giovedì 29 luglio 2010

GIACOMO FAVRETTO (1849 - 1887) Venezia, fascino e seduzione

Progetto
Credits
Ingresso di una casa patrizia in Venezia, 1874
olio su tavola, 41x28 cm.
Collezione privata
Si ringrazia Società di Belle Arti, Viareggio">Giacomo Favretto  Ingresso di una casa patrizia in Venezia, 1874


Liston odierno, 1887
olio su tela, cm 82,5x162,5
Collezione privata">Giacomo Favretto, Liston odierno, 1887



Il veneziano Giacomo Favretto (1849-1887) è uno dei più importanti maestri dell’Ottocento italiano, per la qualità della pittura, l’originalità del percorso, le contiguità con l’opera di altri artisti a lui vicini o contemporanei.
Vero “innovatore“ della scuola veneziana della seconda metà del secolo, recupera, aggiornandoli, gli aspetti peculiari della grande tradizione veneta - da Longhi a Tiepolo - abbandonati nella prima metà dell’Ottocento a favore della pittura di storia e di quella di paesaggio.
Favretto sarà un pittore di enorme successo nella sua breve, intensa carriera. Scomparirà prematuramente nel 1887 lasciando sul cavalletto, incompiuto, quel Liston odierno, 1887
olio su tela, cm 82,5x162,5
Collezione privata">Liston moderno
Liston odierno, 1887
olio su tela, cm 82,5x162,5
Collezione privata">
che avrebbe forse potuto rappresentare una possibile declinazione veneziana delle più moderne tendenze internazionali: ma la Biennale nascerà a Venezia solo nel 1895.

È, questa, la prima mostra a lui dedicata ai nostri tempi. Coprodotta con il Chiostro del Bramante di Roma, approda doverosamente a Venezia, in una versione ricca e aggiornata con straordinari inediti.
Circa ottanta le opere esposte. Di Favretto si copre l’intero arco della produzione artistica, presentando, tra l’altro, capolavori già appartenuti alle raccolte del Re d’Italia e notevoli opere sconosciute al grande pubblico, provenienti da Musei o collezioni private; ma, con particolare attenzione, la mostra si sofferma anche su relazioni e confronti tra Favretto e altri protagonisti della pittura veneta coeva, tra cui Ettore Tito, Alessandro Milesi, Guglielmo Ciardi, Luigi Nono….

Mostra e catalogo (Silvana Editoriale) a cura di Paolo Serafini, con introduzione di Giandomenico Romanelli e saggi di Giorgio Busetto, Eszter Csillag, Carlos González López, Paul Nicholls, Elisabetta Palminteri Matteucci, Paolo Serafini. Completano il comitato scientifico Silvia Bordini e Orietta Rossi Pinelli.


La mostra ripercorre tutte le tappe della vicenda artistica di Favretto: dagli esordi all’Accademia di Belle Arti di Venezia (in mostra l’originalità della sua visione emerge anche dal confronto con i suoi maestri dell’epoca, da Pompeo Marino Molmenti a Michelangelo Grigoletti), ai successi a Brera, fino alla partecipazione all’Esposizione Universale di Parigi (1878) da cui torna con nuove ispirazioni e suggestioni tecniche. L’esposizione prosegue poi con le composizioni degli anni Ottanta, che riscuotono un vastissimo consenso di critica e di pubblico. Da un lato l’acuta osservazione del vero, di una quotidianità della vita veneziana rappresentata a livelli altissimi, non senza tocchi di ironia (da cui il rimando agli esiti dei grandi interpreti del passato, da Longhi a Tiepolo), dall’altro l’adesione alla moda e al gusto dei suoi tempi, con la ripresa del filone in costume settecentesco. I dipinti degli anni ‘80 segnano la maturità della carriera artistica di Favretto e la mostra li documenta con dovizia; tra questi, opere provenienti da grandi musei italiani e stranieri, tra cui Susanna e i due vecchi, 1887
olio su tela, cm 91x143
Budapest, Szépművészeti Múzeum">Susanna e i due vecchi
in prestito dalla Galleria Nazionale di Budapest, che per la prima volta arriva in Italia e lo straordinario Lavandaie della collezione Katalinic, mai esposto prima.
Nel 1887 partecipa all’Esposizione Nazionale di Venezia, durante la quale muore. L’ultimo dei suoi capolavori, Liston odierno, 1887
olio su tela, cm 82,5x162,5
Collezione privata">Liston moderno
, opera acquistata dal Re e oggi in collezione privata, “chiude” la mostra.
L’”eredità” di Favretto, documentata dalla persistenza di una fortissima richiesta di dipinti di genere sulla scia delle sue composizioni è esemplificata in mostra dai dipinti di autori diversi che esplicitamente ne richiamano temi e modi e alimentano il gusto collezionistico dell'epoca.

