martedì 26 marzo 2013

Il cartellone pubblicitario che produce acqua potabile

Il cartellone pubblicitario che produce acqua potabile

Fa quello per cui è nato, promuovere qualche prodotto o servizio, ma nel frattempo disseta gli abitanti di Lima, capitale del Perù, dove l’acqua scarseggia. Ecco come funziona.

Il primo cartellone pubblicitario che trasforma l'umidità in acqua potabile. È stato progettato dall'Università di Ingegneria e Tecnologia (UTEC) di Lima per aiutare la popolazione (e promuovere i propri corsi).
Il primo cartellone pubblicitario che trasforma l'umidità in acqua potabile. È stato progettato dall'Università di Ingegneria e Tecnologia (UTEC) di Lima per aiutare la popolazione (e promuovere i propri corsi).

A prima vista sempre un normale cartellone pubblicitario, di quelli altissimi che si vedono a chilometri di distanza, ma che unisce l’utile al dilettevole. È in grado di trasformare l’umidità in acqua potabile grazie a un sistema sviluppato dall’Università di Ingegneria e Tecnologia (UTEC) di Lima con la collaborazione di Mayo DraftFCB, un’agenzia pubblicitaria locale.

Niente pioggia

Lima è la seconda capitale più grande del mondo situata nel deserto, dopo Il Cairo in Egitto, e le sue condizioni climatiche sono molto particolari. Le precipitazioni atmosferiche, sebbene si affacci sull’oceano Pacifico, sono praticamente inesistenti - circa 10/12 mm l’anno. Gli abitanti si adattano sfruttando l’acqua dei pozzi che è, il più delle volte, sporca e contaminata. Poca pioggia, insomma, ma un livello di umidità che sfiora il 98%. Perché non sfruttarlo si sono chiesti i ricercatori dell’UTEC. E così hanno fatto. 
Il sistema è in grado di produrre 100 litri d'acqua potabile al giorno.
Il sistema è in grado di produrre 100 litri d'acqua potabile al giorno.

Tanta umidità

Il cartellone pubblicitario è costituito da cinque generatori che trasformano l’umidità in acqua che viene successivamente purificata tramite filtri a carboni attivi e lampade UV antistatiche, e raccolta in cinque serbatoi. L’acqua arriva al rubinetto posizionato alla base della struttura per semplice caduta libera. L’eventuale produzione in eccesso viene conservata in serbatoi di riserva.

Acqua per tutti

L’idrocartellone, dalla sua installazione circa tre mesi fa, ha già prodotto 9450 litri di acqua potabile dissetando centinaia di famiglia. La speranza è che una struttura simile sia disponibile, a breve, presso ogni villaggio peruviano (e non solo).

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lunedì 25 marzo 2013

Grillo o Hitler ?



 

"I nostri avversari ci accusano e accusano me in particolare di essere intolleranti e litigiosi. Dicono che rifiutiamo il dialogo con gli altri partiti. Dicono che non siamo affatto democratici perché vogliamo sfasciare tutto. Quindi sarebbe tipicamente democratico avere una trentina di partiti? Devo ammettere una cosa – questi signori hanno perfettamente ragione. Siamo intolleranti. Ci siamo dati un obiettivo, spazzare questi partiti politici fuori dal parlamento. I contadini, gli operai, i commercianti, la classe media, tutti sono testimoni… invece loro preferiscono non parlare di questi 13 anni passati, ma solo degli ultimi sei mesi; chi è il responsabile? Loro! I partiti! Per 13 anni hanno dimostrato cosa sono stati capaci di fare. Abbiamo una nazione economicamente distrutta, gli agricoltori rovinati, la classe media in ginocchio, le finanze agli sgoccioli, milioni di disoccupati.. sono loro i responsabili!
Io vengo confuso… oggi sono socialista, domani comunista, poi sindacalista, loro ci confondono, pensano che siamo come loro. Noi non siamo come loro! Loro sono morti, e vogliamo vederli tutti nella tomba! Io vedo questa sufficienza borghese nel giudicare il nostro movimento..mi hanno proposto un’alleanza. Così ragionano! Ancora non hanno capito di avere a che fare con un movimento completamente differente da un partito politico…noi resisteremo a qualsiasi pressione che ci venga fatta. E’ un movimento che non può essere fermato… non capiscono che questo movimento è tenuto insieme da una forza inarrestabile che non può essere dist rutta.. noi non siamo un partito, rappresentiamo l’intero popolo, un popolo nuovo."

