giovedì 16 febbraio 2012

Schermo d'autore - Morire a Gaza

 mercoledì 22 febbraio, ore 21.00
Proiezione del documentario Rachel
(Francia/Belgio, 2008, 100', v.o. sott. it.)
di Simone Bitton

sala conferenze quarto piano
ingresso libero

La vera storia di Rachel Corrie, una ragazza americana con sangue palestinese


L'autrice di Il muro, la franco-israeliana Simone Bitton, torna nei territori occupati con un'inchiesta sulla morte di Rachel Corrie, la ventitreenne pacifista americana uccisa da un bulldozer dell'esercito israeliano nel marzo 2003, mentre stava tentando di bloccare la demolizione di una casa palestinese nella Striscia di Gaza.
Come molti giovani, anche Rachel teneva un diario, dove raccoglieva una puntuale cronaca delle sue giornate e le sconvolgenti impressioni della realtà con cui veniva a contatto, per condividere la sua esperienza con i familiari e gli amici rimasti nella sua Olympia, nello stato di Washington.
Simone Bitton ricostruisce i drammatici fatti di quel giorno, mostrando per la prima volta le
foto scattate dagli altri attivisti del gruppo di Rachel e i filmati delle telecamere di sorveglianza, e dando la parola a tutti i protagonisti del tragico evento, nel tentativo di far scaturire la verità da versioni contraddittorie tra loro. Verità o menzogna? Dichiarazioni
sincere o pura propaganda?
Il documentario non è solo un tentativo di individuare i responsabili, problema che la polizia militare israeliana ha liquidato in fretta e rispetto al quale il governo americano non ha mai preteso chiarimenti, ma anche una commovente riflessione sulla giovinezza e l'idealismo.


Rachel Corrie è morta a ventitre anni e io ne ho cinquantatre, così, piuttosto semplicemente, compiango la mia giovinezza. In Rachel Corrie ho probabilmente visto allo stesso tempo la ragazza che sono stata e la figlia che avrei voluto avere.
Mentre lavoravo al film, costantemente mi chiedevo: se non fosse morta, avrebbe perso la sua innocenza, la sua purezza? Sarebbe stata contaminata dal "pragmatismo" e dal "realismo"? Sarebbe, in parole povere, scesa a compromessi? Se non fosse morta, sarebbe comunque in qualche altro modo scomparsa? Ho realizzato il film a partire da questa idea. Da questo sentimento di profonda intimità, di vicinanza con questa ragazza che venne da lontano per morire su quella terra maledetta, di cui non smetto, film dopo film, di raccontare la sventura e la bellezza.

S. Bitton

Centro Culturale Candiani
Piazzale Candiani, 7
30174 Venezia Mestre

Come raggiungerci

In treno:
dalla stazione F.S. di Mestre prendere l'autobus Linea 2 (fermata sotto l'Hotel Plaza), scendere alla fermata ex Ospedale e percorrere via Antonio da Mestre fino a piazzale Candiani

In auto:
uscita Tangenziale Castellana, seguire indicazioni park Candiani, prendere via Einaudi svoltare alla prima a destra fino a piazzale Candiani

Nessun commento:

Posta un commento