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lunedì 19 luglio 2010

Venezia: estate al cinema.

Logo del Circuito Cinema

Dal 28 luglio torna a San Polo il cinema all'aperto: nell'arena dei festival un'ampia selezione dei principali film premiati nel corso dell'anno.
In anteprima le commedie Qualcosa di speciale e Letters to Juliet, il fantasy L'apprendista stregone e l'atteso Shrek e vissero felici e contenti.
Dal 2 al 12 settembre Esterno Notte con i film della Mostra del Cinema

Estate al Cinema 2010

Rinnovando una tradizione ormai più che trentennale, particolarmente cara ai veneziani, torna dal 28 luglio a San Polo il cinema all'aperto, che nelle ultime due edizioni ha mostrato di saper ritrovare lo smalto di un tempo, giungendo lo scorso anno a superare la soglia dei 20.000 spettatori. Quarantadue anche quest'anno le serate di proiezione, con un'ampia selezione dei principali film premiati nel corso della stagione uscente, quattro prestigiose anteprime della prossima e infine, dal 2 al 12 settembre, gli appuntamenti di Esterno Notte con i film della Mostra del Cinema in decentramento.

Spenti i riflettori sui mondiali di calcio, le serate del cinema all'aperto prenderanno il via mercoledì 28 luglio con Invictus, l'emozionante film di Clint Eastwood sull'epopea di Nelson Mandela e della nazionale di rugby sudafricana, protagonista di una indimenticabile pagina di storia, non soltanto sportiva, in un paese ancora dilaniato dai ricordi dell'apartheid. A chiudere, mercoledì 1° settembre, prima di passare il testimone ai film della Mostra, Avatar di James Cameron, kolossal evento dell'anno, premiato con svariate statuette nella notte degli Oscar. Nutrita - ben sei titoli - e all'insegna della commedia, genere nazionale nuovamente in forma, la pattuglia dei film italiani, che comprende La prima cosa bella di Paolo Virzì, Genitori & figli: agitare bene prima dell'uso di Giovanni Veronesi, Mine vaganti di Ferzan Ozpetek, La nostra vita di Daniele Luchetti, il "veneziano" Dieci inverni di Valerio Mieli e L'uomo che verrà di Giorgio Diritti, mentre sul versante delle proposte più impegnate in evidenza il giapponese Departures di Yojiro Takita e l'argentino Il segreto dei suoi occhi di Juan José Campanella, premi Oscar quali migliori film "stranieri" rispettivamente nel 2009 e nel 2010. Sempre sul versante d'essai da segnalare Il riccio di Mona Achache (dal romanzo L'eleganza del riccio di Muriel Barbery), Il concerto di Radu Mihaileanu, finalmente in versione originale sottotitolata, Agorà di Alejandro Amenábar e Welcome di Philippe Lioret. Fra gli immancabili grandi nomi, il Woody Allen di Basta che funzioni, il Roman Polanski de L'uomo nell'ombra e il Martin Scorsese di Shutter Island, mentre a rappresentare il cinema più spiccatamente spettacolare, sullo schermo più grande di Venezia, saranno Sherlock Holmes di Guy Ritchie, con Robert Downey e Jude Law, Tra le nuvole di Jason Reitman, con George Clooney, Alice in Wonderland di Tim Burton, con Johnny Depp, Robin Hood di Ridley Scott, con Russell Crowe, Julie & Julia di Nora Ephron, con Meryl Streep, Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino e il cartoon Toy Story 3.

Quattro le anteprime, con la commedia sentimentale di Brandon Camp Qualcosa di speciale, interpretata da Aaron Eckart e Jennifer Aniston (lunedì 16 agosto), il fantasy di Jon Turteltaub L'apprendista stregone, con Nicolas Cage e Monica Bellucci (venerdì 20 agosto), l'attesissimo Shrek e vissero felici e contenti, già campione di incassi negli Stati Uniti, in programma a San Polo per due sere di seguito (mercoledì 25 e giovedì 26 agosto) e infine Letters to Juliet, commedia romantica ambientata a Verona e presentata con successo al festival "Schermi d'amore" (venerdì 27 agosto).

