sabato 31 dicembre 2011

Newsletter Ateneo Veneto Programma Mensile - Gennaio 2012

Newsletter Ateneo Veneto

martedì 27 dicembre 2011

VOILA' LE FESTE A TEATRO

Teatro Carlo Goldoni
Venezia

  30 dicembre 2011 ore 21.00
31 dicembre 2011 ore 21.00
(serata speciale di Fine Anno)

01 gennaio 2012 ore 17.00
Circus Ronaldo (BELGIO)
LA CUCINA DELL'ARTE
di e con Danny e Vito Ronaldo

  6 gennaio 2012 ore 17.00
Compagnia SLAPSUS (ITALIA)
FAIR PLAY - UNA MARATONA DI RISATE
di Michele Cremaschi, Pierangelo Frugnoli
Lorenzo Baronchelli, Manuel Gregna
con
Michele Cremaschi, Pierangelo Frugnoli
Lorenzo Baronchelli, Gaetano Ruocco Guardagno
regia di gruppo

mercoledì 21 dicembre 2011

Armenia. Impronte di una civiltà

Khachkar di Sotk. Erevan, Museo della Santa Sede di Echmiadzin Sotk (Secolo XV)
Venezia, Museo Correr, Museo Archeologico Nazionale, Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana
16 dicembre 2011 – 10 aprile 2012
Mostra organizzata dal Ministero della Cultura d’Armenia e dalla Fondazione Musei Civici di Venezia e promossa dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Cinquecentenario della Stampa Armena, dal Ministero della Cultura d’Armenia, dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, dall’Ambasciata d’Armenia a Roma, dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Venezia e dei comuni della Gronda lagunare – Museo Archeologico Nazionale, dalla Congregazione Armena Mechitarista e dalla Biblioteca Nazionale Marciana.
Una grande mostra dedicata alla civiltà armena sarà ospitata in occasione del V Centenario della stampa a Venezia del primo libro in lingua armena (1512), nei più importanti siti museali della città, in un percorso che si snoda dal Museo Correr, al Museo Archeologico Nazionale, fino alle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana.
Sotto l’Alto Patronato dei Presidenti delle Repubbliche d’Armenia e d’Italia, l’evento veneziano apre ufficialmente le celebrazioni giubilari, che troveranno svolgimento con un fitto programma culturale nella magnifica capitale armena Yerevan, città dichiarata dall’UNESCO capitale mondiale del libro per l’anno 2012.

La mostra, curata da Gabriella Uluhogian, Boghos Levon Zekiyan e Vartan Karapetian, presenterà, in un ricco e affascinante percorso cronologico e tematico, oltre duecento opere provenienti dai principali musei e biblioteche dell’Armenia e dell’Europa, tra cui alcuni rarissimi manoscritti e miniature – opere eccezionalmente riunite in occasione della mostra veneziana – che daranno conto degli alti traguardi raggiunti dalla civiltà armena nel campo spirituale, artistico, architettonico, economico e del pensiero.
Antiche stele con la croce incisa, miniature dai vivissimi colori, documenti di architettura sacra e preziosi reliquari, custoditi per secoli nella Santa Sede della Chiesa Armena Apostolica a Echmiadzin, si uniranno ai suoni delle terre armene, accompagnando il  visitatore in uno straordinario viaggio dentro la civiltà di questo grande popolo, in uno arco temporale che dagli albori del Cristianesimo giunge fino al XIX secolo.

