martedì 19 novembre 2013

FELLINIANA Omaggio a Federico Fellini 13 dicembre 2013 / 19 gennaio 2014

8 ½ Il viaggio di Fellini. Fotografie di Gideon Bachmann



A vent'anni dalla morte di Federico Fellini e a cinquanta dall'uscita del suo capolavoro , il Centro Culturale Candiani dedica al grande maestro una serie di iniziative a partire dall'esposizione 8½. Il viaggio di Fellini. Fotografie di Gideon Bachmann, a cura di Cinemazero e in collaborazione con l'Archivio Fotografico Cinemazero Images di Pordenone.
La selezione - tra le circa 3.000 fotografie che Gideon Bachmann ha scattato sul set - propone un percorso non convenzionale che ricostruisce la genesi di un film divenuto subito un classico e invita a percorrere un viaggio che apre a prospettive meravigliose e meno conosciute, che completano la conoscenza di un capolavoro come 8 ½. Lo sguardo esperto di Bachmann - oltre ai corpi e ai luoghi che sono giunti a noi come "felliniani" per antonomasia - ha saputo cogliere e descrivere chiaramente l'atmosfera da caravanserraglio che ha animato il set, l'andirivieni di visite, il super attivismo del regista demiurgo, restituendoci un ritratto inusuale di uno dei più significativi maestri del Cinema.
Sul set di 8 ½ c'erano tre fotografi, Paul Ronald (il fotografo di scena ufficiale), Tazio Secchiarioli (amico e mascotte di Fellini) e Gideon Bachmann (che raccoglieva materiale per un libro). Solo le foto di quest'ultimo sono rimaste, praticamente, inedite fino a una decina di anni fa, riscoperte e valorizzate dal prezioso archivio Cinemazero Images.
Oltre alle immagini di Fellini, tra le 100 foto in mostra, numerosi ritratti di Marcello Mastroianni, Claudia Cardinale, Sandra Milo, Anouk Aimée, alcuni scatti di Sophia Loren in visita sul set e naturalmente le scene più famose del film.
All'interno della sala espositiva, uno spazio sarà dedicato a Felliniana, un omaggio al grande maestro con la proiezione di film e interviste, incontri di approfondimento e, il 13 dicembre alle ore 18.00, l'imperdibile esibizione di Emanuela Battigelli (arpa) e Claudio Ferrarini (flauto) in Amarcord Rota.

Dal 13 dicembre 2013 al 19 gennaio 2014


giovedì 12 dicembre, ore 18.00
Inaugurazione mostra
Aperitivo offerto da F.I.S.A.R. Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori Delegazione Venezia città
 
orario:
dal mercoledì alla domenica 16.00 - 20.00
chiuso il 25 dicembre
apertura straordinaria il 6 gennaio 16.00 - 20.00

sala espositiva secondo piano
ingresso libero

 
 
 

Amarcord... Rota

venerdì 13 dicembre, ore 18.00

Nel 2012 il duo Claudio Ferrarini e Emanuela Battigelli ha pubblicato per Arte Sonora/Caligola (distribuzione Stradivarius) un interessante album intitolato Amarcord... Rota, interamente dedicato a Nino Rota e soprattutto, ma non solo, alle sue più celebri musiche da film, al cui interno fanno naturalmente la parte del leone quelle scritte per Federico Fellini che costituiranno il corpus principale del concerto organizzato in occasione della mostra dedicata al geniale regista romagnolo. Si potranno così riascoltare, per mano di questo originale e raffinato duo, i temi dai film La strada, La dolce vita, Giulietta degli Spiriti, Amarcord, Il Casanova, oltre naturalmente a Otto e mezzo, melodie a tutti note ma che, nell'esecuzione del flauto di Ferrarini e dell'arpa di Battigelli, acquisteranno una sorprendente leggerezza ed un sapore, intriso di nostalgia, nuovo e del tutto particolare.

                                                                                                Claudio Donà

sala espositiva secondo piano
ingresso libero fino ad esaurimento dei posti
 
 
 
 

Incontri

giovedì 19 dicembre, ore 17.30
I miei viaggi a Fellinia con soste nello sciocchezzaio critico italiano

a cura di Gian Piero Brunetta

Cercherò di ripercorrere i miei incontri con l'opera di Fellini lungo oltre quarant'anni di studi sul cinema italiano parlando delle caratteristiche del mondo nato dalla sua fantasia, Fellinia, dell'importanza di alcuni incontri, Flaiano, Zanzotto, Zapponi, e degli atteggiamenti più ottusi tenuti dalla critica italiana nei suoi confronti lungo tutta la sua carriera registica.

                                                                                       Gian Piero Brunetta

venerdì 10 gennaio, ore 17.30

Tra paparazzi e polaroid: istantanee felliniane
a cura di Fabrizio Borin

Sempre presente nel cinema di Fellini - ma forse dovremmoricordarci di dire in uno dei primissimi inventori italiani del metacinemamoderno - l'immagine fotografica si manifesta in lui sotto varie forme: dallacronaca ai fenomeni di costume, dalla testimonianza cinico-affettuosa deldivismo nella nascente classe media come nella classica borghesia nostranadegli anni Cinquanta e Sessanta, ai flash mentali per la ricerca di volti ecorpi tipici. Fino al falso ma spietato vuoto televisivo di Ginger e Fred.
                                                                                                Fabrizio Borin


sala espositiva secondo piano
ingresso libero fino ad esaurimento dei posti

 
 
 
 

Rassegna cinematografica

sabato 21 dicembre, ore 16.30
8 ½ (Italia/Francia, 1963,132') di Federico Fellini

sabato 28 dicembre, ore 16.30
I vitelloni (Italia/Francia,1953, 103') di Federico Fellini
 
sabato 4 gennaio, ore 16.30

Il bidone (Italia/Francia,1955, 100') di Federico Fellini

mercoledì 8 gennaio, ore 16.30
Ciao, Federico! (Italia/USA/Svezia,1970, 60', documentario) di Gideon Bachmann

sabato 11 gennaio, ore 16.30
Amarcord (Italia, 1973, 118')di Federico Fellini

sabato 18 gennaio, ore 16.30
Intervista (Italia/Francia,1986, 113') di Federico Fellini

sala espositiva secondo piano
ingresso libero fino ad esaurimento dei posti




Centro Culturale Candiani
Piazzale Candiani, 7
30174 Venezia Mestre


Come raggiungerci

In treno:
dalla stazione F.S. di Mestre prendere l'autobus Linea 2 (fermata sotto l'Hotel Plaza), scendere alla fermata ex Ospedale e percorrere via Antonio da Mestre fino a piazzale Candiani

In auto:
uscita Tangenziale Castellana, seguire indicazioni park Candiani, prendere via Einaudi svoltare alla prima a destra fino a piazzale Candiani

La Festa della Salute: 21 Novembre

La basilica della Salute
La Festa della Salute è sicuramente quella dall'impatto meno "turistico", e che evoca un sincero sentimento religioso popolare.

