giovedì 20 settembre 2012

Jazz Groove

Ottobre-dicembre 2012


Baba Sissoko

domenica 14 ottobre, ore 18.00

BABA SISSOKO & TAMAN KAN
African Griot Groove
Baba Sissoko voce, chitarra, tamani, ngoni, kamalengoni
Abubecer Diogou chitarra, cori
Erick Jano basso, cori
Philippe Kasse Lago batteria, percussioni, cori
 
ingresso: intero 15 euro, ridotto 12 euro

(Candiani Card, CinemaPiù, giovani under 20 e studenti under 25)
Biglietti in vendita alla biglietteria del Centro e on line sui siti www.centroculturalecandiani.it e www.biglietto.it
(diritto di prevendita 1 euro)




 
 
 
Calcagnile&Iriondo
domenica 28 ottobre, ore 18.00

MISTAKING MONKS
Musica & Cinema
Gianni Mimmo sax soprano
Xabier Iriondo chitarre
Cristiano Calcagnile batteria, percussioni
musiche sul film Sayat Nova (Il colore del melograno, 1968, di Sergei Paradjanov)
 
ingresso: intero 8 euro, ridotto 5 euro
(Candiani Card, CinemaPiù, giovani under 20 e studenti under 25)

Biglietti in vendita alla biglietteria del Centro e on line sui siti www.centroculturalecandiani.it e www.biglietto.it
(diritto di prevendita 1 euro)



 
 
 
 
John Abercrombie

domenica 11 novembre, ore 18.00

JOHN ABERCROMBIE QUARTET
Within A SongBilly Drewes sax tenore
John Abercrombie chitarra elettrica
Drew Gress contrabbasso
Joey Baron batteria


ingresso: intero euro 15, ridotto 12 euro
(Candiani Card, CinemaPiù, giovani under 20 e studenti under 25)

Biglietti in vendita alla biglietteria del Centro e on line sui siti www.centroculturalecandiani.it e www.biglietto.it
(diritto di prevendita 1 euro)







 
 
Betty Gilmore


domenica 25 novembre, ore 18.00

PAOLO BOTTI QUARTET & BETTY GILMORE
Slight ImperfectionBetty Gilmore voce
Paolo Botti viola, banjo, chitarra dobro, armonica
Dimitri Grechi Espinoza sax contralto
Tito Mangialajo Rantzer contrabbasso
Filippo Monico batteria


ingresso: intero 8 euro, ridotto 5 euro
(Candiani Card, CinemaPiù, giovani under 20 e studenti under 25)

Biglietti in vendita alla biglietteria del Centro e on line sui siti www.centroculturalecandiani.it e www.biglietto.it
(diritto di prevendita 1 euro)







 
 
Fatoumata Diawara


mercoledì 5 dicembre, ore 21.30

FATOUMATA DIAWARA
Fatou
Fatoumata Diawara voce, chitarra
Corine Thuy-Thy voce
Martin Grenier chitarre
Jean Alain Hohy basso
Jean Baptiste Ekoué Gbadoe batteria


ingresso: intero 15 euro, ridotto 12 euro
(Candiani Card, CinemaPiù, giovani under 20 e studenti under 25)

Biglietti in vendita alla biglietteria del Centro e on line sui siti www.centroculturalecandiani.it e www.biglietto.it
(diritto di prevendita 1 euro)




 