Anche quest'anno, a San Polo, la serata per inviti della Biennale Aspettando la mostra, che farà da prologo martedì 31 agosto alla kermesse lidense (contenuti in via di definizione).

Invariate le tariffe di biglietteria: per le riprese 6 euro il biglietto intero, 5 euro il ridotto; per le anteprime 8 euro l'intero, 7 euro il ridotto (prezzi poi in vigore anche per Esterno Notte). Abbonamenti per cinque film a scelta, comprese anteprime, in vendita a 22 euro, con validità estesa alle multisale Giorgione e Astra, che integrano con numerose altre proposte d'essai al Giorgione e repliche dei film di San Polo all'Astra il ricco programma di Un'estate al cinema. L'inizio delle proiezioni a San Polo è fissato per le 21.30 sino al 12 agosto; alle ore 21 dal 13 agosto al 12 settembre. Chiusura settimanale dell'Arena le domeniche nel mese di agosto.


Comune di Venezia - Beni e Attività
Culturali - Ufficio Attività
Cinematografiche Palazzo Mocenigo
San Stae 1991 30125 Venezia
Tel. 041.5241320 - fax 041.5241342
www.comune.venezia.it/cinema
circuitocinema@comune.venezia.it

domenica 11 luglio 2010

FESTA DEL REDENTORE 2010

Una festa tradizionale che illumina il bacino di San Marco

Sabato 17 e Domenica 18 Luglio 2010

La Festa del Redentore è tra le festività più sinceramente sentite dai veneziani, in cui convivono l'aspetto religioso e quello spettacolare, grazie al fantasmagorico spettacolo pirotecnico che, la notte del sabato, attrae migliaia di visitatori: sull'inimitabile palcoscenico del Bacino di San Marco giochi di luce e di riflessi tracciano un caleidoscopio di colori che si staglia dietro le guglie, le cupole e i campanili della città. La tradizione vuole che al tramonto le imbarcazioni, perfettamente addobbate con frasche e palloncini colorati e ben illuminate, comincino ad affluire nel Bacino di San Marco e nel Canale della Giudecca. In barca si consuma un'abbondante cena a base di piatti della tradizione veneziana in attesa dello spettacolo pirotecnico, che inizia alle ore 23.30 e dura fino a mezzanotte inoltrata.

La storia del Redentore
La tradizione del Redentore risale al 1577 e ricorda la fine di una terribile pestilenza, festeggiata con l'edificazione dell'omonima basilica del Palladio sull'isola della Giudecca, alla quale ci si può oggi recare in pellegrinaggio attraversando un imponente ponte di barche lungo 330 metri. Le celebrazioni includono quindi la funzione solenne presieduta dal Patriarca e la processione religiosa, mentre il week-end si conclude con la Regata su gondole, all'interno della Stagione Remiera di Voga alla Veneta.


PROGRAMMA

SABATO 17 LUGLIO
19.00 Apertura del ponte votivo che collega le Zattere con la Chiesa del Redentore all'isola della Giudecca.
23.30 Spettacolo pirotecnico in Bacino di San Marco

DOMENICA 18 LUGLIO
Stagione remiera 2010: Regate del Redentore, a cura dell'Assessorato al Turismo del Comune di Venezia
16.00 Regata dei giovanissimi su pupparini a due remi
16.45 Regata su pupparini a due remi
17.30 Regata su gondole a due remi

19.00 Santa Messa Votiva presso la Chiesa del Redentore all'isola della Giudecca, presieduta da S. Em. Card. Patriarca Angelo Scola, presenti i parroci e le autorità cittadine


Eventi collaterali

VENERDì 16 LUGLIO
21.00 concerto "Mottetti per il Santissimo Redentore" dell'Ensamble Barocco Il Sistro, musiche di Monteverdi, Cavalli, Castello e altri - Chiesa di San Salvador (San Marco 4835)

SABATO 17 LUGLIO
21.30 Concerto di musiche tradizionali veneziane della Banda Musicale di Tessera C.C.R.T. - Fondamenta Zattere (fronte Chiesa dei Gesuati)

20.00 Il Redentore al Forte Gazzera
23.30 Spettacolo pirotecnico
A cura della Municipalità di Chirignago Zelarino

21.00 Il Redentore nell'arena di Piazza Mercato a Marghera
A cura della Municipalità di Marghera

DOMENICA 18 LUGLIO
11.30 Apertura dei Giardini della Marinaressa, Riva Sette Martiri
A cura della Municipalità di Venezia Murano Burano

SERVIZI SPECIALI DI TRASPORTO PUBBLICO

Nella notte di sabato 17 luglio Trenitalia predispone dei treni speciali da Venezia alle principali città del Veneto, mentre ACTV modifica i servizi di trasporto locale di navigazione e di terra.




sabato 10 luglio 2010

La Brambilla nomina tre giovani di belle speranze all'Aci



Il ministro mette ai vertici dell'Aci tre manager che si sono fatti da soli. Uno è il suo fidanzato, il secondo è il figlio di La Russa e il terzo è il pargolo del consulente berlusconiano Bruno Ermolli.