(Adolf Hitler - Eberswalde - 27 Luglio 1932)

venerdì 22 marzo 2013

Siti web istituzionali, aggiornata la legge Stanca sull'accessibilità



Il ministro Profumo firma un decreto che stabilisce nuovi standard di accessibilità. Italia all'avanguardia nella fruizione dei siti pubblici da parte dei disabili.


Il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, con delega all'Innovazione della PA, Francesco Profumo, ha firmato ieri, 20 marzo, un decreto che aggiorna i requisiti, previsti dalla legge "Stanca" del 2004, per l'accessibilità dei siti web delle pubbliche amministrazioni.

Il decreto, che è ora al vaglio della Corte dei Conti e il cui testo non è ancora disponibile, si conforma alle indicazioni dell'Unione Europea in materia di accessibilità delle informazioni e dei servizi erogati dai siti pubblici e recepisce le raccomandazioni del World Wide Web Consortium (W3C) contenute nelle Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) 2.0 al livello AA, allineando così l'Italia ai migliori standard internazionali.

Ogni sito dovrà risultare accessibile in tutte le sue parti, senza che l'impiego di determinate tecnologie possa impedirne od ostacolarne la fruizione da parte di utenti affetti da disabilità. Le pubbliche amministrazioni potranno realizzare servizi tecnologicamente innovativi, ma sempre garantendo il diritto di tutti i cittadini di poterne usufruire. Sarà possibile utilizzare tecnologie diverse dal normale HTML, sviluppando applicazioni comunque utilizzabili da tutti.

Grazie alle nuove disposizioni, l'Italia si colloca fra i primi paesi europei ad adottare criteri rigorosi per l'accessibilità dei siti web istituzionali. Assicurando al cittadino disabille la possibilità di ottenere informazioni e fruire di servizi indipendentemente dalla sua disabilità, si rende effettivo il principio di uguaglianza sancito dall'articolo 3 della Costituzione italiana, applicato alle nuove tecnologie.

df

venerdì 8 marzo 2013

"Gusto in scena"

"Gusto in scena"

il logo

Gusto in Scena, tre mondi che si incontrano > 17-19 marzo 2013

L'evento, giunto alla 5^ edizione, trasformerà ancora una volta Venezia nella capitale mondiale dell'enogastronomia italiana e si confermerà come un laboratorio per l'alta cucina con il compito di conciliare il gusto e la salute.

Per l'appuntamento del 2013, Marcello Coronini, l'ideatore e curatore, giornalista e critico eno-gastronomico, lancia una nuova originale idea per quest'anno: quella del "Cucinare con... Cucinare senza... Zucchero".

L'appuntamento,  coorganizzato dall'Assessorato al Turismo, dedicato a professionisti, operatori del settore enogastronomico e gourmet,  si svolge alla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, con tre eventi in concomitanza:

1. Chef in Concerto
2. I Magnifici Vini di Mare Montagna Pianura e Collina
3. Seduzioni di Gola

E accanto al convegno,
Mangiar bene a Venezia...con il Fuori di Gusto
, dal 16 al 19 marzo
Per chi non rinuncia alla buona cucina e ha bisogno di consigli per "mangiar bene" a Venezia, gli ideatori e curatori di Gusto in scena, Lucia e Marcello Coronini hanno selezionato personalmente una ventina di ristoranti e bacari, le osterie veneziane migliori, e alcuni grandi alberghi, con una varietà di costi per tutte le tasche, in cui verranno realizzate cene speciali a quattro mani con grandi chef come ospiti..

per saperne di più

martedì 5 marzo 2013

Reality di matteo Garrone


Mercoledì 06 / 03 ore 20:00 / 22:00
Giovedì 07 / 03 con cineforum ore 21:00

Reality

un film di Matteo Garrone con Claudia Gerini, Nunzia Schiano,
Ciro Petrone, Loredana Simioli.