Anche questa festività, come quella del Redentore, ricorda un'altra terribile pestilenza, quella del biennio 1630-31, e il conseguente voto pronunciato dal Doge per ottenere l'intercessione della Vergine.

A tutt'oggi migliaia di cittadini sfilano il 21 novembre davanti all'altare maggiore dell'imponente Chiesa della Salute a perpetuare il secolare vincolo di gratitudine che lega la città alla Vergine Maria
 
 
 
 
Il doge circondato dai dignitari
La storia
Nel 1630, più di mezzo secolo dopo la terribile pestilenza del 1575-77, il morbo si abbatte nuovamente su Venezia. Il doge fa voto di erigere una chiesa intitolata alla Salute, chiedendo l'intercessione della Vergine Maria per porre fine alla pestilenza.
 
 
 
Canaletto, Chiesa della Salute
La basilica

La progettazione fu affidata al giovane architetto Baldassarre Longhena. Il suo progetto rispondeva alle esigenze di grandiosità richieste dalla Serenissima: una chiesa che doveva esaltare la Vergine e al tempo stesso la Repubblica. La basilica fu consacrata nel 1687.
 
 
 
Ponte votivo
La festa della Salute oggi

A tutt'oggi, il 21 novembre, migliaia di persone percorrono il ponte votivo su barche e vanno in pellegrinaggio alla chiesa della Salute a rendere omaggio alla Madonna e ad accendere un cero affinché interceda per la loro salute.
 
 
 
Un piatto di castradina
La cucina
La castradina, pietanza molto saporita a base di carne di montone, è il piatto tipico che si usa consumare a Venezia il giorno della Salute.

Napoleone Martinuzzi. Venini 1925–1931 Venezia, Le Stanze del Vetro

Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore
8 settembre – 1 dicembre 2013

L’8 settembre 2013 apre al pubblico sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia la mostra Napoleone Martinuzzi. Venini 1925–1931 a cura di Marino Barovier. La mostra è la seconda del ciclo espositivo dedicato alla storia della vetreria Venini e organizzato da Le Stanze del Vetro, progetto culturale pluriennale avviato da Fondazione Giorgio Cini e Pentagram Stiftung per lo studio e la valorizzazione dell’arte vetraria del Novecento.Il progetto de Le Stanze del Vetro prevede infatti, tra le sue molte attività culturali, la realizzazione di dieci mostre, una all’anno, che hanno come protagonista la Venini, la cui produzione si è distinta nel panorama del vetro artistico del XX secolo. Le mostre, a carattere monografico, illustrano di volta in volta l’opera di artisti che hanno negli anni collaborato con la nota vetreria muranese. Ogni mostra è accompagnata da un volume che, a conclusione del ciclo espositivo, costituirà il Catalogo Ragionato di Venini.
Lo spazio espositivo de Le Stanze del Vetro è stato progettato lo scorso anno dallo studio newyorchese di Annabelle Selldorf Architects, specializzato nella progettazione di spazi e ambienti museali, che ha deciso di collaborare con alcune tra le più interessanti maestranze veneziane, in particolare Augusto Capovilla e Gino Zanon, aziende di tradizione familiare che rappresentano l’eccellenza nel territorio nei diversi ambiti lavorativi.Come per la mostra Carlo Scarpa. Venini 1932-1947 inaugurata a San Giorgio lo scorso agosto 2012 e dal prossimo novembre ospitata al Metropolitan Museum of Contemporary Art di New York (5 novembre 2013 – 2 marzo 2014), l’esposizione dedicata a Napoleone Martinuzzi è resa possibile grazie all’accurata ricerca documentaria, intrapresa da Marino Barovier, coadiuvato da un gruppo di studiosi, sulla storia della vetreria muranese e dei grandi progettisti che l’hanno resa celebre nel mondo. Lo studio e la verifica incrociata delle diverse fonti documentarie (foto, cataloghi, disegni di fornace) e il confronto di queste con gli oggetti reali, messi a disposizione da musei, istituzioni pubbliche e private, collezionisti italiani e stranieri, hanno consentito di realizzare una rassegna completa dei vetri progettati da Napoleone Martinuzzi tra il 1925 e il 1931, periodo in cui fu direttore artistico della Venini.
Nel periodo in cui Martinuzzi collaborò con Paolo Venini realizzò splendidi oggetti, ispirati alla classicità della forma ma innovativi per le tecniche vetrarie e l’utilizzo delle paste vitree. La mostra Napoleone Martinuzzi. Venini 1925–1931 ripercorre cronologicamente tutta la sua produzione: dagli eleganti soffiati trasparenti, alle opere dalla inedita tessitura opaca, dalle sperimentazioni con il vetro pulegoso e a fitte bollicine a quelle con il vetro opaco dalle intense e compatte colorazioni.