Particolare attenzione sarà rivolta ai lunghi e fattivi rapporti degli armeni con le diverse culture  dall’Europa e all’Estremo Oriente. La speciale relazione con la Serenissima sarà uno dei punti focali della mostra, una relazione secolare illustrata da documenti storici, manoscritti e opere d’arte, che racconteranno e spiegheranno al pubblico come si è sviluppata la presenza armena nella città lagunare e quali furono i rapporti politici, economici e culturali con Venezia.
Nell’ultima sezione, grazie ai preziosi manoscritti, si apriranno scorci sulla scienza, la teologia, la filosofia, la storiografia e la letteratura.
Una speciale sezione sarà dedicata alla pratica armena della stampa la cui data d’inizio risale al 1512: saranno esposti i migliori risultati dell’arte tipografica prodotti nella fitta rete delle colonie armene sparse in tutto il mondo. In questo speciale capitolo della mostra particolare importanza rivestirà la documentazione della gloriosa tradizione tipografica armeno-veneziana, portata all’apice della sua qualità dalla laboriosa e illuminata dedizione dei Padri Mechitaristi.
L’esposizione non si chiuderà negli spazi museali: i visitatori potranno esplorare i luoghi armeni di Venezia, seguendo alcuni interessanti itinerari “disegnati” dai curatori, a partire dalla suggestiva isola di San Lazzaro, dove la sezione dedicata alla stampa e ai rapporti armeno-veneziani “traghetterà” al termine della Mostra presso il Museo della Congregazione Armena Mechitarista fino a fine estate 2012.
Catalogo Skira-Milano, con contributi di insigni studiosi internazionali e della Scuola degli armenisti italiani.


Venezia e l’Armenia. Impronte di una civiltà.
Sede: Museo Correr, Museo Archeologico Nazionale e Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana
Inaugurazione: 15 dicembre 2011
Apertura al pubblico: dal 16 dicembre 2011 al 10 aprile 2012
Orario: dal 1 novembre al 31 marzo, tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00; dal 1 aprile, tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00.

Biglietto mostra VENEZIA E L’ARMENIA. Impronte di una civiltà: ingresso con l’orario e il biglietto del museo.
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Email info@fmcvenezia.it
Call center 848082000 (dall’Italia); +39 041 42730892 (dall’estero)
Prenotazioni: Call center 848082000 (dall’Italia); +39 041 42730892 (dall’estero)

 

ARMENIA. Imprints of a civilization.

General info

From December 16th 2011 to April 10th 2012
Museo Correr, Museo Archeologico Nazionale, and the Monumental Rooms of the Biblioteca Nazionale Marciana
Opening hours: daily, from 10 am to 5 pm (ticket office from 10 am to 4 pm); from April 1st, daily, from 10 am to 7 pm (ticket office from 10 am to 6 pm);
VENEZIA E L’ARMENIA. Imprints of a civilization exhibition ticket: exhibition included in the museum’s general admission.
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For further info: info@fmcvenezia.it
Call center 848082000 (from Italy); +39 041 42730892 (from abroad)
Bookings:
Call center 848082000 (from Italy); ++39 041 42730892 (from abroad)