Auditorium quarto piano

Dopo il grande successo di aprile che ha visto ospite l'artista dello Zimbabwe Dudu Manhenga, "Jazz Groove 2012" ritorna con un programma che, in questo settimo anno di programmazione invernale, avvicina ai suoni dell'Africa, il jazz, il blues e la sperimentazione, nel segno di una contaminazione di linguaggi e stili che da sempre anima la rassegna. "Jazz Groove" riparte proprio dall'Africa, che ha dato origine alle musiche improvvisate del nostro tempo, in particolare dal Mali, terra dove blues e jazz traggono origine (come ricorda anche un bel film-documentario di Martin Scorsese, Dal Mali al Mississippi): lì nasce nel 1963 Baba Sissoko, polistrumentista, atteso ospite domenica 14 ottobre del primo appuntamento della rassegna presentando il suo più recente album, «African Griot Groove», alla testa di Taman Kan, quartetto che è una sorta di concentrato d'Africa Occidentale che comprende anche il chitarrista senegalese Abubecer Diogou, il bassista camerunense Erick Jano e Philippe Kasse Lago, batterista della Costa d'Avorio. "Griot" è la parola chiave del disco, così come "Baba" nell'onomastica del mondo arabo-musulmano significa 'padre', ed il nome può essere un presagio che svela il destino.  Sissoko - che suona, oltre alla chitarra, un'infinità di strumenti tradizionali - ha iniziato da bambino con il tamburo parlante "tamani", accompagnando nei villaggi rurali il nonno, per quasi mezzo secolo capo dei griot del Mali. In quelle musiche ha le sue radici il jazz, che è il linguaggio, inteso nella sua accezione più libera e radicale, cui si ispira un nuovo e originale trio, Mistaking Monks, di scena domenica 28 ottobre. Il gruppo - di cui è appena uscito il primo disco, «Mantic» - nato da un'idea del chitarrista Xabier Iriondo, già Afterhours, camaleontico esponente della più aperta avanguardia rock italiana, e completato dal vulcanico batterista Cristiano Calcagnile (Cristina Donà e Stefano Bollani) e dal sopranista Gianni Mimmo, erede di Steve Lacy, sonorizzerà dal vivo il film «Il colore del melograno» («Sayat Nova», 1968), del regista armeno, nato in Georgia, Sergej Paradjanov, capolavoro assoluto del cinema della seconda metà del '900.
Si tornerà al grande jazz americano domenica 11 novembre, con uno dei maestri della chitarra contemporanea, John Abercrombie. Anche se meno noto al grande pubblico di Pat Metheny, John Scofield e Bill Frisell, il chitarrista newyorkese, classe 1944, è un importante punto di riferimento per le giovani generazioni di jazzisti. Le collaborazioni con Dave Holland e Michael Brecker, Gato Barbieri e Jack DeJohnette, Charles Lloyd e Joe Lovano, solo per fare qualche nome, dimostrano quanto sia stimato e apprezzato dai colleghi. E' anche personale e raffinato leader di gruppi interessanti, com'è il quartetto che si esibirà al Candiani, impegnato in un tour europeo per promuovere il recente «Within a song», album pubblicato dalla prestigiosa etichetta tedesca ECM. Sono al suo fianco la solida coppia ritmica formata da Drew Gress, contrabbasso, Joey Baron, batteria, mentre l'esperto sassofonista Billy Drewes prende il posto di Lovano, presente invece nel disco. L'appuntamento di domenica 25 novembre, presenta un'altra originale produzione del nuovo jazz italiano, firmata da Paolo Botti, virtuoso della viola, ma capace di suonare con efficacia anche banjo, chitarra dobro ed armonica. E' un jazz contemporaneo che vira decisamente verso il blues, quello proposto dal quartetto completato da Dimitri Grechi Espinoza, sax alto, Tito Mangialajo Rantzer, contrabbasso, Filippo Monico, batteria. Lo è tanto più quando presenta come ospite speciale la profonda voce di Betty Gilmore, neroamericana trasferitasi da tempo in Italia, poetessa e cantante, presente anche nell'ultimo album di Botti, «Slight imperfection».
Il ciclo di cinque concerti si chiude mercoledì 5 dicembre con un ritorno all'Africa, quella contaminata di Fatoumata Diawara, cantautrice ivoriana classe 1982, cresciuta in Mali e di stanza a Parigi. Dopo aver superato i pregiudizi culturali che subiscono le donne africane nel campo dell'arte, a soli 30 anni ha già conosciuto anche il successo come attrice, per poi capire che il suo destino era nella musica. Statuaria, sorriso radioso, presenta in questo tour il disco del debutto, «Fatou», che ha ottenuto subito un largo successo, forse per la sensibilità istintivamente pop della sua voce, capace di reinventare i ritmi veloci e le melodie blues dell'ancestrale tradizione wassoulou. Se Joan Baez e Joni Mitchell hanno creato l'archetipo della cantautrice, Tracy Chapman e Lauryn Hill l'hanno poi mantenuto vivo, sino al più recente avvento di Nneka, Asa e Mirel Wagner. Non solo Fatou si riappropria di quest'immagine in maniera forte e personale, ma si colloca appieno in una nuova era, in un'altra cultura, conferendo una prospettiva decisamente africana al concetto di cantautrice.



Centro Culturale Candiani
Piazzale Candiani, 7
30174 Venezia Mestre


Come raggiungerci

In treno:
dalla stazione F.S. di Mestre prendere l'autobus Linea 2 (fermata sotto l'Hotel Plaza), scendere alla fermata ex Ospedale e percorrere via Antonio da Mestre fino a piazzale Candiani

In auto:
uscita Tangenziale Castellana, seguire indicazioni park Candiani, prendere via Einaudi svoltare alla prima a destra fino a piazzale Candiani

martedì 18 settembre 2012

Oderzo - Programma Cineforum Autunno 2012


Torna il cineforum al Cinema Cristallo di Oderzo

Cari amici,
grande attenzione al presente nel programma della stagione, con lo sguardo dei registi italiani sulla loro (e nostra) realtà attuale: Bella addormentata di Marco Bellocchio, Diaz di Daniele Vicari e E' stato il figlio di Daniele Ciprì (2 premi a Venezia 2012). Due momenti di storia recente con Hunger di Steve McQueen (Camera d'Or a Cannes 2008) e I primi della lista di Roan Johnson, quindi un trittico sulla scuola e l'educazione: Monsieur Lazhar di Philippe Falardeau (Nomination per il miglior film straniero agli Oscar 2012), Il distacco di Tony Kaye e Il rosso e il blu di Giuseppe Piccioni. Inoltre tre esempi di cinema sociale nel cuore dell'Europa ricca e “civile”: Tutti i nostri desideri di Philippe Lioret, Sister di Ursula Meier (Menzione speciale a Berlino 2012) e Polisse di Maiwenn Le Besco (Premio della giuria a Cannes 2011). Infine due interessanti “racconti filosofici”: Cosa piove dal cielo? di Sebastian Borenzstein (Miglior film e Film votato dal pubblico a Roma 2011) e il ritorno del grande Gianni Amelio con Il primo uomo.
Cineforum tutti i giorni segnati in azzurro.
Ingresso: ridotto € 4,00 - intero € 5,00

SETTEMBRE

1920 Cosa piove dal cielo di Sebastián Borensztein
2627 Tutti i nostri desideri di Philippe Lioret

OTTOBRE

0304 Monsieur Lazhar di Philippe Falardeau
1011 Polisse di Maïwenn Le Besco
1618 Diaz di Daniele Vicari
2425 Hunger di Steve McQueen
3031 E' stato il figlio di Daniele Ciprì

NOVEMBRE

0708 Sister di Ursula Meier
1415 Il distacco di Tony Kaye
2122 Il primo uomo di Gianni Amelio
2829 I primi della lista di Roan Johnson

DICEMBRE

0506 Il rosso e il blu di Giuseppe Piccioni
1213 Bella addormentata di Marco Bellocchio