Le opere in mostra sono circa 200, rappresentative di quanto di più significativo la vetreria realizzò grazie all’inventiva dello scultore muranese.
Molte di queste opere furono presentate alle Biennali di Venezia dal 1926 al 1930, e alle grandi manifestazioni di arti decorative, in particolare la Biennale e la Triennale di Monza. Il 1930 fu un anno importante nella storia della Venini: grazie all’ingegno di Martinuzzi, la produzione si distinse per la particolare ricchezza di opere proposte in occasione di queste grandi esposizioni. Furono presentati i classici vetri trasparenti, insieme a una collezione di vetri pulegosi dal sapore arcaico; i singolari acquari insieme ai coloratissimi vasi velati; le piante grasse insieme a un variopinto bestiario.
L’esposizione dedica inoltre attenzione al legame che Martinuzzi ebbe con il poeta Gabriele D’Annunzio, il quale commissionò all’artista muranese non solo lavori scultorei ma anche diverse opere vetrarie. Per restituire questo particolare legame e il progetto artistico condiviso da queste due personalità, in mostra è stata riproposta una sala del Vittoriale, allestita dallo scenografo Pierluigi Pizzi, con alcuni degli esemplari più importanti che Martinuzzi disegnò per il poeta. Ne sono un esempio la zucca luminosa in vetro incamiciato, che Martinuzzi realizzò su specifica richiesta di D’Annunzio per la sua residenza, il vaso con grandi anse costolate e il canestro con frutta, la coppa in vetro trasparente azzurro e l’elefante in pasta vitrea rossa. Ognuno di questi oggetti è un pezzo unico.

Il catalogo, a cura di Marino Barovier, è edito da Skira.Anche per questa esposizione, continuano le attività didattiche gratuite per studenti di scuole elementari, medie e superiori, insieme al servizio di accompagnamento guidato gratuito per i visitatori de Le Stanze del Vetro. Nello specifico, le attività didattiche prenderanno la forma di laboratori e workshop, durante i quali ragazzi e bambini si confronteranno direttamente con la storia e l’importanza dell’arte vetraria per Venezia, producendo artefatti e partecipando ad attività laboratoriali e momenti di confronto.
Per entrambi i servizi è obbligatoria la prenotazione telefonando al numero verde 800 662 477 (dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 17.00) o inviando una mail a: artsystem@artsystem.it. Sul sito internet www.artsystem.it saranno disponibili informazioni dettagliate sulle attività laboratoriali per studenti suddivisi per fasce di età.

martedì 5 novembre 2013

È stato morto un ragazzo

Sequenza film
L'Associazione di promozione sociale Spazio Zero e il Circolo Cinematografico Pietro 
Dal Monaco organizzano, in data giovedì 7 novembre 2013 presso il cinema teatro 
Cristallo di Oderzo alle ore 21:00, la proiezione di "È stato morto un ragazzo".
Il documentario, premiato con il David di Donatello nel 2011 per la categoria miglior 
documentario di lungometraggio, racconta con linguaggio essenziale la tragica vicenda 
dell'omicidio di Federico Aldrovandi per mano della polizia e il processo da esso scaturito.
Sarà presente in sala il regista 
Filippo Vendemmiati.
Giovedì 07 / 11 con cineforum ore 21:00

È stato morto un ragazzo

un film di Filippo Vendemmiati

La narrazione ripercorre le vicende umane e giudiziarie legate alla morte di Federico Aldrovandi, avvenuta a Ferrara alle sei di mattina del 25 settembre 2005 durante un controllo di polizia. Da quella vicenda scaturì un’inchiesta giudiziaria, inizialmente destinata all’archiviazione, e un processo, che in primo grado il 6 luglio del 2009 si è concluso con la condanna a 3 anni e sei mesi di quattro agenti.
La storia viene ricostruita attraverso testimonianze ufficiali e il racconto si sviluppa sotto la diretta consulenza degli avvocati di parte civile e dei familiari del ragazzo, che approvano e collaborano al progetto: la prima parte è dedicata ai fatti e ai misteri, la seconda al processo e a suoi numerosi colpi di scena, mentre il finale, partendo dagli interrogativi rimasti insoluti, tenterà una spiegazione verosimile degli avvenimenti.
Il titolo scelto, È stato morto un ragazzo, fa riferimento alla vicenda di Gabriele Sandri, tifoso della Lazio ucciso in un autogrill da un proiettile vagante, partito dalla pistola di un poliziotto. La frase, tanto sgrammaticata quanto efficace, fu pronunciata da un collega del poliziotto, e rappresenta bene anche le ambiguità della tragedia di Federico, in bilico tra omicidio e casualità.

Il regista Filippo Vendemmiati

Filippo Vendemmiati, ferrarese, classe 1958, è giornalista, inviato e autore di lungometraggi. Felicemente sposato, vive a Bologna. In forza alla redazione Rai dell’Emilia Romagna dal 1987, nella sua lunga carriera, si è occupato di fatti di cronaca di rilievo nazionale, come il disastro dell’aereo militare in fiamme caduto il 6 dicembre del ‘90, sull’istituto “G. Salvemini” di Casalecchio di Reno, e costato la vita a dodici ragazzi, e l’assassinio del Prof. Marco Biagi, ad opera di un commando delle Nuove B.R., il 19 marzo del 2002. In veste di autore, ha firmato “La Grande Sorella”, reportage sul dramma della lebbra in India, realizzato con i colleghi Marino Cancellari e Donata Zanotti, e vincitore del “Premio Enzo Baldoni” nel 2006.
Tra le sue passioni, la fede calcistica per squadra del cuore, la Spal, che segue con dedizione fin da bambino. Le vicende legate alla tragica morte di Federico Aldrovandi, lo studente ferrarese ucciso la notte del 25 settembre del 2005, lo hanno convinto “che era arrivato il momento di fermarsi, di riavvolgere i nastri e rileggere gli appunti, perché l’unica vera notizia che vale la pena raccontare è la storia e non il fatto e per una volta le notizie possono aspettare”. E proprio alla storia di Federico Aldrovandi e alla ricerca della verità dei fatti, che non sempre coincide tout court con la verità giudiziaria, è dedicato il libro + DVD “È stato morto un ragazzo. Federico Aldrovandi che una notte incontrò la polizia”, uscito il 9 settembre 2010, nella collana Promo Music Books, di Corvino Meda Editore, e presentato in anteprima nazionale a Venezia, nelle Giornate degli Autori Venice Days 2010.
E' stato morto un ragazzo ha ricevuto il premio come miglior documentario 2010 al Bari Film e Tv Festival ed è stato premiato con il David di Donatello nel 2011 per la categoria miglior documentario di lungometraggio.

