venerdì 31 maggio 2013

SAVIANO A VENEZIA


 

SpazioEventi - SPECIALE
 
Lunedì 3 giugno, ore 20.30, Rialto-Pescheria
Roberto Saviano, ZeroZeroZero, Feltrinelli
È per noi una grande soddisfazione accogliere a Venezia uno degli autori più letti e seguiti in Italia, protagonista di una nuova stagione di denuncia della criminalità organizzata e della sua tentacolare espansione: ZeroZeroZero è un libro scioccante, un faro puntato sul verminaio del più grande "business" della criminalità mondiale, un’impietosa analisi dei limiti e delle pecche della nostra società.
Ben note ragioni di sicurezza hanno imposto di render pubblico solo oggi questo importante appuntamento che si svolgerà, programmaticamente, in un luogo aperto, pienamente accessibile e baricentrico rispetto alla città d’acqua qual è la Pescheria. L’intento è quello di coinvolgere tutta la cittadinanza in una presentazione che, ben al di là dell’aspetto culturale, assume un prioritario significato di testimonianza civile.
L’evento inizierà alle 20.30 e si concluderà con la firma copie: un momento importante di contatto tra l’autore e il suo pubblico. Non sono previsti posti a sedere, per ragioni di sicurezza e capienza.
La Toletta e SpazioEventi ringraziano per la collaborazione l’editore Feltrinelli, che ha da subito accolto la nostra richiesta di avere Roberto Saviano a Venezia, l’amministrazione Comunale, che ha reso possibile la fruizione della Pescheria, l’hotel Metropole per il supporto logistico, le forze dell’ordine per il ruolo fondamentale di coordinamento.
Ne parlano con l'autore Gianfranco Bettin e Giovanni Pelizzato. Al termine della presentazione l’autore firmerà le copie del suo libro
Ingresso libero
 
Giovanni Pelizzato
info 041 52 29 481
 
L’autore - Roberto Saviano è nato a Napoli nel 1979. È autore del bestseller internazionale Gomorra (Mondadori 2006), che è stato tradotto in più di cinquanta lingue. Con Feltrinelli ha pubblicato nel 2011 Vieni via con me. Dall’ottobre 2006 vive sotto scorta in seguito alle minacce dei clan che ha denunciato. Zero Zero Zero uscirà in diciotto paesi.
 
Il libro - "Guarda la cocaina, vedrai polvere. Guarda attraverso la cocaina, vedrai il mondo."
Scrivere di cocaina è come farne uso. Vuoi sempre più notizie, più informazioni, e quelle che trovi sono succulente, non ne puoi fare più a meno. Sei addicted. Anche quando sono riconducibili a uno schema generale che hai già capito, queste storie affascinano per i loro particolari. E ti si ficcano in testa, finché un’altra – incredibile, ma vera – prende il posto della precedente.
Davanti vedi l’asticella dell’assuefazione che non fa che alzarsi e preghi di non andare mai in crisi di astinenza. Per questo continuo a raccoglierne fino alla nausea, più di quanto sarebbe necessario, senza riuscire a fermarmi. Sono fiammate che divampano accecanti. Assordanti pugni nello stomaco. Ma perché questo rumore lo sento solo io? Più scendo nei gironi imbiancati dalla coca, e più mi accorgo che la gente non sa. C’è un fiume che scorre sotto le grandi città, un fiume che nasce in Sudamerica, passa dall’Africa e si dirama ovunque. Uomini e donne passeggiano per via del Corso e per i boulevard parigini, si ritrovano a Times Square e camminano a testa bassa lungo i viali londinesi. Non sentono niente? Come fanno a sopportare tutto questo rumore?
Roberto Saviano
 

