mercoledì 19 agosto 2009

Mestre - Centro Culturale Candiani :Giuseppe Tornatore, fotografie

Dal 4 settembre al 25 ottobre 2009

giovedì 3 settembre, ore 18.00
Inaugurazione mostra (su invito)

orario: da lunedì a venerdì 15.30 - 19.30
sabato e festivi 10.30 - 12.30 e 15.30 - 19.30

sala espositiva secondo piano
ingresso libero

in collaborazione con Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia
in occasione della 66^ Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia
in collaborazione con Cassa di Risparmio di Venezia
con il contributo di Studio Grafico Sumo



E' dedicata all'attività di Tornatore fotografo, la mostra che sarà inaugurata al Centro Culturale Candiani giovedì 3 settembre alle ore 18 alla presenza del regista Premio Oscar, che aprirà la 66ˆ Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia con il suo nuovo film Baarìa.

Indiscrezioni è il titolo della rassegna che nasce dalla lunga e preziosa collaborazione che si è instaurata tra Giuseppe Tornatore e il MNAF-Museo Nazionale Alinari della Fotografia a partire dalla suggestiva ideazione scenografica della mostra celebrativa dei 150 anni di Alinari nel 2003 a Palazzo Strozzi e all'allestimento nel 2006 del Museo Nazionale Alinari della Fotografia.

La mostra -promossa dal Centro Culturale Candiani e da Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia in occasione della 66^ Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, con il patrocinio dell'Assemblea Regionale Siciliana, in collaborazione con Cassa Di Risparmio di Venezia e con il contributo di Studio Grafico Sumo - è la prima grande antologica dell'opera fotografica del regista, che attraversa tutta la sua carriera con immagini estremamente espressive ed emozionanti che fanno vivere nel quotidiano lo stretto e indissolubile rapporto tra fotografia e cinema.
Immagini girate per il mondo: la Sicilia e Bagheria, Tokyo e New York, Mosca e Città del Capo, la Cina e il Sud Africa, la Russia e la Siberia. Oltre 100 gli scatti, selezionati dal suo archivio, che ci accompagnano nel conoscere la sua visione che "muove dalle still pictures" per pervenire al "moving pictures
".

"Avevo dieci anni quando ho cominciato a usare la macchina fotografica. Da allora per circa un decennio essa è stata per me una specie di indumento, qualcosa che si indossa necessariamente la mattina prima di uscire per strada, qualcosa senza la quale non puoi muoverti, qualcosa di molto simile alle scarpe", è così che Giuseppe Tornatore descrive la sua passione per la fotografia, elemento determinante anche nella sua attività cinematografica, per la cui qualità è più volte premiata nei suoi film, come ad esempio "La Leggenda del pianista sull'oceano" e "Malena".
In questa mostra - che si inaugura contemporaneamente alla presentazione dell'ultimo film di Tornatore "Baarìa" al Festival del Cinema di Venezia, mentre la prima sede fiorentina al Museo Alinari ricordava il ventesimo anniversario dell'uscita nel 1988 del film "Nuovo Cinema Paradiso", che ha sancito la sua notorietà a livello mondiale e gli ha fatto vincere due anni dopo il premio Oscar - le fotografie di Tornatore rappresentano l'occasione di scoprire un nuovo aspetto artistico del noto regista italiano: dalle sue prime ricerche giovanili, ma che già manifestano una particolare sensibilità e attenzione nel cogliere furtivamente le emozioni del vivere quotidiano di personaggi e luoghi della propria città, Bagheria, alle più mature visioni che riporta dal suo viaggio in Siberia, voluto da Alberto Meomartini, presidente dell'Italgas, nella cittadina di Novij Urengoi, per raccontare la storia di un agglomerato urbano nato intorno agli anni Ottanta, grazie alla scoperta di oltre 6000 miliardi di metri cubi di riserve di gas naturale. Tante altre immagini scattate in giro per il mondo, fotografie di Mosca, della Cina, del Marocco, della Tunisia, del Sudafrica e degli Stati Uniti, in un viaggio a ritroso nel tempo, - come egli stesso dice - "verso quella stagione della mia vita spesa ad andare in giro a rubare immagini con la mia indimenticata Rolleicord. Anni di pedinamenti e appostamenti, anni che mi hanno insegnato ad osservare la gente, a studiarne le espressioni e i movimenti, sino a prevenirne quasi le azioni, sino all'illusione di condizionarne il comportamento. Anni in cui ho scoperto che se fotografi uno sconosciuto, nell'istante stesso in cui fai scattare l'otturatore, quella persona smette di esserti estranea, perché la porterai sempre con te."