giovedì 15 dicembre 2011

Slavoj Zizek: È finito l’inchiostro rosso

 Scarica in versione Pdf

Il crollo della finanza del 2008 ha distrutto più proprietà privata di quanto noi potessimo fare se ci impegnassimo giorno e notte per settimane. Dicono che siamo sognatori. I veri sognatori sono quelli che pensano che le cose possano continuare ad andare avanti all’infinito in questo modo. Noi non siamo sognatori. Ci siamo svegliati da un sogno che è diventato in un incubo. Noi non vogliamo distruggere nulla. Siamo soltanto testimoni di come il sistema sta distruggendo se stesso. Tutti conosciamo le classiche scene dei cartoni animati. Il carrello arriva sul ciglio del burrone. Tuttavia, continua a camminare ignorando il fatto che sotto non c’è nulla. Solo quando solo uno guarda in basso e si rende conto, allora cade giù. Questo è quello che stiamo facendo. I ragazzi qui a Wall Street stanno dicendo a chiunque: «Ehi, guarda giù!».
Nel mese di aprile del 2011, il governo cinese ha vietato in televisione, nei cinema e nei romanzi tutte le storie che descrivano realtà alternative o viaggi nel tempo. Questo è un buon segno per la Cina. Significa che la gente sa ancora sognare alternative, perciò bisogna vietare questo sogno. Qui non si pensa a un divieto di questo tipo. Il sistema ha soppresso la nostra capacità di sognare. Guardate i film che vediamo. E’ facile immaginare la fine del mondo. Un asteroide distrugge ogni forma di vita e così via. Ma non è possibile immaginare la fine del capitalismo. Dunque, cosa facciamo qui? Permettete che vi racconti una barzelletta meravigliosa dei vecchi tempi del comunismo.
Un ragazzo è stato mandato dalla Germania dell’Est a lavorare in Siberia. Sapeva che la sua corrispondenza sarebbe stata letta dalla censura. Così ha detto ai suoi amici: dobbiamo stabilire un codice. Se la lettera è scritta in inchiostro blu, ciò che scrivo è vero. Se è scritta in inchiostro rosso, è falso. Dopo un mese ai suoi amici arriva la prima lettera. Tutta scritta in blu. Dice, la lettera: qui è tutto meraviglioso. I negozi sono pieni di ottimo cibo. I cinema proiettano bei film occidentali. Gli appartamenti sono grandi e lussuosi. L’unica cosa che non puoi comprare è l’inchiostro rosso.
Questo è il modo in cui viviamo. Abbiamo tutte le libertà che vogliamo. Ma ci manca l’inchiostro rosso. La lingua per esprimere la nostra non-libertà. Il modo in cui ci insegnano a parlare di guerra, libertà, terrorismo, e via dicendo, falsifica la libertà. Ecco cosa state facendo qui: state dando a tutti noi dell’inchiostro rosso.
C’è un pericolo. Non innamoratevi di voi stessi. Trascorriamo del tempo piacevole qui. Ma ricordate: il carnevale è a buon mercato. Ciò che importa è il giorno dopo. Quando dovremo tornare alla vita normale. Ci saranno dei cambiamenti, dopo. Mi auguro che non vi ricordiate di questi giorni: «Oh, eravamo giovani, era bellissimo». Non dimenticate che il nostro messaggio di base è: siamo autorizzati a pensare a delle alternative. Il sistema si è rotto. Non viviamo nel mondo migliore possibile. Ma c’è molta strada da percorrere. Ci sono questioni davvero difficili da affrontare. Sappiamo ciò che non vogliamo. Ma cosa vogliamo? Quale organizzazione sociale è in grado di sostituire il capitalismo? Che tipo di nuovi leader auspichiamo?
Ricordate: il problema non è la corruzione o la cupidigia. Il problema è il sistema che ti spinge a rinunciare. Bisogna fare attenzione non solo ai nemici. Bisogna stare attenti anche i falsi amici che sono già al lavoro per annacquare questo processo. Allo stesso modo in cui si prende il caffè senza caffeina, la birra senza alcol, il gelato senza grassi. Cercheranno di trasformare tutto questo un’innocua protesta etica. […] Ma il motivo per cui siamo qui è che ne abbiamo abbastanza di un mondo dove riciclare lattine di coca cola… Dove l’uno per cento va ai bambini affamati del mondo. E tanto basta per farci stare bene. Dopo che abbiamo esternalizzato lavoro e tortura. Dopo che abbiamo appaltato anche la nostra vita amorosa alle agenzie matrimoniali, ci accorgiamo che per molto tempo abbiamo permesso che anche il nostro attivismo politico fosse dato in appalto. Lo rivogliamo. Non siamo comunisti. Se per «comunismo» s’intende il sistema che è crollato nel 1990, ricordate che oggi i comunisti sono i capitalisti più efficienti e spietati. In Cina c’è un capitalismo ancora più dinamico del vostro capitalismo americano, che non ha bisogno della democrazia. Significa che quando criticate il capitalismo, non lasciatevi ricattare da chi dice che così si è contro la democrazia. Il matrimonio tra democrazia e capitalismo è finito.
Il cambiamento è possibile. Allora, cosa consideriamo possibile oggi? Basta seguire i media. Da un lato la tecnologia e la sessualità, e tutto sembra essere possibile. Si può viaggiare sulla luna. Si può diventare immortali grazie alla biogenetica. Ma date un’occhiata alla società e dell’economia. Quasi tutto è considerato impossibile. Si vogliono aumentare un pochino le tasse a i ricchi? Ti dicono che è impossibile, perdiamo competitività. Volete più soldi per l’assistenza sanitaria? E’ impossibile, perché significa creare uno stato totalitario. C’è qualcosa che non va, in un mondo in cui vi è stato promesso che sarete immortali, ma dove non si può spendere un po’ di più per l’assistenza sanitaria […]
L’unico senso in cui qui siamo comunisti è che ci preoccupiamo per i beni comuni. I beni comuni naturali. I beni comuni che vengono privatizzati dalla proprietà intellettuale. I beni comuni della biogenetica. Per questo e solo per questo dovremmo combattere. […]