venerdì 3 maggio 2013

MANET. Ritorno a Venezia


MANET. Ritorno a Venezia

Progetto

Édouard Manet (1832-1883) Le balcon 1868-1869 Musée d’OrsayÉdouard Manet (1832-1883) Déjeuner sur l'herbe, circa 1863-68 The Courtauld GalleryÉdouard Manet (1832-1883) Le fifre 1866 Musée d’OrsayManet, Olympia - Palazzo Ducale
Manet. Ritorno a Venezia è il titolo della mostra che la Fondazione Musei Civici di Venezia ospiterà dal 24 aprile al 18 agosto 2013 nelle monumentali sale di Palazzo Ducale: un’esposizione di un’ottantina circa tra dipinti, disegni e incisioni, progettata con la collaborazione speciale del Musée D’Orsay di Parigi, l’istituzione che conserva il maggior numero di capolavori di questo straordinario pittore.
La mostra nasce dalla necessità di un approfondimento critico sui modelli culturali che ispirarono il giovane Manet negli anni del suo precoce avvio alla pittura. Questi modelli, fino ad oggi quasi esclusivamente riferiti all’influenza della pittura spagnola sulla sua arte, furono diversamente assai vicini alla pittura italiana del Rinascimento, come dimostrerà l’esposizione veneziana nella quale il pubblico potrà ammirare, accanto ai suoi capolavori, alcune eccezionali opere ispirate ai grandi tableaux della pittura veneziana cinquecentesca, da Tiziano a Tintoretto a Lotto in particolare. Come è ben noto, gli studi su Manet, il grande precursore dell’Impressionismo, si sono per lungo tempo concentrati sull’idea di una sua diretta discendenza dall’opera pittorica di Velázquez e di Goya, vedendo proprio nell’ispanismo non solo l’unica fonte della sua modernità, ma anche la ragione e lo stimolo per il suo rifuggire dai “ritorni” alla tradizione accademica. Un approccio per così dire progressista, che non tiene però conto della passione di Manet per l’arte italiana della Rinascenza, che fu una fascinazione e un legame davvero intenso, di cui darà piena dimostrazione l’esposizione veneziana, che metterà finalmente in luce il suo rapporto stringente con l’Italia e la città lagunare.
Se Le Déjeuner sur l’herbe e l’Olympia (1863) sono chiaramente variazioni da Tiziano e due splendide testimonianze della relazione di Manet con l’arte italiana, ancora molti sono gli esempi della profonda conoscenza dell’eredità di Venezia, Firenze e Roma, da parte del grande pittore, che la mostra saprà svelare. L’itinerario dell’esposizione, che percorre, attraverso grandi capolavori come Le fifre (1866), La lecture (1865-73), Le balcon (1869), Portrait de Mallarmé (1876 ca.), tutta la sua vita artistica, si apre con una serie di libere interpretazioni di antichi dipinti, affreschi e sculture che Manet vide durante i suoi due primi viaggi in Italia, nel 1853 e nel 1857. Immediata risplende l’influenza veneziana, inseparabile dall’audacia con la quale il pittore sonda le istanze contemporanee e si defila dalle convenzioni accademiche. L’Italia del resto non è assente neppure nei dipinti di Manet più legati alla Spagna: la sua pittura religiosa si nutre tanto di Tiziano e Andrea del Sarto quanto di El Greco e Velázquez. Le sue silenti nature morte, dietro alla fedeltà alle formule olandesi, riservano molte sorprese che non solo rimandano alla tradizione nordica, ma sembrano anche ispirarsi a un vigore cromatico e costruttivo tutto italiano. Quando il pittore si avvicina definitivamente alla “moderna” Parigi, la sua pittura non tralascia la memoria italiana, ma ne resta intrisa di ricordi. Le tele di Lotto e di Carpaccio, pensiamo alle Due dame veneziane affiancate in mostra a Le Balcon, racconteranno di questi legami ai visitatori.
Il 1874, anno della I° Esposizione dei Pittori Impressionisti, è anche quello del suo terzo viaggio in Italia, dove ritrova anche la città amata da Turner e Byron, che immortala in due piccole tele, raffiguranti il Canal Grande. È quasi un incrociarsi con l’atmosfera già modernissima dell’ultimo Guardi. In questi due piccoli ma magistrali dipinti, che fungeranno da modello per molta pittura veneziana allo scorcio del XIX secolo, l’aria è così trasparente da far cantare le tonalità dei blu e dei bianchi della sua tavolozza come non mai. E anche nel suo celebre Bal masqué à l’Opéra (ora a Washington), rifiutato quell’anno dai giurati del Salon parigino, risuonano le musiche degli amori mascherati e del gioco ambiguo dell’identità, che sicuramente ha conosciuto attraverso l’opera del veneziano Pietro Longhi. Il terzo momento italiano della sua carriera parla delle ultime esperienze di un artista, che la morte stronca a soli 51 anni (1883). L’ultimo Manet, diviso tra l’esaltazione dei parigini à la page e la svolta repubblicana del 1879, fa gioire la pittura e infiammerà il Salon.
Curata da Stéphane Guégan, con la direzione scientifica di Guy Cogeval e Gabriella Belli, la mostra si propone come un autentico evento: mai la pittura di Manet è stata presentata in maniera così significativa in Italia, e mai è stato affrontato sul piano critico un aspetto così peculiare della sua arte. Il progetto è reso possibile grazie non solo ai prestiti eccezionali del Musée d’Orsay ma anche di tante altre istituzioni internazionali, come il Metropolitan Museum di New York, la Bibliothèque Nationale de France, il Courtauld Institute di Londra, The Museum of Fine Arts di Boston, The National Gallery di Washington, l’Art Institute di Chicago, il Musée des Beaux-arts di Digione, il Musée di Grenoble, il Musée des Beaux-arts di Budapest, lo Städel Museum di Francoforte, che hanno aderito all’evento insieme a numerosi collezionisti privati.