mercoledì 25 settembre 2013

Oderzo Cinema Cristallo - Programma Cineforum Autunno 2013


Programmazione del mercoledì senza cineforum (ore 20:00 e ore 22:00)
Programmazione del giovedì con cineforum (ore 21:00)

OTTOBRE

0203 La città ideale di Luigi Lo Cascio
0910 Confessions di Tetsuya Nakashima
1617 Salvo di Fabio Grassadonia, Antonio Piazza
2324 Vogliamo vivere di Ernst Lubitsch
3031 NO - I giorni dell'arcobaleno di Pablo Larraín

NOVEMBRE

07 È stato morto un ragazzo di Filippo Vendemmiati
Sarà presente alla proiezione il regista Filippo Vendemmiati
1314 Sacro GRA di Gianfranco Rosi
2021 Il caso Kerenes di Călin Peter Netzer
2728 La quinta stagione di Peter Brosens, Jessica Woodworth

DICEMBRE

0405 Qualcosa nell'aria di Olivier Assayas
1112 Viva la libertà di Roberto Andò

martedì 17 settembre 2013

Il gusto della Cultura - Terza Edizione

Mettiamo radici?

SABATO 21 SETTEMBRE 2013  
ore 11.00
God Save the Green (Italia, 2012, 75', documentario) di Michele Mellara e Alessandro Rossi
Alla proiezione saranno presenti gli autori
sala conferenze quarto piano
ingresso riservato alle scolaresche
(prenotazioni t. 041 2383113)

ore 16.00
Tera Pustota (Italia, 2013, 28')
Proiezione del documentario di Valeria Davanzo
Intervengono Fabio Franzin, Franco Loi, Alessandro Scarsella, Francesco Vallerani, Michele Zanetti e la regista
sala conferenze quarto piano
ingresso libero

ore 17.00
Il cibo delle fiabelettura teatralea cura de Il Libro con gli stivali
età consigliata: a partire dai 5 anni - durata: 50 minuti
sala seminariale primo piano
ingresso libero fino ad esaurimento dei posti
 
ore 18.00
Incontri-Confronti sulla sostenibilitàUn progetto degli Archivi della Sostenibilità Università Ca' Foscari Venezia
Coordinamento scientifico: Giorgio Conti

Ogm No Food? No grazie!Tessuti Ogm che fanno del male alle persone e alla biodiversità delle colture e culturePresentazione e discussione del docu-film Behind the Label - Dietro l'etichetta (2010, 66') di Sebastiano Tecchio e Cecilia Mastrantonio
Partecipano Marcello Buiatti (Università di Firenze) e Barbara Ceschi (produttrice del film)
sala conferenze quarto piano
ingresso libero

ore 21.00
L'Altra Opera, Giuseppe Verdi agricoltoredi e con Roberta Biagiarelli e Sandro Fabiani
Renata M. Molinari drammaturgia
Massimiliano Speziani collaborazione
Corrado Mingardi consulenza biografica
Giuseppe Martini consulenza musicale
Giovanni Garbo disegno luci
Produzione Le Terre Traverse, Babelia& C., La Corte Ospitale
in collaborazione con Regione Emilia-Romagna
auditorium quarto piano
ingresso: posto unico 3 euro
Biglietti in vendita alla biglietteria del Centro e online sul sito  www.biglietto.it (diritto di prevendita 1 euro)

Isole in Rete: il Festival della Laguna di Venezia

Isole in Rete: il Festival della Laguna di Venezia

21 e 22 settembre 2013

 
isole in rete 2013
Una serie di iniziative in tanti luoghi della laguna nord di Venezia costruiranno insieme Isole in Rete, il Festival della Laguna di Venezia.
L'Istituzione Parco della Laguna del Comune di Venezia propone questi itinerari per conoscere sempre più a fondo questo meraviglioso spaccato, a volte un po’ nascosto, della città!

Potrete scegliere di dedicarvi a gite, attività sportive tipiche lagunari, escursioni naturalistiche e storiche in barca o in bicicletta, passeggiate, incontri e presentazioni, spettacoli, intrattenimento, visite guidate in aree archeologiche e in luoghi tutti da scoprire.

 
 
Per approfondimenti

martedì 16 luglio 2013

Joana Vasconcelos - Padiglione del Portogallo: "Trafaria Praia"

Joana Vasconcelos - Padiglione del Portogallo: "Trafaria Praia"

Pavilion of  Portugal: "Trafaria Praia"
Categoria: 
Altri eventi
Data: 
1 Giu 2013 - 24 Nov 2013
Orario: 
dalle 10 alle 18
"Trafaria Praia" è la proposta dell'artista portoghese Joana Vasconcelos per la partecipazione del Portogallo alla 55° Esposizione Internazionale d'Arte - la Biennale di Venezia curata da Miguel Amado.
Il suo progetto affronta il rapporto storico tra il Portogallo e l'Italia, che si è evoluto attraverso il commercio, la diplomazia e l'arte. Lisbona e Venezia hanno molti punti in comune, entrambe le città hanno giocato un ruolo chiave nell' ampliare la visione del mondo europeo durante il Medioevo e il Rinascimento, hanno dato nuova definizione all' "imago mundi", creando collegamenti tra Occidente e Oriente.
"Trafaria Praia" guarda la zona di contatto contemporaneo tra le due città, esaminando tre aspetti fondamentali che hanno in comune: l'acqua, la navigazione e la nave.
Intervista con Joana Vasconcelos e con il curatore Miguel Amado alla 55. Esposizione Internazionale d'Arte (partecipazione nazionale del Portogallo).

Info:
Riva dei Partigiani (next to the Giardini's vaporetto stop)
Laguna di Venezia
Giardini - Punta della Dogana - Giardini
Orari partenze:
Da martedì a Venerdì alle 12 e alle 15
Sabato e Domenica alle 12,  alle 15 e alle 17
Ingresso Gratuito
Free: 
Si
Kids: 
Yes

Festa del Redentore

Festa del Redentore

Il clou dell'estate veneziana, sabato 20 e domenica 21 luglio

 
I fuochi d'artificio visti da piazza San Marco
Il Redentore è tra le feste più sinceramente sentite dai veneziani. L'aspetto religioso e quello spettacolare convivono in questo evento, grazie ai fuochi d'artificio che, la notte del sabato, attraggono migliaia di visitatori.