Nell’estrema finzione che siamo, la via crucis di un Paese che ha perso per sempre il senso della realtà. E vive come in un reality, smarrito nel luccicante luna park delle grandi illusioni. Dove le ciglia sono finte e i lustrini veri: e per un sogno balordo, scorciatoia fasulla di un paradiso artificiale, ci si mette pure in coda. E’ una favola senza lieto fine, l’amara parabola della nostra sbandata e vuota contemporaneità - che insegue la libertà là dove si è reclusi, scambia la certezza con l’attesa, rinuncia a tutto senza accorgersi di rinunciare a sè - il nuovo, provocatorio, film di Matteo Garrone, che guarda al Visconti di «Bellissima» e al primo Fellini per passare dall’altra parte dello specchio, nell’acquario catodico degli dèi dallo slogan facile, del «mi vedi quindi esisto» di un pagano paese dei balocchi che vive di apparenze, pronto a credere solo alle bugie che si racconta. L'ossessione di uno e la follia di tutti in «Reality», Gran premio della giuria all’ultimo Festival di Cannes: in fuga dal successo di «Gomorra» (da cui ha voluto discostarsi per registro e potenza), Garrone però conferma l’originalità e l’efficacia della sua cifra surreale nel rileggere l’incredibile storia vera di Luciano (il detenuto-attore Aniello Arena, al suo primo film: bravissimo), pescivendolo napoletano che sogna di partecipare al Grande Fratello... Matrimoni trash, robottini da cucina, centri commerciali, muri scrostati, piccole truffe per arrotondare: nella tragicomica fotografia del degrado culturale di un’Italietta senza arte né parte dove tutti pretendono il loro sacrosanto, e inutile, quarto d’ora di celebrità, il pescivendolo di Garrone, maschera del nostro, disfatto, presente, diventa l’unico protagonista del suo personalissimo reality [...]. E’ l'intuizione forte di un film bello e profondo che inizia con una lunga ripresa aerea e poi si muove tra piani sequenza e macchina a mano, sino a sciogliersi in una risata folle e metafisica: per riflettere, nello splendido crescendo finale [...], sulla miseria di un’epoca e di una società in vetrina che, per quanti sforzi tu possa fare, «non ti vede», condannandoti all’invisibilità. E’ l'atroce paradosso della commedia umana dove il circo di Garrone (che sceglie molto bene un cast di volti e corpi quasi tutti inediti) pianta le tende: consapevole che lo spettacolo del Paese reale, per quanto squallido, «deve» comunque continuare.
Filiberto Molossi, La Gazzetta di Parma

Dentro la fabbrica dei sogni



Dentro la fabbrica dei sogni

corso di linguaggio audiovisivo cinematografico
aprile - maggio 2013
docente Elena Grassi

Dentro la fabbrica dei sogni.
Fondazione Oderzo Cultura propone un corso di linguaggio audiovisivo cinematografico.
Il corso sarà tenuto da Elena Grassi, educatore audiovisivo e critico cinematografico.
sede: Biblioteca civica, Oderzo
periodo: 8 aprile > 27 maggio 2013. ore 20.30 > 22.30. giorno di lezione: lunedì / martedì - sarà scelto il giorno sulla base di eventuali preferenze degli iscritti.
Il corso si articola in 8 incontri.
 
DESTINATARI
appassionati di cinema
insegnanti ed educatori
chi ama realizzare video amatoriali in maniera raffinata
chi desidera conoscere i sistemi comunicativi del linguaggio cinematografico con sguardo critico
CONTENUTI
1 introduzione al linguaggio audiovisivo: rappresentare per immagini in movimento
2 l’inquadratura
3 i movimenti di macchina e il suono
4 il montaggio
5 l’evoluzione del linguaggio cinematografico: dalle origini al cinema classico
6 l’evoluzione del linguaggio cinematografico: dal neorealismo al post moderno
7 i generi del linguaggio cinematografico
8 analisi e lettura critica di filmati
COSTO
€ 40,00 a partecipante
€ 35,00 tesserati Amico Oc 2013
ISCRIZIONI
entro il 25 marzo. Il corso avrà luogo al raggiungimento del numero minimo di iscrizioni.
eventi@oderzocultura.it
tel. 0422718013