venerdì 22 marzo 2013

Siti web istituzionali, aggiornata la legge Stanca sull'accessibilità



Il ministro Profumo firma un decreto che stabilisce nuovi standard di accessibilità. Italia all'avanguardia nella fruizione dei siti pubblici da parte dei disabili.


Il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, con delega all'Innovazione della PA, Francesco Profumo, ha firmato ieri, 20 marzo, un decreto che aggiorna i requisiti, previsti dalla legge "Stanca" del 2004, per l'accessibilità dei siti web delle pubbliche amministrazioni.

Il decreto, che è ora al vaglio della Corte dei Conti e il cui testo non è ancora disponibile, si conforma alle indicazioni dell'Unione Europea in materia di accessibilità delle informazioni e dei servizi erogati dai siti pubblici e recepisce le raccomandazioni del World Wide Web Consortium (W3C) contenute nelle Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) 2.0 al livello AA, allineando così l'Italia ai migliori standard internazionali.

Ogni sito dovrà risultare accessibile in tutte le sue parti, senza che l'impiego di determinate tecnologie possa impedirne od ostacolarne la fruizione da parte di utenti affetti da disabilità. Le pubbliche amministrazioni potranno realizzare servizi tecnologicamente innovativi, ma sempre garantendo il diritto di tutti i cittadini di poterne usufruire. Sarà possibile utilizzare tecnologie diverse dal normale HTML, sviluppando applicazioni comunque utilizzabili da tutti.

Grazie alle nuove disposizioni, l'Italia si colloca fra i primi paesi europei ad adottare criteri rigorosi per l'accessibilità dei siti web istituzionali. Assicurando al cittadino disabille la possibilità di ottenere informazioni e fruire di servizi indipendentemente dalla sua disabilità, si rende effettivo il principio di uguaglianza sancito dall'articolo 3 della Costituzione italiana, applicato alle nuove tecnologie.

df

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