La tradizione vuole che al tramonto le imbarcazioni, addobbate e illuminate, comincino ad affluire nel Bacino di San Marco e nel Canale della Giudecca. In barca si consuma una cena a base di piatti della tradizione veneziana, in attesa dello spettacolo pirotecnico, che inizia alle 23.30 e dura fino a mezzanotte inoltrata.

Per saperne di più: www.redentorevenezia.it

giovedì 11 luglio 2013

70. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica 28 agosto > 7 settembre 2013


70. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica


28 agosto > 7 settembre 2013
• Date della 70. Mostra: 28 agosto > 7 settembre 2013. L'elenco dei film in programma verrà annunciato giovedì 25 luglio.
Venice Film Market: 29 agosto > 3 settembre. Industry Office e Servizi proseguono per tutta la durata della Mostra (fino al 7 settembre).
• La Mostra del Cinema per gli studenti universitari, gli under 26 e gli over 60. Tutte le agevolazioni: tessera promozionale under 26 / over 60; disponibile anche l’accredito Studenti universitari.

“Gravity” è il film d'apertura della 70. Mostra del Cinema di Venezia Prima mondiale in 3D il 28 agosto


“Gravity” è il film d'apertura della 70. Mostra del Cinema di Venezia


Prima mondiale in 3D il 28 agosto
Gravity, il nuovo, atteso film diretto da Alfonso Cuarón (Y tu mamá también, I figli degli uomini), interpretato da Sandra Bullock e George Clooney, aprirà (fuori Concorso) la 70. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica (28 agosto – 7 settembre 2013), diretta da Alberto Barbera.
 
Gravity sarà proiettato in prima mondiale in 3D la sera del 28 agosto nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido, a seguire la cerimonia di apertura. Leggi di più >>

venerdì 31 maggio 2013

SAVIANO A VENEZIA


 

SpazioEventi - SPECIALE
 
Lunedì 3 giugno, ore 20.30, Rialto-Pescheria
Roberto Saviano, ZeroZeroZero, Feltrinelli
È per noi una grande soddisfazione accogliere a Venezia uno degli autori più letti e seguiti in Italia, protagonista di una nuova stagione di denuncia della criminalità organizzata e della sua tentacolare espansione: ZeroZeroZero è un libro scioccante, un faro puntato sul verminaio del più grande "business" della criminalità mondiale, un’impietosa analisi dei limiti e delle pecche della nostra società.
Ben note ragioni di sicurezza hanno imposto di render pubblico solo oggi questo importante appuntamento che si svolgerà, programmaticamente, in un luogo aperto, pienamente accessibile e baricentrico rispetto alla città d’acqua qual è la Pescheria. L’intento è quello di coinvolgere tutta la cittadinanza in una presentazione che, ben al di là dell’aspetto culturale, assume un prioritario significato di testimonianza civile.
L’evento inizierà alle 20.30 e si concluderà con la firma copie: un momento importante di contatto tra l’autore e il suo pubblico. Non sono previsti posti a sedere, per ragioni di sicurezza e capienza.
La Toletta e SpazioEventi ringraziano per la collaborazione l’editore Feltrinelli, che ha da subito accolto la nostra richiesta di avere Roberto Saviano a Venezia, l’amministrazione Comunale, che ha reso possibile la fruizione della Pescheria, l’hotel Metropole per il supporto logistico, le forze dell’ordine per il ruolo fondamentale di coordinamento.
Ne parlano con l'autore Gianfranco Bettin e Giovanni Pelizzato. Al termine della presentazione l’autore firmerà le copie del suo libro
Ingresso libero
 
Giovanni Pelizzato
info 041 52 29 481
 
L’autore - Roberto Saviano è nato a Napoli nel 1979. È autore del bestseller internazionale Gomorra (Mondadori 2006), che è stato tradotto in più di cinquanta lingue. Con Feltrinelli ha pubblicato nel 2011 Vieni via con me. Dall’ottobre 2006 vive sotto scorta in seguito alle minacce dei clan che ha denunciato. Zero Zero Zero uscirà in diciotto paesi.
 
Il libro - "Guarda la cocaina, vedrai polvere. Guarda attraverso la cocaina, vedrai il mondo."
Scrivere di cocaina è come farne uso. Vuoi sempre più notizie, più informazioni, e quelle che trovi sono succulente, non ne puoi fare più a meno. Sei addicted. Anche quando sono riconducibili a uno schema generale che hai già capito, queste storie affascinano per i loro particolari. E ti si ficcano in testa, finché un’altra – incredibile, ma vera – prende il posto della precedente.
Davanti vedi l’asticella dell’assuefazione che non fa che alzarsi e preghi di non andare mai in crisi di astinenza. Per questo continuo a raccoglierne fino alla nausea, più di quanto sarebbe necessario, senza riuscire a fermarmi. Sono fiammate che divampano accecanti. Assordanti pugni nello stomaco. Ma perché questo rumore lo sento solo io? Più scendo nei gironi imbiancati dalla coca, e più mi accorgo che la gente non sa. C’è un fiume che scorre sotto le grandi città, un fiume che nasce in Sudamerica, passa dall’Africa e si dirama ovunque. Uomini e donne passeggiano per via del Corso e per i boulevard parigini, si ritrovano a Times Square e camminano a testa bassa lungo i viali londinesi. Non sentono niente? Come fanno a sopportare tutto questo rumore?
Roberto Saviano
 