Trovare lavoro ai giovani e valorizzare i loro talenti è una missione nobile e importante: basta con questo Paese dominato dagli ultrasettantenni. E nessuno meglio di Maria Vittoria Brambilla - una vita a sgambettare nelle discoteche prima di diventare misteriosamente ministro - è consapevole dell'esigenza di un ricambio generazionale in questo Paese.


Avendo preso molto sul serio questo suo impegno, la signora Brambilla ha appena trovato lavoro a due giovani - non ragazzini, ma insomma under 40 - molto bravi e promettenti. Uno si chiama Massimiliano, ha 38 anni ed è un simpatico ragazzo che...

ama le camicie rosa e le cravatte azzurre, già noto negli ambienti accademici internazionali per essere stato fidanzato con Cristina Dal Basso del Grande Fratello, accanto alla quale è apparsa sulle pagine del settimanale "Chi".


Da ieri, l'ottimo Massimiliano è commissario straordinario dell'Aci, l'umile lavoro che gli ha appunto trovato la signora Brambilla, nella sua qualità di ministro del Turismo. Si ignora al momento l'entità della sua retribuzione ma si ha motivo di ritenere che Massimiliano non avrà il problema di arrivare a fine mese.


Del tutto casuale, ovviamente, il fatto che Massimiliano sia figlio dell'imprenditore Bruno Ermolli, uno degli imprenditori italiani più potenti e vicini a Berlusconi, che da anni ricopre cariche di ogni tipo a Mediaset e in Mondadori, oltre ad avere le mani in pasta in tutti i business pubblici-privati italiani (dalla vendita di Alitalia all'Expò di Milano, dalla Scala alla Bocconi).


Siccome tuttavia si sa che ai giovani piace stare insieme, la Brambilla ha pensato che sarebbe stato crudele lasciare il giovane Ermolli da solo all'Aci.


Ecco che allora nella squadra del giovane neocommissario il ministro ha subito inserito anche un altro ragazzo di ottime speranze, tale Geronimo, un trentenne che ha in comune con Ermolli junior la passione per le ragazze uscite dal Grande Fratello (è finito suoi giornali di gossip insieme a Vanessa Ravizza) e più di recente è stato fidanzato con la bionda di ottima famiglia Micol Sabbadini.


Già frequentatore dei locali di corso Como e dintorni (parliamo sempre di Milano, naturalmente) il giovane Geronimo è un grande amante del mare e poco tempo fa ha rilasciato una pensosa intervista spiegando che la sua nuova barca «ha il teak esteso sia nella spiaggetta sia dentro il pagliolato», e lui «ha scelto personalmente il logo sullo scafo». A Geronimo, che è un ragazzo dai valori semplici, piace però soprattutto frequentare gli amici: in particolare Paolo, Barbara, Giovanni e Francesca, che di cognome fanno rispettivamente Ligresti, Berlusconi, Tremonti e Versace. Ah, anche Geronimo in effetti avrebbe un papà piuttosto famoso e potente - al momento fa in ministro della Difesa e si chiama Ignazio La Russa - ma sarebbe ovviamente una calunnia comunista affermare che questo abbia qualcosa a che fare con la sua nomina all'Aci.


Anzi, c'è la certezza assoluta che Brambilla abbia scelto i nuovi boiardi solo con criteri meritocratici, basandosi sulle competenze e non sulla parentele. E questo perché Brambilla è una che prima di nominare qualcuno vuole conoscerlo bene, molto bene. Talvolta benissimo.


Non si spiega altrimenti perché accanto a Massimiliano e Geronimo il terzo nome elevato nella nuova governance dell'Aci sia quello di di Eros Maggioni, 42 anni ottimamente portati, odontotecnico e piccolo imprenditore di Calolziocorte, in provincia di Lecco. Amante dell'equitazione, uomo dal carattere schivo che raramente si fa vedere fuori da Calolzio, è il fidanzato della Brambilla da 19 anni.