioni e slide con Impress.

giovedì 16 luglio 2009

Ai confini della cittadinanza. Processi migratori e percorsi di integrazione in Toscana


I grandi flussi migratori - che hanno ormai fatto da anni dell'Italia un Paese compiutamente multiculturale - pongono oggi alle nostre autorità di governo, locali e nazionali, la sfida di ripensare le politiche di integrazione sociale ed i confini di una compiuta cittadinanza postindustriale. Questo libro - nato da un complesso programma di ricerca decennale condotto su questi temi nell'area metropolitana della Toscana centrale - analizza la questione nella molteplicità di aspetti in cui essa si articola: le modalità di inserimento lavorativo degli stranieri, in un territorio economicamente molto eterogeneo; i processi di stigmatizzazione che la presenza ormai stabile e diffusa di comunità immigrate provoca presso la popolazione ospitante e le strategie di difesa con cui i membri delle minoranze reagiscono al rischio di etichettamento e di marginalizzazione; il complesso rapporto che quanti arrivano soprattutto dalle zone più disagiate del mondo hanno con la rete dei servizi pubblici e privati, e più in generale, con i sistemi di welfare locali.

giovedì 9 luglio 2009

VeneziaSuona 2009


Venezia, Varie sedi del Centro Storico
il 11 Luglio 2009 dalle 10:00 alle 23:00



"UNA FESTA IN PIAZZA"

Anche quest'anno, nonostante severi tagli sui budget abbiano ridimensionato un po' ovunque le iniziative tradizionali dedicate all'estate veneziana, Venezia Suona non ha voluto mancare all'appuntamento, in una forma light che comunque conserva, in alcune location simboliche del Centro Storico, tutta la vitalità originaria della manifestazione, nella speranza di un rilancio futuro in linea con la sua vocazione di "festa totale".


Campo de la Cordaria o Bella Vienna (dalle 10.00 alle 23.00 musica no stop )
10.00 - in collaborazione con Ass. Bande Italiane Musicali autonome "ANBIMA" esibizioni Bandistiche

11.30 - "DESIKA" cover band anni '70/ '80

15.00 - Corpo Musicale "SANTA CECILIA" di Pareggia /Lissone

16.30 - "LA BAND-ITA" ovvero percussionisti dal Lido diretto da Stefano Del Sole

17.00 -"GIACOMO FRANZOSO TRIO" musica jazz

17.30 - I laboratori de "IL SUONO IMPROVVISO"

- "Creative Lab." diretto da Piero BITTOLO BON

- "Brasil Lab." diretto da Charlie BERTOLOTTO

- "Funky Lab." diretto da Edu HEBLING

- "Canto Lab." diretto da Piera ACONE

21.10 - "ELEFANTE ROSSO" live set con Rabia (sintetizzatori) Alvise Seggi (basso elettr. e contrabbasso)

Giannantonio De Vincenzo (sax soprano)

21.40 - "ALL INSIDE" (rock and roll)


Campo S. Barnaba (dalle 16.00 alle 22.00)

"VENEZIA SUONA I BEATLES"

le composizioni memorabili della più famosa rock band della musica moderna eseguite da:

- "ARIA E RENATO CARUSO"

- "HIT SWEET BEAT"

- "MASSIMO CARLI"

- "REVOLVER"

- "STRAWBERRY FIELDS"

- "THE BITTERS"

- "THE LENNON TRIBUTE"


I CONCERTI DA TROVARE

Corte dell'orso ( dalle 19.30 alle 22.30) - (Anagrafico n. 5500)

Presentazione del CD "FIABE ZINGARE" e concerto del "GIPSY JAZZ DUO"

Corte Morosini (dalle 19.30 alle 20.00) - (Anagrafico n. 5829)

PIETRO TONOLO in solo

Campiello del Remer - (dalle 18.00 alle 22.00) - (Anagrafico n.5705)

"ESHTA - Centro di Danza Orientale" (www.eshta.org )

gruppo di musica araba diretto dal M° STOLFO FENT (www.percussioniarabe.it )

Pontile Canal Grande Hotel Continental - (dalle 18.00 alle 21.30)

" QUARTETTO ORFEO" musica del ' 700

domenica 5 luglio 2009

Venezia: Mona Hatoum Interior Landscape


Una grande mostra di nuove e importanti opere di Mona Hatoum che si snoda sia nello spazio dedicato alle mostre temporanee che all'interno della collezione permanente del Museo nell’edificio storico, antica dimora della famiglia Querini Stampalia.

A cura di Chiara Bertola in stretta collaborazione con l’artista, Interior Landscape comprende oltre venticinque opere, delle quali molte nuove e altre mai esposte in Europa.

Il progetto è stato possibile grazie alla partnership con la Fondazione Furla di Bologna, main partner, la Regione del Veneto, partner istituzionale, e la speciale collaborazione con la Fondazione di Venezia.
Sono state inoltre preziose le partecipazioni di British Council - Londra; Compagnia di San Paolo; Goethe-Institut Mailand.