venerdì 3 maggio 2013

MANET. Ritorno a Venezia


MANET. Ritorno a Venezia

Progetto

Édouard Manet (1832-1883) Le balcon 1868-1869 Musée d’OrsayÉdouard Manet (1832-1883) Déjeuner sur l'herbe, circa 1863-68 The Courtauld GalleryÉdouard Manet (1832-1883) Le fifre 1866 Musée d’OrsayManet, Olympia - Palazzo Ducale
Manet. Ritorno a Venezia è il titolo della mostra che la Fondazione Musei Civici di Venezia ospiterà dal 24 aprile al 18 agosto 2013 nelle monumentali sale di Palazzo Ducale: un’esposizione di un’ottantina circa tra dipinti, disegni e incisioni, progettata con la collaborazione speciale del Musée D’Orsay di Parigi, l’istituzione che conserva il maggior numero di capolavori di questo straordinario pittore.
La mostra nasce dalla necessità di un approfondimento critico sui modelli culturali che ispirarono il giovane Manet negli anni del suo precoce avvio alla pittura. Questi modelli, fino ad oggi quasi esclusivamente riferiti all’influenza della pittura spagnola sulla sua arte, furono diversamente assai vicini alla pittura italiana del Rinascimento, come dimostrerà l’esposizione veneziana nella quale il pubblico potrà ammirare, accanto ai suoi capolavori, alcune eccezionali opere ispirate ai grandi tableaux della pittura veneziana cinquecentesca, da Tiziano a Tintoretto a Lotto in particolare. Come è ben noto, gli studi su Manet, il grande precursore dell’Impressionismo, si sono per lungo tempo concentrati sull’idea di una sua diretta discendenza dall’opera pittorica di Velázquez e di Goya, vedendo proprio nell’ispanismo non solo l’unica fonte della sua modernità, ma anche la ragione e lo stimolo per il suo rifuggire dai “ritorni” alla tradizione accademica. Un approccio per così dire progressista, che non tiene però conto della passione di Manet per l’arte italiana della Rinascenza, che fu una fascinazione e un legame davvero intenso, di cui darà piena dimostrazione l’esposizione veneziana, che metterà finalmente in luce il suo rapporto stringente con l’Italia e la città lagunare.
Se Le Déjeuner sur l’herbe e l’Olympia (1863) sono chiaramente variazioni da Tiziano e due splendide testimonianze della relazione di Manet con l’arte italiana, ancora molti sono gli esempi della profonda conoscenza dell’eredità di Venezia, Firenze e Roma, da parte del grande pittore, che la mostra saprà svelare. L’itinerario dell’esposizione, che percorre, attraverso grandi capolavori come Le fifre (1866), La lecture (1865-73), Le balcon (1869), Portrait de Mallarmé (1876 ca.), tutta la sua vita artistica, si apre con una serie di libere interpretazioni di antichi dipinti, affreschi e sculture che Manet vide durante i suoi due primi viaggi in Italia, nel 1853 e nel 1857. Immediata risplende l’influenza veneziana, inseparabile dall’audacia con la quale il pittore sonda le istanze contemporanee e si defila dalle convenzioni accademiche. L’Italia del resto non è assente neppure nei dipinti di Manet più legati alla Spagna: la sua pittura religiosa si nutre tanto di Tiziano e Andrea del Sarto quanto di El Greco e Velázquez. Le sue silenti nature morte, dietro alla fedeltà alle formule olandesi, riservano molte sorprese che non solo rimandano alla tradizione nordica, ma sembrano anche ispirarsi a un vigore cromatico e costruttivo tutto italiano. Quando il pittore si avvicina definitivamente alla “moderna” Parigi, la sua pittura non tralascia la memoria italiana, ma ne resta intrisa di ricordi. Le tele di Lotto e di Carpaccio, pensiamo alle Due dame veneziane affiancate in mostra a Le Balcon, racconteranno di questi legami ai visitatori.
Il 1874, anno della I° Esposizione dei Pittori Impressionisti, è anche quello del suo terzo viaggio in Italia, dove ritrova anche la città amata da Turner e Byron, che immortala in due piccole tele, raffiguranti il Canal Grande. È quasi un incrociarsi con l’atmosfera già modernissima dell’ultimo Guardi. In questi due piccoli ma magistrali dipinti, che fungeranno da modello per molta pittura veneziana allo scorcio del XIX secolo, l’aria è così trasparente da far cantare le tonalità dei blu e dei bianchi della sua tavolozza come non mai. E anche nel suo celebre Bal masqué à l’Opéra (ora a Washington), rifiutato quell’anno dai giurati del Salon parigino, risuonano le musiche degli amori mascherati e del gioco ambiguo dell’identità, che sicuramente ha conosciuto attraverso l’opera del veneziano Pietro Longhi. Il terzo momento italiano della sua carriera parla delle ultime esperienze di un artista, che la morte stronca a soli 51 anni (1883). L’ultimo Manet, diviso tra l’esaltazione dei parigini à la page e la svolta repubblicana del 1879, fa gioire la pittura e infiammerà il Salon.
Curata da Stéphane Guégan, con la direzione scientifica di Guy Cogeval e Gabriella Belli, la mostra si propone come un autentico evento: mai la pittura di Manet è stata presentata in maniera così significativa in Italia, e mai è stato affrontato sul piano critico un aspetto così peculiare della sua arte. Il progetto è reso possibile grazie non solo ai prestiti eccezionali del Musée d’Orsay ma anche di tante altre istituzioni internazionali, come il Metropolitan Museum di New York, la Bibliothèque Nationale de France, il Courtauld Institute di Londra, The Museum of Fine Arts di Boston, The National Gallery di Washington, l’Art Institute di Chicago, il Musée des Beaux-arts di Digione, il Musée di Grenoble, il Musée des Beaux-arts di Budapest, lo Städel Museum di Francoforte, che hanno aderito all’evento insieme a numerosi collezionisti privati.

Per maggiori informazioni: www.mostramanet.it   >>>

Co-prodotta con
24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE

Con la collaborazione speciale di
Musée D’Orsay di Parigi

Con il patrocinio di
Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna
Regione Veneto

Commissari
Guy Cogeval e Gabriella Belli
A cura di
Stéphan Guégan
Progetto espositivo
Daniela Ferretti
Il catalogo sarà edito da Skira- Milano, con testi di: Roberto Calasso, Guy Cogeval, Stéphane Guégan, Gabriella Belli, Flavio Fergonzi, Cesare De Seta.