* Questo testo è la traduzione dello speech che il filosofo sloveno Slavoj Zizek ha tenuto ai manifestanti di Occupy Wall Street. Il discorso integrale si trova sul sito www.occupywallst.org.

martedì 13 dicembre 2011

Punta della Dogana

Il Centro d'arte contemporanea
Con la sua forma perfettamente triangolare, Punta della Dogana divide il Canal Grande dal Canale della Giudecca. L'ex porto monumentale della città è sede permanente delle opere dalla collezione di François Pinault dopo un importante progetto di riqualifica voluto dalla François Pinault Foundation. L'edificio, così particolare e caratterizzante, cambia così funzione per la prima volta nella sua storia, abbandonando i traffici commerciali e diventando bocca di porto per le vette più rappresentative della produzione artistica contemporanea e luogo d'elezione per condividerla con il pubblico più ampio.
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© 2009

venerdì 9 dicembre 2011

LUNEDÌ 26 DICEMBRE CONCERTO: Joyful Gospel Group - Piazza Ferretto Mestre

Il Joyful Gospel Group, gruppo Gospel e Spiritual di Mestre (7 cantanti, basso, batteria, piano), si esibirà in una rosa di brani riarrangiati che vanno dagli Spiritual più classici, le canzoni degli schiavi Afroamericani costretti a lavorare nei campi di cotone del sud degli States, ai Gospel più contemporanei contaminati da altri generi come ad esempio il Rhythm and Blues e l'Hip hop. La scaletta toccherà anche gli albori del Gospel, genere che ha influenzato poi tutta la musica a venire, compreso il Rock 'n' Roll. Non mancheranno alcuni brani noti tratti da colonne sonore di film. 


Venezia: concerto di Natale a San Vidal il 18 dicembre


chorus_natale11_1.jpg Il gospel contemporaneo proposto da TrueVoice Singers, essenzialmente mutuato dai grandi artisti americani, si inserisce in uno spettacolo musicale intriso di tessiture corali complesse, ritmi e sonorità coinvolgenti, tipiche della musica Soul, R'n'B, Pop. Lo spettacolo offerto è un vero concerto, la cura dei particolari è tutta rivolta all'aspetto musicale, con un repertorio che sfrutta con arrangiamenti ad hoc le caratteristiche dei vari componenti. 

     
TRUEVOICE GOSPEL SINGERS
chiesa di San Vidal, Venezia
domenica 18 dicembre 2011 > ore 17.00
    
direttore M° Alejandro Saorin Martinez
   
ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili

CAPODANNO A VENEZIA 2012






31 dicembre 2011: il Capodanno veneziano farà nuovamente pulsare i cuori della città, Piazza San Marco a Venezia e Piazza Ferretto a Mestre, in una delle notti più importanti dell'anno dedicata all'amore. Ancora una volta, l'evento del Capodanno culminerà in un corale, grande bacio all'unisono come messaggio d'amore, di pace e di fratellanza, un gesto semplice e denso di significato darà avvio all'anno nuovo, un evento destinato ad essere al centro dell'attenzione mediatica, a fare giro del mondo come foto simbolo e a restare nella memoria della città e di tutti coloro che saranno parte di questa nuova, indimenticabile notte veneziana.
Gli spettacoli di intrattenimento musicale saranno corredati dal consueto brindisi, e a mezzanotte il Bacino di San Marco diverrà teatro di uno spettacolo pirotecnico che illuminerà la Notte di San Silvestro.
Maggiori dettagli in arrivo prossimamente