Le nuove opere esposte includono tra le altre Interior Landscape (da cui prende il titolo la mostra), una evocativa installazione - composta da mobili per la camera da letto e da altri elementi di arredo - che esprime il conflitto che esiste tra i sogni e le aspirazioni di un palestinese e la difficile realtà che deve affrontare questo popolo.

Un altro grande lavoro Impenetrable, creato appositamente per lo spazio della Fondazione, è una delicata, precaria installazione sospesa in mezzo alla stanza e tutta composta di filo spinato.
Nel grande portico centrale Hot Spot III - un mappamondo di ferro i cui continenti sono evidenziati da un scintillante neon rosso - è esposto vicino a quelli che sembrano giganteschi grani di un rosario o di una collana di palline anti stress ingrandite fino alle dimensioni di palle di canone.

Oltre a queste nuove opere, Mona Hatoum ha realizzato una serie di interventi all’interno della collezione del Museo usando gli oggetti e i mobili esposti come contenitori o cornici, sia per nuovi lavori sia per opere di repertorio dell’artista, che all’interno di questo contesto storico generano nuove suggestioni.

Il lavoro di Mona Hatoum affronta situazioni di emigrazione, incertezza e conflitto attraverso l’impiego di oggetti d’uso quotidiano, trasformati in sculture sconosciute e misteriose. Hatoum crea un territorio domestico, che non è più lo spazio rassicurante e di protezione, attraverso la destabilizzazione di forme familiari come sedie, letti e oggetti di cucina, trasforma le loro forme evidenti e semplici in messaggi ambigui e pericolosi.

Nata a Beirut, in Libano, da genitori palestinesi, la Hatoum è stata costretta a rimanere a Londra nella metà degli anni Settanta a causa dello scoppio della guerra civile che le ha impedito il ritorno a casa. Diviene nota alla metà degli anni Ottanta per una serie di performances e video che si concentravano, con grande intensità, sul corpo. Agli inizi degli anni Novanta il suo lavoro si è orientato verso le installazioni di larga scala, che mirano a impegnare lo spettatore in contrastanti emozioni di desiderio e repulsione, fascino e timore.

Mona Hatoum. Interior Landscape è stata ideata come parte di un ciclo di progetti intitolati Conservare il futuro, dedicati al rapporto fra arte antica e contemporanea, tra un passato da tutelare e un futuro da progettare.
La Fondazione Querini Stampalia crede nell’idea che gli artisti contemporanei possano offrire una prospettiva differente sul nostro passato e che la nozione di passato richieda continuamente azione e trasformazione poiché esso è vivo.
Mona Hatoum è stata invitata a confrontarsi con la memoria e la storia della Fondazione e ha creato una mostra che dona un nuovo, vibrante contesto a questo museo.

Nel corso della mostra inoltre si svolgeranno attività didattiche comprendenti visite guidate per il pubblico e laboratori per bambini e ragazzi.

Il catalogo della mostra, pubblicato da Edizioni Charta, in versione italiana e inglese, contiene i testi di Chiara Bertola e Réda Bensmaïa (Professore di Letteratura Francese alla Brown University, USA). La pubblicazione include anche un ampio apparato iconografico che comprende una serie di scatti inediti tratti dall’archivio dell’artista per documentare il suo percorso creativo, oltre alle immagini dell’allestimento veneziano che verranno inserite nella seconda edizione del volume prevista subito dopo l’inaugurazione.

Mona Hatoum. Interior Landscape è realizzata con il generoso supporto di Alexander and Bonin - New York; Galerie Chantal Crousel – Parigi; Galerie Max Hetzler – Berlino; Galleria Continua, San Gimignano / Beijing / Le Moulin; Jay Jopling/White Cube – Londra.

giovedì 2 luglio 2009

PALLADIO A/E VENEZIA

Venezia, Museo Correr, secondo piano

4 luglio 2009 - 10 gennaio 2010

La mostra si realizza nell’ambito delle iniziative promosse e finanziate dalla Regione Veneto, coordinate dal Comitato Regionale per le celebrazioni del cinquecentenario palladiano. Organizzata in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Marciana, ripercorre i passi di Palladio a Venezia nei suoi non sempre univoci rapporti con il mondo veneziano, con la sua classe di governo, con gli intellettuali, gli ecclesiastici, gli ordini religiosi, le organizzazioni assistenziali e devozionali, gli editori. Presenta oltre 300 opere - tra edizioni a stampa, manoscritti, documenti e disegni - attraverso le quali si indagano l’ambiente veneziano di Palladio e la sua attività in città (da un lato l’opera teorica, dall’altro i lavori progettati, realizzati, scomparsi). Particolare rilievo è attribuito al peso degli interventi palladiani nel ridisegno della scena urbana più peculiare e simbolica di Venezia, il Bacino di San Marco, attraverso le facciata di San Giorgio Maggiore e, sull’isola della Giudecca, della Chiesa votiva del Redentore e del complesso delle Zitelle, con un risultato di straordinaria forza innovatrice.