Per maggiori informazioni: www.mostramanet.it   >>>

Co-prodotta con
24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE

Con la collaborazione speciale di
Musée D’Orsay di Parigi

Con il patrocinio di
Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna
Regione Veneto

Commissari
Guy Cogeval e Gabriella Belli
A cura di
Stéphan Guégan
Progetto espositivo
Daniela Ferretti
Il catalogo sarà edito da Skira- Milano, con testi di: Roberto Calasso, Guy Cogeval, Stéphane Guégan, Gabriella Belli, Flavio Fergonzi, Cesare De Seta.

Info e prenotazioni


Sede: Palazzo Ducale – San Marco 1 , 30124 Venezia
Apertura: 24 aprile 2013 / 18 agosto 2013
Orari: da domenica a giovedì, dalle 9.00 alle 19.00 – venerdì e sabato, dalle 9.00 alle 20.00
(chiusura biglietteria 1 ora prima)

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PRENOTAZIONI E PREVEDENTITA
ACQUISTA IL BIGLIETTO
Call center: +39 041 8520154 (dall’Italia e dall’estero)
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BIGLIETTI
Biglietto intero: € 13,00
Biglietto ridotto: € 11,00 *
ragazzi da 6 a 14 anni; studenti dai 15 ai 25 anni; cittadini over 65; personale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; titolari di Carta Rolling Venice; titolari Carta Giovani; possessori di Museum Pass; possessori di Venice Card Adult e Junior;

gruppi (min.15 persone); membri Icom; soci FAI
Convenzionati: titolari di Carta Ikea Family; soci Coop; soci Pro Loco “Unplicard” (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia – Comitato Provinciale del Veneto); soci Touring Club Italiano; titolari di abbonamento Musei Torino Piemonte; soci Arci; possessori di Venice Card San Marco; clienti Trenitalia (viaggiatori Frecciargento e Frecciabianca con destinazione Venezia, viaggiatori in possesso di biglietto internazionale con destinazione Italia, dipendenti del Gruppo FS e i possessori di Carta Freccia)
* E’ richiesto un documento
Ridotto speciale: € 7,00titolari di MUVE Friend Card; possessori del biglietto dei “Musei di Piazza San Marco” (va acquistato contestualmente, in vendita solo alla biglietteria di Palazzo Ducale)
Biglietto Scuole: € 5,00 *
* La scuola deve presentare lista su carta intestata dell’istituto
Ingresso gratuito: bambini da 0 a 5 anni; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti turistici che accompagnino gruppi; accompagnatori (max. 2) di gruppi di ragazzi o studenti; accompagnatori (max. 1) di gruppi di adulti; partner ordinari MUVE

VISITE GUIDATE:
Gruppi € 117,00 (microfonaggio incluso)
Scuole € 93,00 (microfonaggio incluso)
Visite in inglese e francese: € 127,00 (microfonaggio incluso)
Audioguide € 5,00 (adulti) e € 4,00 (bambini)


INFORMAZIONI
www.mostramanet.it
Email: info@fmcvenezia.it
Call center:
+39 041 8520154