La mostra - che presenta anche la proiezione filmata di una intervista a Tornatore sul tema della fotografia - sarà accompagnata da una serie di iniziative collaterali tra le quali una personale dei film dal titolo L'emozione e la forma. Il cinema di Giuseppe Tornatore, concerti e incontri.



Catalogo: Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia
A cura di Giuseppe Tornatore e Monica Maffioli, un importante volume di 208 pagine con 150 immagini, stampa in quadricromia, impreziosito dai testi - in italiano e inglese - di Vincenzo Consolo, Giovanni Fiorentino e Monica Maffioli - prezzo in mostra € 39,00.

lunedì 17 agosto 2009

Il programma della 24. Settimana Internazionale della Critica


I sette film in concorso:

Café Noir di Jung Sung-il, Corea 2009

Det enda rationella (Una soluzione razionale) di Jörgen Bergmark, Svezia 2009

Domaine (Dominio) di Patric Chiha, Francia - Austria 2009

Good Morning Aman di Claudio Noce, Italia 2009

Kakraki (Come gli scampi) di Ilya Demichev, Russia 2009

Lištičky (Volpi) di Mira Fornay, Repubblica Ceca-Slovacchia-Irlanda 2009

Tehroun (Tehran) di Nader T. Homayoun, Iran 2009

Film di apertura – Fuori Concorso:

Metropia di Tarik Saleh, Svezia 2009

Film di chiusura – Fuori Concorso:

Chaleh (La buca) di Ali Karim, Iran 2009

Evento Speciale – in collaborazione con le Giornate degli Autori:

Videocracy (Videocrazia) di Erik Gandini, Svezia 2009

martedì 11 agosto 2009

VENEZIA: BIENNALE CINEMA 66^ EDIZIONE




66. Mostra del Cinema

Al via mercoledì 2 settembre

La 66. Mostra al via mercoledì 2 settembre con la Cerimonia di apertura, cui seguirà la proiezione in prima mondiale di Baarìa di Giuseppe Tornatore, in concorso. Il calendario delle proiezioni per il pubblico sarà annunciato a metà agosto. La 66. Mostra include una serata di pre-apertura che si svolgerà a Venezia martedì 1 settembre alle ore 21, in Arena di Campo San Polo, con la proiezione de La grande guerra (1959) di Mario Monicelli.

I film in programma sono suddivisi nelle sei sezioni della selezione ufficiale: Venezia 66, Fuori Concorso, Orizzonti, Controcampo Italiano, Corto Cortissimo e Questi Fantasmi: Cinema Italiano Ritrovato, e nelle due sezioni autonome: Settimana Internazionale della Critica e Giornate degli Autori.

Biglietti e abbonamenti per la 66. Mostra

Le modalità di prenotazione e acquisto

Una newsletter informativa permetterà di pre-acquistare online i biglietti per le proiezioni della 66. Mostra: registrandosi al servizio, si potrà essere informati sul calendario delle proiezioni per le quali sarà possibile il pre-acquisto. Vedi la Biglietteria per le modalità di richiesta per gli abbonamenti, i prezzi dei biglietti e della tessera promozionale under 26/over 60. Vedi anche i servizi alloggio dell'ESU Venezia per un soggiorno a prezzi modici.





venerdì 7 agosto 2009

Rugby Oderzo News

DUALITA'


Esiste il bene ed esiste il male,
il giusto e il sbagliato,
esistono gli eroi e i criminali,
ma se saremo saggi
scorgeremo nelle tenebre
dentro di noi
degli spiragli da cui filtra la luce.
Aspettiamo in silenzio quegli attimi
in cui troviamo un senso
alla nostra esistenza senza senso
e raggiungiamo gli obiettivi prefissi
e se siamo in pace con noi stessi
in quel momento
troviamo a fissarci
la nostra immagine riflessa
che testimonia la dualità della vita.
Scopriamo che ognuno di noi
è in grado di abbracciare
sia il buio che la luce
sia il bene che il male
sia entrambi che nessuno dei due
e che il destino
mentre si muove verso di noi
può essere dirottato
dalle nostre scelte
dall'amore che costudiamo in noi
e dalle nostre promesse.

Heroes - Dualità

giovedì 6 agosto 2009

AUTOSTOPPISTI SICURI E PAGANTI


Si tratta di un progetto di mobilita' sostenibile nato in rete e che si sviluppando a Trento.
In pratica il junghista lascia a casa la propria auto e sfrutta il gia' esistente flusso di traffico automobilistico facendo l'autostop.
A differenza dei normali autostoppisti, i junghisti pagano l'automobilista che da loro un passaggio 20 centesimi di euro di quota fissa piu' altri 10 centesimi al km.
Finora i tesserati in Trentino sono 224.
Per maggiori informazioni http://www.jungo.it/