Info e prenotazioni


Sede: Palazzo Ducale – San Marco 1 , 30124 Venezia
Apertura: 24 aprile 2013 / 18 agosto 2013
Orari: da domenica a giovedì, dalle 9.00 alle 19.00 – venerdì e sabato, dalle 9.00 alle 20.00
(chiusura biglietteria 1 ora prima)

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PRENOTAZIONI E PREVEDENTITA
ACQUISTA IL BIGLIETTO
Call center: +39 041 8520154 (dall’Italia e dall’estero)
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BIGLIETTI
Biglietto intero: € 13,00
Biglietto ridotto: € 11,00 *
ragazzi da 6 a 14 anni; studenti dai 15 ai 25 anni; cittadini over 65; personale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; titolari di Carta Rolling Venice; titolari Carta Giovani; possessori di Museum Pass; possessori di Venice Card Adult e Junior;

gruppi (min.15 persone); membri Icom; soci FAI
Convenzionati: titolari di Carta Ikea Family; soci Coop; soci Pro Loco “Unplicard” (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia – Comitato Provinciale del Veneto); soci Touring Club Italiano; titolari di abbonamento Musei Torino Piemonte; soci Arci; possessori di Venice Card San Marco; clienti Trenitalia (viaggiatori Frecciargento e Frecciabianca con destinazione Venezia, viaggiatori in possesso di biglietto internazionale con destinazione Italia, dipendenti del Gruppo FS e i possessori di Carta Freccia)
* E’ richiesto un documento
Ridotto speciale: € 7,00titolari di MUVE Friend Card; possessori del biglietto dei “Musei di Piazza San Marco” (va acquistato contestualmente, in vendita solo alla biglietteria di Palazzo Ducale)
Biglietto Scuole: € 5,00 *
* La scuola deve presentare lista su carta intestata dell’istituto
Ingresso gratuito: bambini da 0 a 5 anni; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti turistici che accompagnino gruppi; accompagnatori (max. 2) di gruppi di ragazzi o studenti; accompagnatori (max. 1) di gruppi di adulti; partner ordinari MUVE

VISITE GUIDATE:
Gruppi € 117,00 (microfonaggio incluso)
Scuole € 93,00 (microfonaggio incluso)
Visite in inglese e francese: € 127,00 (microfonaggio incluso)
Audioguide € 5,00 (adulti) e € 4,00 (bambini)


INFORMAZIONI
www.mostramanet.it
Email: info@fmcvenezia.it
Call center:
+39 041 8520154

giovedì 11 aprile 2013

European Solar Day 2013, iscrizioni aperte fino al 15 aprile



10-12 maggio, solare in festa nelle piazze italiane. Visite guidate agli impianti, stand informativi, laboratori didattici e incontro con esperti del settore.
 
17 Paesi europei contemporaneamente, dal 1 al 19 maggio, pareteciperanno a European Solar Days, un'importante campagna di informazione pensata per promuovere l’utilizzo dell’energia solare. I Solar days si declinano in tante iniziative di piazza, l'intento è raccontare al maggior numero di persone come l'utilizzo delle fonti rinnovabili e il risparmio energetico siano oggi la più efficace ed economica risposta ai costi delle bollette, un fondamentale volano di sviluppo e di creazione di nuovi posti di lavoro, oltre che di riduzione dell'inquinamento e di importazione di combustibili fossili. Chiunque fosse interessato all'organizzazione di un evento Solar Days le iscrizioni sono aperte fino al 15 aprile. www.eusd.it
Nella nostra Penisola le iniziative si concentreranno tra il 10 e il 12 maggio. Insieme ad Ambiente Italia saremo nelle piazze italiane per togliervi qualsiasi dubbio o curiosità sull'utilizzo dell'energia solare sotto forma di calore (solare termico) e di elettricità (fotovoltaico). Previste visite guidate agli impianti, stand informativi, laboratori didattici e incontri con esperti del settore. Presto vi aggiorneremo sugli appuntamenti. Per informazioni campagne@legambiente.it

Il clima cambia le città - Climate Changes Cities



Il clima cambia le città
Climate Changes Cities


conferenza sull’adattamento
climatico in ambito urbano
conference on climate
adaptioning urban areas

23 > 24 maggio 2013
Palazzo Badoer
Venezia

promossa da
Università Iuav di Venezia -
Legambiente
con il contributo di
Ministero dell’Ambiente
partner
Corila
INU Istituto Nazionale di Urbanistica
Agende 21 Locali Italiane




I cambiamenti climatici sono stati in questi anni al centro dell’attenzione scientifica e mediatica per il crescente impatto di fenomeni meteorologici estremi in diverse aree del globo, e per l’evidenza empirica dei danni economici, sociali e ambientali provocati dal riscaldamento globale che potranno accelerarsi in futuro  (IPCC, UE, Rapporto Stern).
Il tema dell’adattamento al cambiamento climatico è stato, fino ad oggi, declinato nel quadro internazionale prevalentemente in relazione alla minaccia alle attività agricole, alle risorse idriche,  alle condizioni sanitarie, al turismo, alle coste più esposte al possibile innalzamento del livello dei mari e all’intrusione salina. Lo scioglimento dei ghiacci polari e dei ghiacciai montani sconvolge infatti elementi alla base del sistema climatico globale, come la deforestazione. Alluvioni ricorrenti e desertificazione, impoverimento dei suoli sono diverse facce del clima che cambia, con effetti diversi e apparentemente contraddittori a scala globale e regionale. Più esposte al riscaldamento globale sono le popolazioni e le attività antropiche nel Sud-Est Asiatico, delle aree Sub-Sahariane, degli arcipelaghi composti da atolli; quindi a questi temi e a queste regioni la comunità internazionale e gli stessi paesi interessati, hanno giustamente posto più attenzione.
La crescente attenzione nei confronti di questi processi non ha però ancora portato a risposte politiche adeguate.
Lo stato dell’arte sulla “protezione del clima” presenta situazioni piuttosto disomogenee con Paesi dove sono stati introdotti piani e strategie sull’adattamento e invece realtà dove i rischi e gli impatti sono sottovalutati malgrado la rilevanza dei fenomeni in corso.
In questa prospettiva ha assunto grande importanza lo studio degli impatti (soprattutto cumulativi) sul ciclo idrogeologico e sulla risorsa idrica in generale, sul mare, ma anche sugli ecosistemi marini, oltre che sul rapporto con le zone costiere, sull'agricoltura e le sue prospettive in termini alimentari ed energetici, su boschi e foreste, per varie zone climatiche (montagna, pianura, litorali), sui cicli di siccità, i processi di desertificazione,
fino alla produzione energetica.