Guarda il video del Capodanno 2010/2011 a Venezia e a Mestre

mercoledì 7 dicembre 2011

Concerto di Natale


venerdì 16 dicembre, ore 21.00
Orchestra "Ventaglio d'Arpe"Patrizia Tassini direttore
con la partecipazione di
Giorgio Marcossi flauto

auditorium quarto piano
ingresso libero previo ritiro del biglietto omaggio alla biglietteria del centro. I biglietti saranno disponibili a partire dal 14 dicembre

Centro Culturale Candiani
Piazzale Candiani, 7
30174 Venezia Mestre


Come raggiungerci

In treno:
dalla stazione F.S. di Mestre prendere l'autobus Linea 2 (fermata sotto l'Hotel Plaza), scendere alla fermata ex Ospedale e percorrere via Antonio da Mestre fino a piazzale Candiani

In auto:
uscita Tangenziale Castellana, seguire indicazioni park Candiani, prendere via Einaudi svoltare alla prima a destra fino a piazzale Candiani

Venezia: presentazione libro sulla tortura

logo dell'iniziativa
Sabato 10 dicembre 2011, dalle ore 10 alle 13, si tiene la presentazione del volume a cura di Lauso Zagato e Simona Pinton "La tortura nel nuovo millennio. La reazione del diritto" in occasione dell'anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo.

Ingresso libero.

La presentazione si svolge all'Università Ca' Foscari di Venezia presso l'aula Baratto di Palazzo Ca' Foscari (II piano).

L'iniziativa è frutto della collaborazione tra l'Università Ca' Foscari di Venezia (con il suo CIRDU - Centro Interdipartimentale di Ricerca sui Diritti dell'Uomo e il suo CDE - Centro di Documentazione Europea), il servizio Europe Direct del Comune di Venezia, DEP "Deportate, esuli, profughe" rivista telematica di studi sulla memoria femminile e Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace.

Verrà presentato anche il n. 16 della rivista DEP, a cura di Bruna Bianchi, dal titolo "Donne e tortura".

Intervengono: Paolo Benvenuti, Preside della facoltà di giurisprudenza Università Roma Tre, Flavia Lattanti, Giudice Tribunale Internazionale per i crimini nella ex-Yugoslavia, Vittorio Possenti, già presidente del CIRDU, e Gianfranco Bettin, Assessore comunale alle Politiche giovanili e Centro pace.

Intervengono anche curatori ed autori delle due opere con le associazioni del territorio.

Per maggiori informazioni:
- Europe Direct del Comune di Venezia
numero verde gratuito 800 496200
infoeuropa@comune.venezia.it
 
 

lunedì 5 dicembre 2011

Ippolito Nievo - Teatro Goldoni 12 dicembre 2011

Teatro Carlo Goldoni - Venezia

lunedì 12 dicembre alle 20.30

Il Teatro Stabile del Veneto per il 150° anniversario della morte di Ippolito Nievo ha il piacere di invitarLa alla conferenza spettacolo

"Io naqui veneziano ... e morrò per la grazia di Dio Italiano"
ritratto di Ippolito Nievo

con
Cesare De Michelis
Stefano Scandaletti



Ingresso libero

 


 

venerdì 2 dicembre 2011

Newsletter Ateneo Veneto - Programma Settimanale - 5/11 Dicembre 2011

  • Lunedì 05 Dicembre 2011/ore 18.00
    Sala Tommaseo
    Centro Studi AVA, Ateneo Veneto

    L’Art. 41 della Costituzione italiana

    Introduce: Claudio ScarpaRelatori: Alfredo Bianchini, mons. Fabio Longoni, Vittorio BonaciniCoordina: Nicola Pellicani
  • Martedì 06 Dicembre 2011/ore 17.30
    Sala Tommaseo
    Presentazione del volume

