mercoledì 8 settembre 2010

Leoni d'argento - Il Premio Speciale della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia




Dopo i due appuntamenti estivi dedicati ai Leoni d'Oro - Hic sunt leones - con i film che si sono aggiudicati il massimo riconoscimento alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia nel periodo 1946-1968 e 1980-2005, a conclusione della sessantasettesima edizione della Mostra sfilano in rassegna - al Candiani, dal 13 al 29 settembre - alcuni recenti Leoni d'Argento, vincitori del Premio Speciale della Giuria nel periodo 2000-2009.
Gli otto film in programma vanno dalle rivisitazioni biografiche più tradizionali, come quella del poeta e scrittore cubano Reinaldo Arenas (Prima che sia notte), a film che hanno cercato di complicare le cose, raccontando in modo nuovo rispetto ai canoni tradizionali del genere, le atmosfere e le emozioni. Ne è un esempio Io non sono qui, in cui la vita e gli umori del "menestrello di Duluth", Bob Dylan, vengono incarnati da sei personaggi differenti, nelle diverse fasi dell'esistenza del cantautore, componendo una biografia "anomala" e corale in una miscela perfetta tra musica, arte visiva e cinema (unico ritratto che lo stesso Dylan, pare, abbia apprezzato).
Film controversi, autori che mettono in scena frammenti dell'opulenta società come autentici gironi infernali e non risparmiano critiche feroci, bollati come scandalosi, inquietanti e spietati (Canicola) o grandi autori che si interrogano sul bisogno religioso di oggi (Mary). Storie di eredità culturali, scontro tra tradizione e modernità, tensioni razziali e battaglie generazionali che riescono a colpire al cuore anche i critici più spietati, strappando applausi e standing ovation (Cous Cous).
Non possono mancare le ferite ancora aperte, le lacerazioni che dilaniano il tessuto sociale di Paesi martoriati da dittatura e oppressioni (Teza) capaci però anche di dare una speranza per scrivere un futuro diverso (Daratt - La stagione del perdono, prima produzione del Ciad in concorso alla Mostra).
A infrangere la regola non scritta di ogni festival, che vedrebbe il successo di pubblico escludere il film dal verdetto, ci pensa Soul Kitchen, commedia multietnica dove amore, cibo, amicizia, si incrociano per consentire di conquistare il proprio posto nel mondo, rafforzando l'idea di appartenenza.


Cristina Morello

lunedì 13 settembre, ore 21.00 Prima che sia notte (Before Night Falls, USA, 2000, 125') di Julian Schnabel; mercoledì 15 settembre, ore 21.00 Canicola (Hundstage, Austria, 2001, 120', V.M. 18) di Ulrich Seidl; venerdì 17 settembre, ore 21.00
Mary (Italia/USA, 2005, 83') di Abel Ferrara; lunedì 20 settembre, ore 21.00 Daratt - La stagione del perdono (Daratt, Francia/Belgio/CIAD/Austria, 2006, 96') di Mahamat-Saleh Haroun; mercoledì 22 settembre, ore 21.00 Io non sono qui (I'm Not Here, USA, 2007, 135') di Todd Haynes; venerdì 24 settembre, ore 21.00 Cous Cous (La graine et le mulet, Francia, 2007, 151') di Abdellatif Kechiche; lunedì 27 settembre, ore 21.00 Teza (Etiopia/Germania/Francia, 2008, 140') di Haile Gerima; mercoledì 29 settembre, ore 21.00 Soul Kitchen (Germania, 2009, 99') di Fatih Akin

Il Premio Speciale della Giuria (2000-2009)

sala conferenze quarto piano
ingresso riservato ai soci CinemaPiù 2010 / 2011 (valida sino al 30 giugno 2011).
Tessera ordinaria 30 euro, studenti 20 euro in vendita alla biglietteria del Centro.
È consigliata la prenotazione.

Centro Culturale Candiani
Piazzale Candiani, 7
30174 Venezia Mestre


Come raggiungerci

In treno:
dalla stazione F.S. di Mestre prendere l'autobus Linea 2 (fermata sotto l'Hotel Plaza), scendere alla fermata ex Ospedale e percorrere via Antonio da Mestre fino a piazzale Candiani

In auto:
uscita Tangenziale Castellana, seguire indicazioni park Candiani, prendere via Einaudi svoltare alla prima a destra fino a piazzale Candiani

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