venerdì 12 marzo 2010

LE FORME DEL MODERNO - Scultura a Ca’ Pesaro. Da Medardo Rosso a Viani, da Rodin ad Arturo Martini

Una trentina di grandi sculture appartenenti alla celebre collezione plastica di Ca’ Pesaro, in un percorso completamente nuovo, che privilegia valori formali e accostamenti inediti.

La mostra si snoda negli spazi sontuosi dell’androne longheniano al piano terra e del monumentale secondo piano - oltre mille metri quadri di eccezionale pregio architettonico e impagabile qualità luminosa - recentemente restituiti a funzione museale, che consentono, finalmente, di esporre opere per molto tempo non accessibili al pubblico.

Di particolare interesse, al secondo piano, anche le diverse, stimolanti relazioni proposte tra sculture e opere pittoriche – a partire dal grandioso fregio di Giulio Aristide Sartorio, il Ciclo della Vita realizzato per il Padiglione Italia della Biennale del 1907 e altre non meno significative grandi tele - in una ricerca continua di confronto e dialogo tra linguaggi e forme espressive.
La mostra, curata da Silvio Fuso, Matteo Piccolo, Giandomenico Romanelli e Cristiano Sant, si pone, oltre che come perfetta proposta di recupero e riallestimento museale, anche come il primo appuntamento del programma per il 2010 di Ca’ Pesaro, quasi interamente dedicato alla scultura.

A Le forme del moderno, faranno infatti seguito, a settembre, la grande retrospettiva intitolata al britannico Toni Cragg (Liverpool, 1949, leone d’oro alla Biennale ’88), oltre a un prezioso approfondimento sulla grafica di Arturo Martini, che troverà spazio nell’area del museo dedicata alle proposte di ricerca e di indagine, la Sala 10 al primo piano.

Percorso
Torso femminile, 1952
ottone lucidato, cm 136x63,5x62
Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna">Alberto Viani (1906 – 1989), Torso  femminile, 1952


Il pensatore, 1880
gesso patinato, 187,5x108x140,5
Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna">Auguste Rodin (1840 – 1917), Il  pensatore, 1880


La nuvola: evento, 1955
Gesso, 151x190x44
Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna">Bruno De Toffoli (1913- 1978), La  nuvola: evento, 1955
Le Forme del moderno è una proposta di rilettura, oltre che di riallestimento, in cui opere e spazi entrano in relazione organica.

Il vasto spazio dell’Androne al piano terra è dedicato alla rappresentazione scultorea della forma umana, con sei grandi opere che ne esemplificano la doppia polarità, femminile e maschile, in periodi e con linguaggi diversi.

Il percorso prosegue al secondo piano. Qui le sculture si susseguono secondo una direttrice d’indagine formale che dalla linearità conduce man mano a una prevalenza della materia.

Nel grande Salone, ove è esposto in permanenza, per tutta la lunghezza delle pareti, il ciclopico fregio di Artistide Sartorio con il Ciclo della vita (240 mq di superficie pittorica in 14 pannelli con 128 figure “più grandi del vero”), l’originale pittura scultorea di quest’opera, caratterizzata da una costruzione formale in cui prevale la linea e l’assimilazione della cultura classica, viene posta in relazione con una serie di sculture che, nel loro plasticismo figurativo, muovono da influenze classiche verso nuove sintesi. Ecco allora - dal Pensatore ( 1880) e dai Borghesi di Calais (1886) di Rodin, alla Resurrezione (1904) di Bistolfi, fino alla Nuvola di de Toffoli (1955) - i trapassi dalla contorsione della forma all’eleganza di un più moderno linearismo e la ricerca di una semplificazione del tessuto compositivo.

Nel saloncino si lascia spazio a nuove ricerche plastiche condotte tra stilizzazione e ritmi dinamici; la forma e la linea perdono importanza, l’opera si identifica con la materia informe e il segno gestuale, è resa oggetto di sperimentazione, perde fisionomia, mentre si tenta la coniugazione di pittura e scultura. Sono qui esposti, tra l’altro, un Plurimo di Vedova (1964), oltre a opere in rame e in bronzo di Kemeny, Milani, Calò, ma anche tele di Gaspari o di Plessi.

L’ultima saletta è un omaggio a tre grandi maestri: Medardo Rosso, Adolfo Wildt e Arturo Martini. Dalle ricche collezioni del museo, sono stati qui selezionati celebri capolavori che hanno in comune un apparente mutismo dello sguardo: sguardi invisibili, dunque, ma capaci di tracciare tra loro, su linee diverse, un sorprendente dialogo a occhi chiusi .

Il Catalogo
Guida breve della mostra in italiano e in Inglese

LE FORME DEL MODERNO
Scultura a Ca’ Pesaro.
Da Medardo Rosso a Viani, da Rodin ad Arturo Martini

© Fondazione Musei Civici di Venezia
Stampato da Grafiche Veneziane, dicembre 2009

Con testi di
Giandomenico Romanelli
Silvio Fuso
Matteo Piccolo
Cristiano Sant


Grafica e impaginazione
Alessandro Paolinelli

Traduzioni
Tina Cawthra

Immagini
Archivio Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Ca’ Pesaro Fotoflash - Venezia

Info
Come arrivare
Orario
Biglietti
Prenotazioni
Accessibilità

Indirizzo

Ca' Pesaro
Venezia
Santa Croce, 2076



info: info@fmcvenezia.it

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