Grazie alla collaborazione con l’Università IUAV di Venezia – Sistema dei Laboratori, una sezione della mostra presenta nuovi rilievi fotogrammetrici che consentono di confrontare per la prima volta tra loro le diverse facciate palladiane, mettendo a disposizione, in maniera multimediale, un’importante raccolta di dati tecnici, storici e scientifici che consentono di confrontare e visualizzare informazioni fino a oggi non disponibili, oltre a documentare com’è cambiato nel tempo il modo di vedere e di rappresentare l’opera di Palladio.

La curatela scientifica della mostra è di Lionello Puppi, Giandomenico Romanelli, Andrea Bellieni.

Catalogo Fondazione Musei Civici di Venezia.

Nonostante all’apparenza si sia detto e mostrato tutto, biblioteche e archivi racchiudono ancora notizie, informazioni, suggestioni, suggerimenti e dati oggettivi per la miglior ricostruzione dell’attività e della personalità di Andrea Palladio, del suo ambiente e delle sue frequentazioni, dei suoi drammi e dei suoi trionfi, dei suoi dubbi, delle sue crisi, delle sue incertezze, anche nelle insidiose avventure veneziane.

Proprio una ricchissima selezione di materiali provenienti dalla Biblioteca Correr, dalla Marciana, dalla Querini Stampalia di Venezia, dalla Bertoliana di Vicenza e dalla Biblioteca Civica di Treviso, costituisce il corpus della mostra, articolata in sei sezioni. In esse si documenta il rapporto di Palladio con la città lagunare, che si stabilisce fin dagli anni ‘50 tramite alcune figure di aristocratici colti e illuminati - soprattutto i fratelli Marcantonio e Daniele Barbaro - partecipi delle più alte sfere politiche e di governo della Serenissima. Questi patrocineranno, più o meno apertamente, tutte le sue imprese architettoniche veneziane. Palladio però, pur apprezzato e attivissimo in terraferma per ville patrizie, riuscirà a realizzare in città soprattutto edifici religiosi, trovando invece evidente resistenza per proposte residenziali e urbanistiche.

La mostra sottolinea inoltre il ruolo di fine intellettuale di Palladio, che pubblica a Venezia opere di carattere filologico e archeologico, oltre al fortunato trattato I Quattro Libri dell’Architettura del 1570. Pur inserito in un ambiente di altissimo profilo culturale, sociale e politico, egli non prenderà mai residenza a Venezia e non ne diverrà mai “cittadino”: forse per un’inconciliabilità profonda tra i suoi legami con la nobiltà di terraferma berica e i poteri forti di Venezia; forse per la sua scarsa attitudine al compromesso e un rigore che poteva apparire incontrollabile. O forse semplicemente perché Andrea amava sperimentare più di quanto un gruppo di governo pur colto e di grande qualità potesse e volesse permettersi di rischiare.

Su tutto questo, con attenzione, con rigore e con significative novità, indaga la mostra veneziana.


INFORMAZIONI GENERALI

Sede: Museo Correr, Piazza San Marco, Venezia

Inaugurazione: venerdì 3 luglio 2009

Apertura al pubblico: 4 luglio 2009 – 10 gennaio 2010

Orario: 10/19 (biglietteria 10/18) fino al 31 ottobre; dal 1 novembre 10/17 (biglietteria 10/16)

BIGLIETTI

Ingresso con il biglietto del museo

Fino al 31 ottobre SAN MARCO PLUS
I MUSEI DI PIAZZA SAN MARCO + 1 dei Musei Civici Veneziani a scelta
Intero
13,00 euro

Ridotto 7,50 euro

ragazzi da 6 a 14 anni; studenti* dai 15 ai 29 anni; accompagnatori (max. 2) di gruppi di ragazzi o studenti (min. 10); cittadini ultrasessantacinquenni; personale* del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; titolari di Carta Rolling Venice; soci FAI

dal 1 novembre

I MUSEI DI PIAZZA SAN MARCO
Intero
12,00 euro

Ridotto 6,50 euro

Offerta Famiglie

Per Musei di Piazza San Marco e Museum Pass Musei Civici Veneziani
Per famiglie composte da due adulti e almeno un bambino: 1 biglietto intero e gli altri ridotti

Speciale pomeridiano
Valido solo il giorno di emissione, con ingresso ai Musei di Piazza San Marco dalle 13.00 alle 16.00.
Acquistabile solo su prenotazione con veniceconnected.com

Gratuito
residenti e nati nel Comune di Venezia; bambini 0/5 anni; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti turistici* che accompagnino gruppi; 2 gratuità ogni 25 biglietti (gruppi non scolastici) previa prenotazione; gli insegnanti che accompagnino i loro gruppi scolastici; membri I.C.O.M.

*è richiesto un documento

INFORMAZIONI

www.museiciviciveneziani.it

call center 0415209070

mkt.musei@comune.venezia.it

PRENOTAZIONI

www.museiciviciveneziani.it

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