    Atene 1687. Venezia, i turchi e la distruzione del Partenone

    di Alessandro Marzo Magno (Milano, Il Saggiatore 2011)
    Relatori: Piero Del Negro, docente di Storia militare all'Università di Padova
    Andrea Molesini, vincitore del premio Campiello 2011
    Sarà presente l’autore
    In una calda sera di settembre una bomba fa saltare in aria una polveriera turca. L'esplosione è immane, blocchi di pietra scaraventati a grande distanza, trecento morti, l'incendio che dura per giorni. I mortai della coalizione cristiana guidata dal veneziano Francesco Morosini colpiscono il simbolo più insigne dell'antichità classica: il Partenone, giunto quasi intatto dai tempi di Pericle a quelli del re Sole. Dopo il 26 settembre 1687 il tempio, ridotto a un cumulo di macerie pronte per il saccheggio, diventerà la camera del tesoro con cui Lord Elgin farà risplendere il British Museum. I cristiani avevano bisogno di una conquista simbolica per dimostrare agli islamici chi fosse il padrone del mondo. Viene scelta Atene, ormai da un paio di secoli in mano turca. Ma piantare il leone di San Marco in cima all'Acropoli in realtà serve a poco: i cristiani saranno costretti ad andarsene sei mesi più tardi, lasciando per un altro secolo e mezzo in mano islamica la città più celebre dell'antichità classica.
  • Mercoledì 07 Dicembre 2011/ore 17.00
    Aula Magna
    Presentazione del volume

    Simone Weil e l’amore per la città. Venezia terrena e celeste

    a cura di Laura Guadagnin, con la collaborazione di Grazia Sterlocchi (Padova, Il Poligrafo 2011)
    Intervengono Maria Antonietta Vito, Giuseppe Goisis, Giovanni TrabuccoLetture delle curatrici da testi di Simon Weil
    I saggi qui raccolti ripercorrono i momenti e gli snodi essenziali del pensiero di Simone Weil filosofa, attivista politica, “mistica”, un pensiero caratterizzato da una radicale esigenza di purezza e di assoluto e da una straordinaria tensione spirituale. Dalla incessante dialettica tra “città terrena” e “città celeste”, tra ricerca della giustizia e slancio metafisico, alla sua concezione dell’amicizia, dalle sue meditazioni sul senso dell’esperienza religiosa alle implicazioni politiche di un rigoroso itinerario intellettuale, posto di fronte alle derive totalitarie del XX secolo, tutto di questa testimone decisiva per la comprensione del nostro tempo viene qui analizzato.
  • Venerdì 09 Dicembre 2011/ore 17.00
    Sala Tommaseo
    Presentazione della monografia artistica

    Rina Riva - SIGNA

    di Gianna Riva, Mathias Frei, Anna Maria Pianca (Bolzano, Athesia, 2011)
    Intervengono: Ferruccio Delle Cave, vice-presidente del Suedtiroler Kuenstlerbund di Bolzano
    Anna Maria Pianca e Gianna Riva, autrici e curatrici del volume
    La realizzazione di questa monografia su Rina Riva (promossa dal Suedtiroler Kuenstlerbund di Bolzano) offre la duplice occasione di delineare la figura e l’opera dell’artista meranese e di ricostruirne l’incisivo apporto culturale per il rinnovamento del linguaggio espressivo dell’arte grafica in Alto Adige, strettamente legato al suo rapporto con Venezia. Rina Riva era instancabilmente attiva tra l’Alto Adige, dove risiedeva e conduceva il suo Istituto per la Grafica d’Arte, e Venezia, dove aveva sviluppato un intenso sodalizio artistico con il Centro Internazionale della Grafica.
    In un arco di tempo di oltre quarant’anni ha portato a Venezia molti allievi ed artisti altoatesini appassionati di tecniche incisorie, facendo loro scoprire i fermenti e le innovazioni che il gruppo di artisti guidati da Riccardo Licata e coordinati da Nicola Sene nell’Atelier Aperto sviluppavano e tuttora portano avanti per il rinnovamento dell’espressione grafica.
    Presentare a Venezia questa monografia  vuole testimoniare proprio il ruolo di ponte tra due ambienti culturali molto diversi che Rina Riva ha svolto per quasi quattro decenni.