La conferenza si rivolge a policy maker (città e reti di città) e a centri di ricerca pubblici (università e Enti) e privati impegnate nello studio e nella sperimentazione di soluzioni, tecniche e policy design per l’adattamento.
Verranno presentate ricerche e studi originali sull’impatto dei cambiamenti climatici nelle aree urbane.
Obiettivo dell’appuntamento è infatti di individuare lo stato dell’arte della ricerca e della sperimentazione sull’adattamento delle città e dei territori al cambiamento climatico, oltre che di mettere a confronto le diverse realtà, casi e esperienze europee e statunitensi.
Obiettivo della Conferenza è anche di individuare temi e proposte operative per il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, sostenitore dell’iniziativa.


La conferenza è articolata in due giornate: la prima dedicata a casi studio, reti di città ed esperienze istituzionali, con un confronto tra Europa e Stati Uniti; la seconda giornata è dedicata ad un workshop sulla ricerca sull’adattamento ai cambiamenti climatici con riferimento alla città e al territorio.

lingue della conferenza
Italiano e inglese con servizio di traduzione simultanea nella prima giornata
La partecipazione alla conferenza sarà libera e gratuita previa iscrizione


pubblicazione e atti della conferenza

Le relazioni finali saranno pubblicate integralmente dall’Università Iuav di Venezia e da Legambiente (con codice ISBN) sui siti internet, una selezione degli interventi verrà pubblicata in un volume.


informazioni
Legambiente Direzione Nazionale - Ufficio Energia e Clima
Via Salaria 403
00199 Roma

Università Iuav di Venezia
Dipartimento di Progettazione e Pianificazione in Ambienti Complessi
Ca’ Tron, S. Croce 1957

Scarpe Rotte… 2013 | Festa della Resistenza di ieri e delle resistenze di oggi



Dal 25 aprile al 1 maggio 2013 

...e il 24 sera "Aspettando Scarpe Rotte" a Forte Marghera, la festa.
Torna Scarpe Rotte, dopo l'esordio pieno di soddisfazioni dell'anno scorso, la "Festa della Resistenza di ieri e delle Resistenze di oggi" promossa da ANPI di Mestre, Cooperativa ControVEnto, Forte Carpenedo, IVESER e Marco Polo System, è cresciuta. Questa edizione 2013 oltre alle due locations originali, FORTE MARGHERA e Forte Carpenedo, ne aggiunge una terza, Forte Mezzacapo. Lo fa per diventare evento ancora più "cittadino", diffuso e policentrico, e per ricordarci quali originali e preziosissimi spazi per fare cultura e stare insieme siano i Forti di Mestre. E quale formidabile risorsa possano essere se considerati nel loro complesso, e se messi in condizione di fare sinergia.
227251 181864888531531 4183969 nQuesto festival nasce dall’ intento di valorizzare e riconsegnare alla città la gioia di festeggiare queste due ricorrenze, il 25 Aprile Festa della Liberazione e il 1 Maggio Festa dei Lavoratori, attraverso sette giorni di dibattiti, incontri con scrittori, concerti e spettacoli.
L’idea di legare le due date all’interno di un unico evento ha trovato il suo primo spunto nel successo ottenuto nel 2011 dalla giornata di festeggiamenti per il primo maggio organizzata a Forte Marghera da Controvento e Marco Polo System Geie in collaborazione con il Comune di Venezia . Con quasi 20.000 presenze durante l’intera giornata, questo primo evento ha riscosso un successo quasi inaspettato che ha permesso poi di progettare ed ideare il festival di sei giorni che si è svolto lo scorso anno.
Pensato come momento di riflessione, nonché di condivisione dei valori legati alle due tematiche centrali, “Scarpe Rotte” è un festival in evoluzione, nato e pensato per essere punto d’incontro per la cittadinanza, con una proposta artistico-culturale ad ampio spettro che possa intercettare un pubblico variegato. E’ inoltre un’ importante opportunità di dialogo tra le realtà associative del territorio, poiché come nelle scorse edizioni sarà aperta la partecipazione con stand espositivi e d'incontro.
Organizzato all’interno di Forte Marghera, Forte Carpenedo (in contemporanea 25 e 28 Aprile) e Forte Mezzacapo (in contemporanea 25 e 27 Aprile) diventato ormai nuovo parco cittadino, il festival intercetta un pubblico sensibile alle tematiche trattate, Resistenza di ieri e Resistenze di oggi, ricordando ciò che è stato per guardare avanti, coniugando al presente i valori e gli ideali della lotta partigiana e della Costituzione attraverso incontri di pubblico interesse sui temi della quotidianità come precarietà, lavoro, TAV, libera informazione etc.
2012Un fitto programma di eventi completamente gratuiti che comprende spettacoli teatrali, di giocoleria, marionette per bambini e adulti e concerti con ospiti di fama nazionale ed internazionale (autori: Claudio Calia, Adriana Lotto, Istituto Alcide Cervi di Reggio Emilia; artisti di strada da tutta Italia; Circo Paniko; gruppi musicali: La Pegatina, Talco, Cisco, Persiana Jones, Herman Medrano, etc.) il tutto accompagnato da un’ampia proposta culinaria.
Una particolare attenzione viene inoltre rivolta all’utilizzo di un mezzo di trasporto “eco-friendly” come la bicicletta per il quale verrà predisposto, come nella scorsa edizione, un posteggio ad hoc all’interno del festival, con la possibilità di usufruire del servizio di Officina sociale, dove si potranno apprendere piccoli segreti sulle due ruote.
 
Durante tutte le giornate sarà possibile partecipare ai Laboratori - Workshop tenuti dagli artisti e acrobati del Circo Paniko, corsi di: Funambolismo, Clowneria, Acrobatica Aerea e a Terra, Giocoleria, per bambini e adulti.
Per iscriversi: lab@scarperotte.it